Joe Hart, esordio con gaffe. E gli sbagliano anche il nome sul referto

Due gol subiti a Bergamo dal portiere del Torino. Un suo errore ha propiziato il primo, poi non ha potuto nulla sul rigore di Kessié. Mihajlovic: "Bella parata nel primo tempo".

Joe Hart Torino

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Graeme Souness, uno che il calcio italiano lo conosce bene, era stato profetico, parlando di Joe Hart, sul Times di ieri:

Hart avrebbe dovuto rimanere in Inghilterra: in Italia andrà tutto bene fino a che non commetterà il primo errore.

Andrea Masiello in gol sulla papera di Hart

Detto fatto. Esordio del portiere della Nazionale inglese fra i pali del Torino a Bergamo: minuto 56', granata in vantaggio da una manciata di secondi con Iago Falque, Joe sbaglia la respinta e innesca Masiello, uno che non segnava da quasi cinque anni - anche perché la metà li ha trascorsi sotto squalifica per scommesse - che insacca il gol del pareggio e fa esplodere l'Atleti Azzurri d'Italia.

Ibrahimovic ha segnato su errore di Claudio Bravo

Chissà se Joe aveva letto la profezia di Souness. Di sicuro il giorno prima aveva riso sotto i baffi alla papera di colui che lo aveva spinto a prendere il primo aereo per Torino: il volo per farfalle di Claudio Bravo, che ha dato a Ibrahimovic la possibilità teorica di riaprire il derby di Manchester, se l'era gustato fino in fondo. Peccato che il cileno del Manchester City avesse gente come Fernandinho e Otamendi a fargli gli straordinari intorno, mentre il povero Joe si è trovato a fare i conti con De Silvestri, la cui sciocchezza è costata al Toro il rigore del 2-1.

Hart ha subito il secondo gol da Kessié su rigore

Ha fatto una bella parata nel primo tempo. Sul corner poteva fare meglio, ma l'errore del singolo ci può stare

lo ha difeso Mihajlovic, insomma non è da questi particolari che si giudica un giocatore. E se un giocatore, come cantava De Gregori, lo vedi anche dal coraggio, Joe saprà sicuramente rifarsi, perché non è certo il coraggio che gli manca. Hart ha bisogno di tempo per assimilare meglio i meccanismi della squadra, anche se è difficile dare tempo a chi occupa quel ruolo così cruciale, e ha bisogno di imparare qualche parola di italiano in più, come ha detto il suo allenatore:

Per ora gli abbiamo insegnato parole base di calcio come passaggio, tiro, attacco, difesa e centrocampo. 

Joe Hart prova a dare indicazioni alla difesa

E se Hart, come è ovvio, ha ancora problemi con l'italiano, al Torino qualcuno ha problemi con l'inglese, come sottolineano impietosi i tabloid inglesi che riportano la foto del foglio con le formazioni ufficiali del match di ieri, dove Hart è indicato col nome di John. I delegati granata, forse ingannati dai tanti nomi di Joe, che per esteso si chiama Charles Joseph John Hart, hanno fatto un po' di confusione. Poco male dalle nostre parti, ma quasi un delitto di lesa maestà Oltremanica, dove Joe, idolo dei tifosi, è pur sempre il portiere della Nazionale.

Il foglio delle formazioni ufficiali col nome sbagliato di Hart

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