Il Borussia Dortmund chiede tempo: il Bayern Monaco ora è troppo forte?

Dopo la sconfitta a Lipsia il dg Watzke e il ds Zorc ammettono che il Borussia Dortmund ha bisogno di tempo per essere competitivo: il Bayern non ha rivali.

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Se non è una resa poco ci manca. Il Borussia Dortmund è uscito sconfitto dalla sfida con l'RB Lipsia nella seconda giornata di Bundesliga, palesando evidenti difficoltà nella costruzione di gioco. Basti pensare che il migliore in campo fra i gialloneri è stato Mario Götze, l’acquisto più chiacchierato dell’estate borussiana ma non per questo il più forte. Tanto che Mario negli ultimi giorni era stato duramente criticato dall’ex portiere della nazionale tedesca (e del Dortmund) Jens Lehman, al quale non era affatto piaciuta la sua prestazione con la Finlandia: “Sta lì, completamente fermo in campo. Non si ha mai la sensazione stia facendo qualcosa di utile”.

Le difficoltà da superare

Qual è quindi il problema del Dortmund? Semplice: è una squadra nuova (8 acquisti nell’ultima sessione di mercato), e giovane.

Ci vorranno mesi prima che la squadra riesca a trovare gli automatismi – ha spiegato l’amministratore delegato del Dortmund Watzke –. Non si dimentichi che abbiamo inserito 8 giocatori nuovi in rosa.

Sulla stessa lunghezza d’onda il pensiero del direttore sportivo Zorc: “Non siamo stati in grado di fare passaggi di 15 metri. C'è bisogno di tempo”. 

La resa

Peccato però che di tempo, col Bayern Monaco di Carlo Ancelotti che macina punti (mai nella storia del campionato tedesco i bavaresi dopo due giornate erano a punteggio pieno con una differenza reti migliore di quella attuale) il Dortmund ne abbia poco se vuole realmente essere competitivo per il campionato. E col Wolfsburg che ha smantellato la squadra che due anni fa aveva vinto due dei tre trofei tedeschi stagionali (coppa e Supercoppa), lo Schalke che continua ad avere problemi, e Gladbach e Leverkusen che sono ancora acerbe, il Dortmund che alza bandiera bianca sembra una resa di tutto il campionato di fronte allo strapotere del Bayern. “Ci vorranno mesi prima che la squadra riesca a trovare gli automatismi”, se non è una resa, di certo si può dire che una dichiarazione di guerra appare diversa.

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