Jerome Boateng, cuore d’oro: il difensore in visita ai bambini malati

Il difensore del Bayern Monaco e della Germania ha visitato il reparto di oncologia dell’ospedale di Berlino: "Questi bambini insegnano cosa significhi lottare".

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È un campione del mondo, ha alzato la Champions League, è stato eletto giocatore dell’anno in Germania. Ma le indiscutibili qualità sul campo da calcio non sono le uniche di Jerome BoatengIl difensore nato a Berlino, fratello di Kevin Prince, che però ha scelto di giocare per la nazionale ghanese, ha dimostrato ancora una volta di avere un gran cuore, con la sua visita di martedì all’ospedale di Berlino “Virchow-Klinikum”, precisamente nel reparto oncologia riservato ai bambini.

Chiacchiere e autografi

Boateng è andato a salutare gli 80 giovani pazienti presenti nella clinica, con i quali ha parlato un po’ di tutto, dai videogame al calcio, per poi passare un’ora intera a firmare autografi e le tantissime magliette del Bayern Monaco che per l’occasione hanno vestito i piccoli pazienti.

Penso che sia fantastico poter far felici i bambini con la mia visita. Significa tantissimo anche per me, perché posso vedere con quale coraggio questi piccoli lottano contro la malattia. È davvero impressionante. Qui si possono vedere cose che sono molto più importanti del calcio: si tratta di vita o di morte.

Il piccolo Phillipp

Tra questi anche il piccolo Phillipp, di 8 anni, che non si è potuto muovere dalla sua stanza nel reparto di isolamento per via di un trapianto di midollo osseo appena effettuato. Il giocatore del Bayern Monaco è andato da lui, che emozionantissimo si è fatto firmare una cartolina ricordo:

In questi giorni - ha raccontato la mamma Nadja - era così eccitato. Lui è un grande tifoso della nazionale tedesca.

E i vantaggi di questa visita, secondo il capo direttore della clinica, la dottoressa Angelika Eggert, possono arrivare anche a livello terapeutico:

Boateng è per tutti un modello, della sua visita i bambini ne parlano da mesi. Questo entusiasmo a volte può generare molti più benefici rispetto a quelli che si possono ottenere con la chemioterapia.

Il premio Moses Mendelssohn

Non è la prima volta che Boateng si attiva in prima persona per iniziative di questo genere. Proprio qualche giorno fa è stato premiato per questo con il “Premio Moses Mendelssohn”, un riconoscimento che viene conferito ogni anno a Berlino per la promozione della tolleranza razziale e religiosa. 

Al difensore della Germania è stato riconosciuto l'impegno sociale in una serie di progetti per i bambini svantaggiati, come spiegato dal Sindaco di Berlino Müller:

Il successo non gli ha mai fatto dimenticare dove è cresciuto. Boateng è sempre molto impegnato in progetti sociali per bambini e adolescenti.

La sua visita all’ospedale lo ha confermato ancora una volta. È davvero un campione del mondo, sotto tutti i punti di vista.

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