Neymar abbatte la Colombia e agguanta il "nemico" Zico a quota 48 gol

Grazie al gol-vittoria contro la Colombia, l'asso del Barcellona ha raggiunto il grande Zico al quarto posto nella classifica marcatori all-time della Seleçao.

Neymar con la maglia del Brasile

601 condivisioni 0 commenti

di

Share

Ci sono gol che hanno una notevole importanza pratica e altri che ne hanno una simbolica. Il diagonale mancino di Neymar contro la Colombia le ha avute entrambe: ha consentito al suo Brasile di stendere James Rodriguez e compagni per 2-1 e di volare così al secondo posto del girone di qualificazione sudamericano ai Mondiali del 2018, agganciando l'Argentina; e, sempre parlando di agganci, ha lanciato lo stesso Neymar al quarto posto della classifica marcatori all-time della Seleçao, a pari merito di una leggenda come Zico (anche se alcune fonti attribuiscono all'ex Flamengo 52 reti, altre ancora 66). 

Ma non si tratta soltanto di aver eguagliato - a soli 24 anni di età! - il più grande giocatore brasiliano vissuto nel periodo di tempo compreso tra l'eclissi di Pelé e l'ascesa di Ronaldo. Meno di un mese fa, davanti alle iniziali difficoltà della nazionale brasiliana nel torneo di calcio delle Olimpiadi (poi vinto), il Galinho aveva rivolto parole non esattamente al miele alla Seleçao e al suo capitano, cioè Neymar:

Una vergogna per il nostro calcio, anche se negli ultimi anni in Brasile c'è stata una vergogna dopo l'altra e questa sarebbe solo l'ultima della serie. Maglia troppo pesante? Non scherziamo. Non esiste al mondo una roba simile, giocare in casa dovrebbe essere un vantaggio, se uno è bravo dovrebbe saper giocare davanti alla torcida. La scusa della pressione è inaccettabile. Neymar è indegno di essere il capitano del Brasile, dovrebbe solo pensare a giocare a calcio

Zico in Italia-Brasile 3-2Getty
Zico contrastato da Gentile ai Mondiali del 1982

Dopo l'oro olimpico, O Ney si era tolto qualche sassolino dalle scarpe (pur senza far nomi) e aveva accontentato Zico, rinunciando non senza polemica alla fascia:

Qui c'è molta gente che dovrà digerire ciò che abbiamo fatto, la nostra vittoria. Abbiamo risposto sul campo. Ora consegno la fascia da capitano, è stato un onore indossarla, ma a partire da ora non sarò più il capitano del Brasile

Si sa, la vendetta è un piatto che va servito freddo.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.