UFC 203 - Miocic vs Overeem, controversie nella card di Cleveland

La card di ieri notte tenutasi a Cleveland in Ohio non è stata priva di polemiche: protagonisti Fabricio Werdum, Edmond Tarverdyan e Alistair Overeem.

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UFC 203 è in archivio. La card di Cleveland ha regalato grandi incontri, ma anche controversie. Nella città dell'Ohio, la main card è stata aperta da due lottatrici della categoria femminile dei pesi paglia. La scozzese Joanne 'JoJo' Calderwood (11-2) stava pazientemente scalando la classifica, con un'eccezione per il match vinto contro Valerie Letourneau svoltosi nei pesi mosca. Ieri la campionessa scozzese di Muay Thai si è dovuta arrendere alle doti della brasiliana Jessica 'Bate Estaca' Andrade (15-5), che l'ha sottomessa nel primo round.

Restano evidenti le lacune della scozzese nel gioco a terra. Due sconfitte in carriera, entrambe per sottomissione. 'JoJo' aveva iniziato prendendo le distanze con degli high kick, usati a mo' di jab, ma la brasiliana ha fatto presto a mettere a segno un ottimo takedown sulla Calderwood che finora aveva il 100% di difesa dagli stessi.

I passaggi a terra della Andrade sono stati eccellenti e le hanno consegnato la vittoria dopo che, tentando nello scramble di tornare in piedi, la scozzese le ha concesso il collo e lei ne ha approfittato per mettere a segno un'ottima ghigliottina. La Andrade ha ottime possibilità di scalare la classifica, la sua prestazione è stata premiata Performance of the Night.

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Jessica Andrade applica la guillotine choke su Joanne Calderwood

Nel secondo match della main card, svoltosi nella categoria dei pesi gallo, Jimmie 'El Terror' Rivera (20-1) ha inflitto la prima sconfitta a Urijah Faber (33-10) in un match non valevole per il titolo nella categoria dei pesi gallo. Rivera ha tenuto la distanza in maniera magistrale e, dopo un avvio un po' nervoso in cui l'ex campione Ring of Combat e Cage Fury Fighting Championships è sembrato volersi scrollare il nervosismo di dosso, ha tenuto un atteggiamento da vero veterano.

Ottimo pugilato di rimessa e grandissimi low kick, vera chiave dell'incontro, oltre a un'eccellente difesa dai tentativi di Faber di entrare nelle fasi di grappling. Faber rimane uno dei migliori gallo in circolazione, ma i suoi giorni migliori sono ormai lontani. È ora che le nuove leve prendano possesso del gioco, Rivera ha dimostrato di poterlo fare.

Da segnalare un dito nell'occhio involontario da parte di Urijah Faber che ha finito per danneggiare la retina del nativo del New Jersey, il quale comunque alla fine ha portato a casa il match per decisione unanime. I piani alti della categoria dei pesi gallo attendono adesso 'El Terror'.

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L'uso dei low kick di Jimmie Rivera è stato da manuale e ha permesso al giovane del New Jersey di avere la meglio su Urijah Faber

Il terzo match della main card ha visto l'esordio non brillante nelle MMA di Phil 'CM Punk' Brooks (0-1), sottomesso dalla signature move del giovane prospetto Mickey Gall (3-0), la rear-naked choke. Il match si è tenuto nella categoria dei pesi welter. Punk si è lanciato immediatamente contro Gall che ha effettuato uno splendido takedown.

L'ex star WWE ha provato a difendersi, ma non è bastato: il ground and pound di Gall lo ha completamente annichilito e per il giovane è stato un gioco da ragazzi prendere la schiena del nativo di Chicago ed effettuare la rear-naked choke. Gall sembra un prospetto molto interessante, con grandi doti nel grappling. Il protegé della Miller Brothers MMA nell'intervista post match ha colto l'occasione per sfidare un altro giovane talento: Sage Northcutt.

Gall
CM Punk rende onore al suo avversario Mickey Gall

Si è inizialmente accennato a delle controversie, ma non se n'è ancora parlato. Tutto questo perché le suddette sono avvenute fra co-main event e main event. Andiamo con ordine.

Il co-main event della serata ha visto affrontarsi per la seconda volta l'ex campione UFC Fabricio Werdum (21-6) e Travis 'Hapa' Browne (18-5-1) nella categoria dei pesi massimi. Il match si è aperto con uno spettacolare calcio volante di Werdum su Browne, che è andato perfettamente a segno sulla mandibola dello statunitense di origini hawaiane. 

browneCopyright ufc.com
Werdum con un calcio volante in apertura del match su Travis Browne

Browne ha assorbito il calcio e ha continuato a combattere. Ciononostante poco dopo tramite un overhand punch, Werdum ha infortunato un dito a Browne che ha chiamato lo stop arbitrale per farsi controllare dai medici. Prima controversia. Lo stop può essere chiamato solo dall'arbitro e, sebbene Werdum non abbia tenuto il più sportivo degli atteggiamenti, il suo gesto - l'aggressione continuata su Browne - non può essere condannato.

