Diamond League, Morris nella storia: terza donna a superare i 5 metri nel salto con l’asta

La Diamond League si è conclusa a Bruxelles con la festa dei sedici vincitori premiati durante la spettacolare cerimonia di consegna dei Diamond Trophies.

Sandi Morris

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La quarantesima edizione del Memorial Van Damme è stata nobilitata dalla presenza del Re del Belgio Filippo e dalla Principessa Mathilde e dal Principe Alberto di Monaco.

Durante la serata non sono mancati momenti emozionanti come la consegna della medaglia d’oro delle Olimpiadi di Pechino 2008 alle quattro staffettiste della 4x100 del Belgio, Olivia Borlée, Kim Gaevert, Hanna Marien e Eldie Ouedraogo promosse da seconde a prime dopo la squalifica per doping della Russia. I campioni di tutti gli sport che hanno vestito la maglia del Belgio alle ultime Olimpiadi di Rio hanno sfilato durante una festosa cerimonia inaugurale.

La vice campionessa olimpica Sandi Morris ha superato la barriera dei 5.00 metri diventando la terza donna della storia capace di realizzare una simile impresa dopo la grande Yelena Isinbayeva, attuale detentrice del record mondiale con 5.06m e la primatista mondiale indoor Jenn Suhr.

Sandi Morris

Morris, ventiquattrenne dell’Illinois, ha valicato l’asticella prima a 4.94m e successivamente a 5.00m migliorando due volte il record del meeting detenuto proprio dalla Isinbayeva, che realizzò l’allora primato mondiale nel 2004 con 4.92m. Morris ha superato inoltre il record statunitense e il primato della Diamond League. Morris ha successivamente provato senza successo tre tentativi alla quota del record del mondo di 5.07.

La campionessa olimpica e europea Ekaterini Stefanidi, già sicura della vittoria nella Diamond Race, si è piazzata seconda con 4.76m.

“Solo tre donne sono riuscite a superare nella storia i 5 metri e io sono una di loro. E’ straordinario. A Rio sono andata vicina a vincere la medaglia d’oro. Oggi ho fatto meglio di quanto pensassi. Dopo aver saltato i 5 metri, il mio allenatore voleva che mi fermassi ma io volevo continuare a saltare anche se ero stanca. Ora salto con aste lunghe 4.45m . L’anno prossimo proverò aste più lunghe. Se riuscirò a gestire questo cambiamento potrò battere il record mondiale”.

100 metri femminili

Elaine Thompson ha eguagliato il record del Memorial Van Damme detenuto dalla connazionale Shelly Ann Fraser fermando il cronometro in un eccellente 10”72. La due volte campionessa olimpica dei 100 e dei 200 metri ha avuto nettamente la meglio sull’olandese Dafne Schippers, seconda in 10”97, sull’altra giamaicana Christania Williams (11”09) e sulla giovane britannica Desirée Henry (11”12). Thompson è rimasta imbattuta in dodici gare sui 100 metri in questa stagione e ha portato a casa il Diamond Trophy e un assegno da 40000 dollari.

“Shelly Ann Fraser è una mia grande amica e un modello. Mi ha insegnato molto. Battere il record del meeting da lei detenuto è un grande motivo di orgoglio. Dopo la gara ho sentito un leggero fastidio alla cosciaE’ dura essere la campionessa olimpica perché ho più pressione che in passato ma rimango concentrata. Non sono ancora tornata in Giamaica dopo Rio e non vedo l’ora di celebrare i miei successi con la mia famiglia”, ha detto Elaine Thompson.

Schippers è stata sostenuta da circa 1500 fans olandesi vestiti di oranje.

“E’ stato un momento divertente vedere così tanti sostenitori, un po’ come era successo agli Europei di Amsterdam. Gareggiare nello sprint è molto più difficile che nelle prove multiple. Ora ho molte più aspettative che in passato. Nelle gare di eptathlon l’atmosfera è più rilassata Alle Olimpiadi mi sono divertita a seguire le prove multiple ma ormai l’eptathlon fa parte del mio passato. Ora sono concentrata sullo sprint”, ha detto Dafne Schippers.

