Ecco perché Balotelli al Nizza non indossa il suo amato numero 45

SuperMario ha battezzato con una doppietta il suo esordio con il Nizza, ma non lo ha fatto indossando la sua classica maglia numero 45, ma la 9 usata in azzurro.

Mario Balotelli al Nizza

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In Francia sono già pazzi di lui. Mario Balotelli ha esordito con il suo Nizza nel migliore dei modi possibili, segnando una doppietta al Marsiglia, esattamente come aveva fatto al suo battesimo con il Milan: miele purissimo per la Ligue 1 orfana di Ibrahimovic, che spera di aver trovato in SuperMario il degno erede dello svedese dal punto di vista dell'immagine, in attesa che arrivi anche la definitiva consacrazione tecnica. 

Non è sfuggito a nessuno che per l'occasione l'attaccante bresciano ha sfoggiato la maglia numero 9, finora indossata solo in Nazionale, e non la sua amata 45, quella che ha sempre portato sulle spalle a livello di club, dagli esordi con l'Inter fino alla mesta parentesi con il Liverpool, passando dalle esperienze con il City e il Milan. Un numero portafortuna, come aveva spiegato lo stesso Balotelli, che tuttavia non gli è stato possibile scegliere nella sua nuova avventura in terra francese.

Mario BalotelliGetty
La 45 di Balotelli al Milan

Il motivo è semplice e non ha nulla a che fare con la scaramanzia. Come recita il regolamento della Ligue 1, ogni squadra può tesserare un massimo di 30 giocatori a stagione e la numerazione va rigorosamente dall'1 al 30. Possono essere previste alcune eccezioni, che comunque devono essere giustificate (David Luiz, per esempio, indossava la maglia numero 32 al PSG); in ogni caso, sono espressamente vietati numeri definiti "stravaganti", ovvero... esattamente dal 45 in avanti. 

Poco male, comunque, anche sotto il profilo superstizioso. Il 9 del Nizza, infatti, era la maglia indossata lo scorso anno da Hatem Ben Arfa, un altro talento in cerca di se stesso, e le cose sono andate piuttosto bene: 17 gol in Ligue 1 e il conseguente trasferimento al PSG in estate. Magari non basterà a far vincere a Balotelli il Pallone d'Oro entro 2-3 anni, come da lui previsto, ma si sa che anche il potere dei numeri magici ha qualche limite.

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