'Hapa' ha tenuto duro e ha continuato a combattere, ma il primo round ha avuto statistiche impietose: il brasiliano metteva a segno 88 colpi, lo statunitense appena 15. Con poco più di un minuto alla fine del round sul cronometro, appena finita la breve pausa dovuta all'infortunio, Werdum si è avventato su Browne a seguito di un destro secco e ha cominciato a stordirlo in ground and pound con la chiara intenzione di mettere a segno una ghigliottina che non è mai arrivata. Il ritmo è andato scemando fra secondo e terzo round, riprese in cui i combattenti - specie Browne - sembravano cercare il colpo risolutore.

Lo striking di Werdum è sembrato più vario ed estroso, ma meno composto delle ultime apparizioni e ha lasciato chiare voragini nella sua guardia mentre caricava Browne, che non è stato capace di approfittare delle occasioni, limitandosi ad assorbire i colpi del brasiliano. Alla fine Werdum ha portato a casa il match per decisione unanime, ma non è finito tutto col suono della campana. Gli anglofoni avranno compreso chiaramente che nelle pause fra i round, Edmond Tarverdyan, coach di Travis Browne, si rivolgeva con apprezzamenti poco gentili Fabricio Werdum.

Il brasiliano sembra non aver visto di buon occhio le cortesie e, appena l'arbitro stava per decretare il vincitore, con Tarverdyan chiaramente fuori di sé che indicava e continuava ad insultare Werdum, l'ex campione ha pensato bene di allontanarlo con un frontale al corpo. Seconda controversia. Nessuno dei due verrà multato a quanto pare dalla Commissione atletica dell'Ohio. Werdum ha poi rivelato di essersi sentito minacciato dall'atteggiamento del coach del suo avversario. Di certo questo non è stato un bello spot per le MMA, anche se momenti simili possono capitare in qualunque sport. Dopo gli attimi di rabbia e incomprensione, Fabricio Werdum è stato dichiarato vincitore per decisione unanime.

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Fabricio 'Vai Cavalo' Werdum esce vincitore dal rematch contro Travis Browne

Il main event della serata era valevole per la cintura dei pesi massimi UFC. A sfidare il campione Stipe Miocic (16-2), l'olandese Alistair Overeem (41-15). Nonostante il match sia durato solo un round, i due hanno portato a casa il bonus Fight of the Night. Overeem ha tentato di tenere la distanza dal colosso statunitense di origini croate, conoscendo bene le sue capacità nell'accorciare in maniera improvvisa e mettere vere e proprie bombe da distanza ravvicinata. 'The Reem' è un fighter intelligente ed ha fatto ciò che ha potuto. Tenendo ottimamente la distanza, ha messo un devastante sinistro alla mandibola di Miocic che si è schiantato a terra, seduto.

L'olandese ha poi tentato la ghigliottina, signature move di quando militava nel Pride FC, ma il campione è riuscito a venirne fuori subito. Certamente l'olandese in 17 anni di professionismo nelle MMA, ha perso un po' del suo atletismo. Overeem ha piazzato dei buoni middle kick, prontamente parati da Miocic. Il campione è tornato a pressare Overeem contro la gabbia; 'The Reem' ha spesso voltato le spalle ed è scappato più volte, per trovare una posizione agevole al centro dell'ottagono, ma Miocic non gli ha dato tregua: lo ha inseguito, ha effettuato un ottimo takedown bloccando un side kick dell'olandese, ed ha preso a colpirlo in ground and pound dalla guardia. Per l'ex campione Dream e Strikeforce non c'è stato nulla da fare, il chirurgico ground and pound di Miocic è stato fatale. KO alla prima ripresa, fanno tre di fila per Miocic in quattro vittorie consecutive.

Anche il main event però non è stato esente da controversie: nell'intervista post-match l'olandese ha detto al microfono di Joe Rogan di aver mollato la presa dalla ghigliottina iniziale poiché aveva percepito la resa del campione. Rogan ha chiesto le immagini e del presunto tapout nemmeno l'ombra. UFC 203 è stato comunque un evento molto godibile, nonostante le polemiche che ha generato.

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Stipe Miocic finisce Alistair Overeem in ground and pound

Il titolo dunque è rimasto a Cleveland, nelle salde mani di Stipe Miocic. L'appuntamento è ora alla notte del 17 settembre per UFC Fight Night 94 - Poirier vs Johnson. Come al solito alle 04:00 su Fox Sports, canale 204 di Sky. 

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