5000 metri femminili

La campionessa olimpica e primatista mondiale dei 10000 metri Almaz Ayana ha mancato il record mondiale dei 5000 metri di sette secondi ma ha realizzato l’ottava migliore prestazione all.time e il primato del meeting con 14’18”89. L’etiope inseguiva l’impresa di eguagliare Ingrid Kristiansen, unica donna capace di battere i record mondiali dei 5000m e dei 10000m nella stessa stagione.

La prima pacemaker Tverdostup è passata al primo chilometro in 2’53”19, passaggio più lento rispetto alla tabella di marcia del primato. La quarta classificata dei 10000 metri alle Olimpiadi Alice Aprot ha preso il comando al secondo chilometro transitando in 5’49”17 con otto secondi di ritardo rispetto al passaggio di Almaz Ayana nella gara del Golden Gala Pietro Mennea di Roma dove ottenne la seconda migliore prestazione di sempre con 14’12”59. Ayana è rimasta sola al terzo chilometro dove è passata in 8’44”45.con un gap troppo enorme da colmare rispetto alla tabella di marcia del record del mondo. Ayana si è potuta consolare del successo nella Diamond Race.

Eccellente prestazione della vice campionessa olimpica dei 5000 metri Hellen Obiri, che si è piazzata seconda migliorando il nuovo record personale di quattro secondi con 14’25”78. Tutte le atlete classificate fino alla sesta posizione si sono migliorate: Senbere Teferi (14’29”82), Etenesh Diro Neda (14’33”30), Shannon Rowbury (autrice di un eccellente record nordamericano di 14’38”92) e Alice Aprot (14’39”56).

“Sono delusa per non aver battuto il record ma ero troppo stanca”, ha detto Almaz Ayana.

200 metri maschili

Il giamaicano Julian Forte ha corso il 200 metri più veloce della sua carriera stabilendo il record personale con un eccellente 19”97 precedendo con lo stesso tempo il britannico Adam Gemili che si è migliorato di un centesimo rispetto al precedente personale stabilito ai Mondiali di Mosca 2013. Sotto i 20 secondi anche l’olandese Churandy Martina, terzo con 19”98. Il bronzo olimpico Christophe Lemaitre si è classificato al quarto posto in 20”16. Alonso Edward ha conquistato il terzo successo consecutivo nella Diamond Race nonostante il sesto posto di Bruxelles.

“Volevo semplicemente divertirmi. Realizzare il primato personale a fine stagione è davvero un grande risultato”, ha detto Julian Forte.

3000 siepi maschili

Conseslus Kipruto ha vinto la sesta gara del circuito in questa stagione con il tempo di 8’03”77 precedendo lo statunitense Evan Jager (record stagionale 8’04”01) al termine di un duello emozionante risolto sul rettilineo finale. Bruxelles ha ripetuto lo stesso podio delle Olimpiadi con il bronzo olimpico Mekhissi Benabbad in terza posizione con il personale stagionale di 8’08”15. Kipruto è transitato in 5’21”76 al secondo chilometro, tre secondi più lento rispetto al passaggio del record personale di 8’00”12 stabilito a Birmingham.

Paul Kipsiele Koech, tre volte vincitore a Bruxelles, ha disputato l’ultima gara della sua carriera.

Salto in alto maschile

Quattro altisti erano divisi da appena sei punti nella Diamond Race e si decideva tutto a Bruxelles per l’assegnazione del Trofeo dei Diamanti. Lo statunitense Erik Kynard si è portato a casa il successo della finale e il Diamond Trophy grazie alla misura di 2.32m superata al secondo tentativo che gli ha permesso di battere a pari misura ma con un numero minore di errori Mutaz Essa Barshim e Robbie Grabarz. Il leader della classifica generale prima della finale di Bruxelles Bogdan Bondarenko non era in buone condizioni a causa di una sinusite e si è piazzato ottavo con 2.20m. L’ucraino ha affermato durante la conferenza stampa della vigilia che dovrà essere operato al naso a fine stagione.

