Eurolega 2016/2017: alla scoperta dell'FC Barcelona Lassa

Per sostituire Abrines e Satoransky, approdati in NBA, il Barca ha scelto due giocatori di altissima esperienza come Claver e Rice. In panchina c'è Bartzokas.

La squadra blaugrana ha avuto pochi innesti

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Il Barcellona arriva da una stagione deludente, in cui è riuscita solo a sfiorare i tutti i grandi obiettivi che aveva. 
Dopo aver vinto la sua sesta Supercoppa spagnola ad inizio stagione, infatti, la squadra di Xavi Pascual non è riuscita a raggiungere la quindicesima Final Four di Eurolega della storia del club, perdendo 3-2 la serie di playoff contro il Lokomotiv Kuban.
Anche in campionato il sogno è sfumato a pochi centimetri dal traguardo: i blaugrana hanno, infatti, perso contro gli storici rivali del Real Madrid, nonostante il fattore campo favorevole.

In estate la squadra basca si è poi vista "soffiare" dalla NBA due pezzi pregiati del proprio roster: Alex Abrines e Tomas Satoransky, finiti rispettivamente agli Oklahoma City Thunder e Washington Wizards.

Navarro è arrivato alla sua 19esima stagione col Barcellona

La prima mossa della dirigenza blaugrana in vista della nuova stagione è stata la separazione da Xavi Pascual. Il coach spagnolo saluta così il Barcellona dopo 1 Euroleague, 4 titoli ACB, 3 Copa del Rey, 4 Supercoppe spagnole e 7 Liga Catalana.
Al suo posto è arrivato il greco Georgios Bartzokas. Il coach arriva proprio da quel Lokomotiv Kuban che eliminò il Barca nei playoff di Eurolega. Per averlo la dirigenza ha dovuto sborsare un ricco buyout (si parla di 1 milione di euro).

Insieme a lui, poi, il nuovo GM Rodrigo de la Fuente (ex giocatore di Virtus Roma e Benetton Treviso) si è dovuto mettere alla ricerca di qualcuno che sostituisse degnamente i due giocatori partiti per la NBA.

Il primo innesto è stato Tyrese Rice, play americano classe '87. Giocatore solido, dotato di grande velocità e un buon tiro, porterà tanta esperienza alla corte di Bartzokas. Rice arriva dal Khimki, dove ha chiuso l'ultima Eurolega a 12.5 punti di media a partita. Prima di volare in Russia, era in Israele, al Maccabi Tel Aviv, dove ha vinto la massima competizione europea nel 2014 e si è portato a casa il titolo di MVP delle Final Four.

Un altro rinforzo del nuovo Barcellona è stato quello di Victor Claver, che anche lui arriva da quel Lokomotiv Kuban che fece fuori il Barca. Il giocatore spagnolo, dopo l'esperienza NBA a Portland, era tornato in Europa, in Russia, giocando prima per il Khimki e poi, la scorsa stagione, per il Loko, appunto, con cui ha chiuso a 9.4 punti di media la stagione.

Claver in azione proprio contro il Barcellona

Il terzo e ultimo acquisto è stato quello di Petteri Koponen. Finlandese, classe '88, come Rice arriva dal Khimki Mosca, con cui ha chiuso a 8.5 punti di media in Eurolega e 11.4 in campionato. Koponen è una vecchia conoscenza del basket italiano, dopo aver giocato 4 anni alla Virtus Bologna.

Il resto della squadra è stato poi sostanzialmente tutto confermato, tolti Samuels e Arroyo che hanno deciso di cambiare aria.
E' rimasto Justin Doellman, uno dei migliori della scorsa stagione, che ha firmato un triennale. E' rimasto anche Joey Dorsey, centro americano arrivato a stagione in corso; per lui un biennale.
A completare il roster ci saranno poi i vari Tomic, Perperoglou, Ribas e Oleson. Ci sarà anche Shane Lawal, che a Rio si è però rotto il tendine rotuleo e rimarrà fuori a lungo.
Ci sarà poi lui, l'intramontabile Juan Carlos Navarro, arrivato alla sua diciannovesima stagione blaugrana.

Le potenzialità per far bene questo Barcellona le ha tutte. Vedremo se sarà in grado di tornare la squadra dominante del passato.

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