Luis Enrique in soccorso di Real e Atletico: "Sanzione Fifa ingiusta"

Il tecnico dei blaugrana si schiera con i rivali e va in soccorso di Atletico e Real: "Blocco del mercato ingiusto, ma spero che non vada a finire come è andata a noi".

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Solidarietà tra super potenze, chiamiamola così. Real Madrid e Atletico Madrid, ieri, hanno subito un brutto colpo: la Fifa ha comunicato loro di aver respinto l'appello presentato dai due club spagnoli per la violazione dei regolamenti sul tesseramento dei calciatori minorenni. Morale della favola, blancos e colchoneros non potranno tesserare giocatori per tutto il 2017. Le due compagini di Madrid, però, hanno l'appoggio e la comprensione degli acerrimi rivali del Barcellona. Luis Enrique, infatti, nella conferenza stampa alla vigilia della gara contro l'Alavés (in programma sabato alle 20:30 in esclusiva su Fox Sports), ha così commentato il blocco del mercato comminato dalla Fifa:

Quando è toccata a noi ho dichiarato che per me era una decisione ingiusta, mantengo la stessa linea di pensiero anche per quanto riguarda Real e Atletico. Anche se spero che non raggiungano gli stessi risultati che abbiamo ottenuto noi nel periodo della sanzione

Già, una miscela di solidarietà ed ironia, quella che contraddistingue il tecnico dei blaugrana. Della serie: tranquilli, tanto ci siamo passati anche noi. Il Barcellona, tra il 2009 e il 2013, violò l'articolo che regolava la cessione del cartellino di minori di 18 anni in almeno dieci casi. Come pena, ai catalani fu vietato di fare acquisti dal 2014 sino all'estate dei 2015, ma questo non ridimensionò affatto i sogni e le ambizioni del club. Anzi.

Aggirare il blocco

Sì, dalle parti del Camp Nou ne sanno qualcosa. Nonostante il sopracitato divieto di tesserare nuovi atleti, il Barcellona, nell'estate 2015, acquistò Aleix Vidal dal Siviglia e Arda Turan dall'Atletico Madrid. Ebbene, l'escamotage per aggirare tale norma consiste nel non tesserare e dunque nell'evitare di schierare in campo un eventuale acquisto (magari parcheggiandolo in un altra squadra) fino alla fine della sanzione - nel caso del Barcellona coincise con gennaio 2016, proprio quando Turan fece il suo esordio in maglia Blaugrana.

Ad ogni modo, il passo successivo per il Real Madrid sarà quello di ricorrere al Tribunale Arbitrale dello Sport, con la speranza di posticipare la sanzione, ottenendo così la possibilità di operare nella prossima sessione di mercato, prevista a gennaio 2017. Diego Simeone, intanto, ha commentato in questo modo la vicenda:

Mi occupo solo della parte sportiva, il resto lo lascio nelle mani della società. Non saprei dire se la rosa sia in grado di reggere due anni ad alto livello, ma abbiamo lavorato sull'ipotesi che una cosa del genere potesse accadere

Alla Casa Blanca la decisione della Fifa ha scatenato l'ira di Zidane: il tecnico francese si sente tirato in causa in prima persona, in quanto i suoi figli fanno parte di quei giovani per i quali il Real avrebbe infranto le norme in essere. Ecco le sue esternazioni in conferenza stampa:

Credo sia davvero assurdo e senza senso, non capisco nulla di questa sanzione. Posso parlare dei miei figli. Sono nati qui, hanno vissuto qui tutta la vita ed è assurdo che non possano giocare a calcio. Spero che la questione si possa risolvere subito. Il club farà il possibile, io non posso dire nulla di più, parlare non cambierà nulla. In ogni caso non credo che la sanzione pregiudichi la nostra rosa, perché è molto ampia.

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