“Sono stanco dopo la lunga stagione ma mi divertito a gareggiate a Bruxelles davanti a questo fantastico pubblico. Ricordo ancora la gara di due anni fa quando superai i 2.43. C’era un’atmosfera incredibile. Da allora ho avuto tanti problemi fisici alla caviglia, al ginocchio e alla schiena. Ho dovuto ridurre gli allenamenti ma ora sono più maturo”, ha detto Barshim.

Erik Kynard
Erik Kynard

Salto in lungo maschile

Eccellente prova del sudafricano Luyo Manyonga (argento alle Olimpiadi Rio), che ha realizzato l’eccellente misura di 8.48m (due soli centimetri in meno rispetto al record africano detenuto dal connazionale Ghodfrey Khotso Mokoena), con sei salto tutto oltre gli 8.20m. Fabrice Lapierre si è aggiudicato la Diamond Race grazie al secondo posto con la misura di 8.20m. Il campione NCAA Jarrin Lawson ha debuttato in una gara di Diamond League europea con 8.04m.

1500 metri maschili

Il keniano Timothy Cheruiyot ha vinto a sorpresa una gara molto combattuta decisa in volata con il nuovo record personale con 3’31”34 superando Abdelati Iguider (3’31”40) e il tre volte campione mondiale Asbel Kiprop (3’31”87), che si è aggiudicato il Diamond Trophy con 42 punti. Ottima gara per il campione europeo Filip Ingebritsen, che ha migliorato il record personale con 3’32”43 classificandosi al quinto posto dietro al vice campione olimpico degli 800 e dei 1500 metri Taoufik Makhloufi (3’32”21).

800 metri maschili

Il campione europeo Adam Kszczot si è aggiudicato un bellissimo 800 metri in volata in 1’44”36 precedendo negli ultimi metri il campione mondiale juniores Kipyegon Bett (1’44”54) e la medaglia di bronzo dei Mondiali di Pechino Amel Tuka, che con 1’44”54 ha migliorato il personale stagionale realizzato ad inizio settimana a Rovereto. Solo 28 centesimi di secondo hanno diviso il primo dal sesto classificato. Ferguson Rotich ha difeso il vantaggio nella Diamond Race nei confronti del francese Pierre Ambroise Bosse grazie al quarto posto in 1’44”59 e si è aggiudicato la Diamond Race con 39 punti.

800 metri maschili serie B

Il vice campione mondiale juniores Willy Tarbei si è imposto in una serie B degli 800 metri di buon livello in 1’45”11 davanti al francese Samir Dahmani (1’45”80).

110 ostacoli maschili

Lo spagnolo Orlando Ortega ha conquistato il successo nella finale in 13”08 precedendo il francese Pascal Martinot Lagarde di quattro centesimi assicurandosi la vittoria nella Diamond Race con 60 punti. Wilhelm Belocian si è piazzato terzo in 13”37 precedendo la medaglia di bronzo olimpica Dimitri Bascou (13”37)

400 metri femminili

La campionessa olimpica degli 800 metri Caster Semenya ha vinto il primo 400 metri della sua carriera in un grande meeting internazionale in 50”40 demolendo il record personale stabilito la scorsa primavera ai Campionati sudafricani.

Semenya ha battuto una specialista di grane livello come la campionessa olimpica della staffetta 4x400 Courtney Okolo, che al debutto in un grande meeting della Diamond League su suolo europeo si è piazzata seconda in 50”51 precedendo al photo-finish Stephanie Ann McPherson, che grazie al terzo posto di Bruxelles davanti alla connazionale Shericka Jackson (50”73) si è aggiudicata la vittoria nella classifica finale della Diamond Race con 39 punti. Libania Grenot si è piazzata settima in 51”65.

100 ostacoli femminili

Jasmine Stowers si è imposta in 12”78 in una gara non valida per la Diamond Race precedendo la belga Anna Zagré (12”82) e le tedesche Nadine Hildebrand (12”83) e Cindy Roleder (12”91).

Getto del peso femminile alla Grand Place di Bruxelles

La neo campionessa olimpica Michelle Carter ha vinto la gara del getto del pso femminile dell’AG Insurance Memorial Ivo Van Damme disputata alla Grand Place, luogo simbolo di Bruxelles davanti ad una cornice di pubblico straordinaria. Valerie Adams, che aveva accumulato un vantaggio di 21 punti prima della finale, si è aggiudicata per la quinta volta in carriera la Diamond Race.

