Werder Brema, sempre più crisi: al Weser-Stadion vince l'Augsburg 2-1

Sempre più traballante la panchina di Skripnik: i padroni di casa passano in vantaggio con un rigore di Johansson, poi la rimonta firmata Gouweleeuw e Stafylidis.

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Ha giocato appena tre partite, ma l'aria sulla panchina di Viktor Skripnik è sempre più pesante. Dopo l'uscita prematura dalla Coppa di Germania e la sconfitta all'esordio contro il Bayern Monaco, il Werder Brema perde anche la prima in casa in Bundesliga con l'Augsburg di Dirk Schuster e conferma quella preoccupante statistica che lo vede sconfitto al rientro dopo la sosta (è la quarta volta consecutiva). Al Weser-Stadion finisce 2-1 per gli ospiti, che vincono meritatamente in rimonta e trovano i primi punti in questo campionato.

Primo tempo

La prima parte di gara è tutta di marca Augsburg, in particolare di Alfred Finnbogason che cerca in tre occasioni il suo settimo gol nelle ultime 12 partite di Bundesliga. Le prime due già al secondo e al quarto minuto, ma in entrambi i casi i suoi tiri di destro vengono respinti. La terza occasione è al 29', con un mancino che finisce di poco a lato sulla destra.

Al 37' si vede per la prima volta il Werder Brema, con l'uomo più atteso, Serge Gnabry, al suo debutto in maglia verde. Il suo tiro di destro da fuori area sugli sviluppi di un contropiede termina però alto. Stessa sorte riservata cinque minuti al tentativo di Fin Bartels.

L'episodio che dà una svolta all'incontro arriva al 45': Hinteregger interviene in ritardo su Junuzovic nell'area di rigore e l'arbitro assegna un penalty al Werder Brema. Dell'esecuzione se ne occupa Johansson, che spiazza facilmente Hitz nonostante i consigli di Finnbogason nel fitto conciliabolo con il suo portiere pochi secondi prima. È il gol dell'1-0, la fine di un incubo per l'attaccante nato in Alabama da genitori islandesi, che aveva passato tutta la stagione ai box per quel problema al nervo del fianco destro che per poco non gli costa la carriera.

Secondo tempo

Lo svantaggio è immeritato per l'Augsburg, che nella ripresa parte subito forte. La pressione porta al calcio d'angolo battuto al 52' da Baier, sul quale Gouweleeuw arriva prima di tutti, sfruttando anche una marcatura molto approssimativa di Gebre Selassie.

Dopo neanche un minuto gli ospiti hanno già l'occasione per completare la rimonta, ma il tiro potente mancino di Caiubry si alza di un soffio sopra la traversa. Il Werder Brema è nel pallone, Skripnik abbassa di molto il baricentro della squadra e l'Augsburg ne approfitta per alzare ancora il proprio. Al 67' solo un miracolo Wiedwald impedisce a Koo di sfruttare una rimessa laterale battuta velocemente. Ma il gol della rimonta definitiva è ormai nell'aria da un po'.

Al 72', nella stessa area dove prima è stato assegnato il rigore per il Werder Brema, c'è un altro contatto tra Sané e Finnbogason: l'altro fischia il fallo, ma lo valuta (sbagliando) fuori area. Nonostante il rigore mancato, su quel calcio di punizione l'Augsburg riesce comunque a trovare il meritato 2-1 grazie al mancino di Stafylidis che sorprende Wiedwald sul suo palo. È il gol che chiude l'incontro e che rende la panchina di Skripnik ancora più traballante.

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