Carter ha vinto con un lancio da 19.98m al secondo tentativo, quinto miglior risultato nella carriera della statunitense, figlia d’arte del grande Michale Carter, vice campione olimpico a Los Angeles 1984 e ex campione di football americano.

Adams ha migliorato il 19.32 con il quale aveva aperto la gara ottenendo due lanci da 19.48m e 19.57m al terzo e al sesto lancio ma non è bastato per insidiare la leadership della statunitense che ha scagliato l’attrezzo due altre volte oltre i 19.60m con 19.69m e 19.61m. Anita Marton ha ripetuto il terzo posto di Rio de Janiero con 19.11m.

“Era l’ultima gara della stagione. Mi sarebbe piaciuto superare i 20 metri ma non posso di certo essere delusa. Non ho mai gareggiato in un luogo così bello come la Grand Place. E’ stato puro divertimento. Sono rimasta affascinata dall’architettura. Ora vado in vacanza probabilmente ai Caraibi.

“Che pubblico fantastico. Sono stati molto calorosi. Lanciare con l’accompagnamento musicale delle nostre canzoni preferite ci ha dato molta energia”, ha commentato Valerie Adams

400 ostacoli femminili

La statunitense Cassandra Tate, medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino, ha vinto con il record stagionale di 54”47 davanti a Sara Petersen (54”60) e a Kaliese Spencer (55”05). Grazie a questo successo Tate ha superato la leader Elidh Doyle (quinta in 55”26) e ha conquistato il successo nella Diamond Race con 50 punti.

Salto triplo femminile

Catherine Ibarguen ha vinto agevolmente la sesta gara su sette con 14.66m su Olga Rypakova (14.41m) e ha portato a casa il quarto successo consecutivo nella Diamond Race.

“Gli obiettivi della stagione erano l’oro olimpico e la Diamond League e sono riuscita a centrare entrambi gli obiettivi. Vincere gare come queste mi dà una grande motivazione. Quest’anno ho perso una gara dopo tanto tempo ma fa parte dello sport. Torno a casa con un sorriso”, ha detto Ibarguen.

Lancio del giavellotto femminile

La lettone Madara Palameika, già sicura della vittoria nella Diamond Race, ha coronato l’ottima stagione con il successo nella finale di Bruxelles con il record nazionale di 66.18m davanti alla due volte campionessa olimpica di Pechino e Londra e medaglia di bronzo di Rio de Janeiro Barbora Spotakova (63.78m).

Lancio del disco maschile

Lo svedese Daniel Stahl ha conquistato il primo successo della sua carriera in Diamond League con la misura di 65.78m precedendo il polacco Piotr Malachowski (65.27m) e l’austriaco Lukas Weisshaidingher (64.73m). . Stahl ha battuto il record nazionale e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 68.72m ai Campionati svedesi.. Malchowski era già sicuro del successo nella Diamond Race

Daniel Stahl
Daniel Stahl

Salto in alto femminile

La belga Nafissatou Thiam, neo campionessa olimpica dell’eptathlon, ha vinto con 1.93m per un numero minore di errori rispetto di Lavern Spencer e alla statunitense Inika McPherson facendo gioire il pubblico di Bruxelles Thiam ha ricevuto il Trofeo AG Insurance Best of Belgium dal Re del Belgio Filippo e dalla Principessa Mathilde.

400 metri maschile

Il meeting si è concluso con una gara molto attesa per il pubblico di casa per la presenza dei tre fratelli Jonathan, Dylan e Kevin Borlée, campioni europei e quarti alle Olimpiadi con la staffetta 4x400. A “rovinare la festa” ci ha pensato il vice campione olimpico di Londra 2012 Luguelin Santos, che si è imposto in 45”02 davanti a Jonathan (45”55), Dylan (45”61) e Kevin (45”67).

Alla conclusione del meeting grande festa per tutti con il tradizionale concerto finale e i fuochi d’artificio.

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