Milan ai cinesi, il dado è tratto: versati gli 85 milioni di caparra

Sino-Europe Sports e Fininvest hanno annunciato l'avvenuto versamento della seconda parte della caparra, pari a 85 milioni di euro, per l'acquisto del Milan.

Il presidente del Milan Silvio Berlusconi

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Giornata importante, forse cardinale, nella lunga vicenda della cessione del Milan alla cordata cinese. Oggi, infatti, e con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza del 9 settembre fissata nel preliminare del 5 agosto scorso, la Sino-Europe Sports ha versato nelle casse di Fininvest gli 85 milioni di euro che rappresentano la seconda parte della caparra per l'acquisizione del club rossonero. La notizia, anticipata da Ansa verso le 17, è stata quindi confermata due ore più tardi dal comunicato ufficiale da parte della holding della famiglia Berlusconi:

Fininvest conferma con soddisfazione l’avvenuto pagamento da parte della Sino-Europe Sports Investment Management Changxing Co.Ltd. della seconda tranche della caparra di 100 milioni di Euro concordata nel preliminare di vendita del Milan siglato lo scorso 5 agosto. Nel rispetto dei tempi concordati, a seguito del versamento dei primi 15 milioni di Euro avvenuto contestualmente alla firma, oggi gli investitori cinesi hanno provveduto a versare alla Fininvest i rimanenti 85 milioni di Euro. Un passaggio importante nel percorso verso il “closing” dell’operazione previsto entro fine anno.

Si tratta, come detto, di un passaggio fondamentale, che va a spazzare via le perplessità, mai del tutto silenziate, sulla solidità economica della cordata cinese e sulla reale volontà di Silvio Berlusconi di disfarsi della sua creatura più amata. Il dado è tratto, insomma, ed è molto difficile, quasi impensabile, che una delle due parti decida di tornare sui propri passi. 

Il Milan è sempre più cinese e anche più ricco di prima. Gli 85 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 15 anticipati in agosto, andranno a costituire il cospicuo tesoretto che la nuova dirigenza potrà spendere a gennaio per rinforzare la squadra. E non finisce qui, perché se tutto andrà come previsto i cinesi si sono impegnati anche a stanziare 350 milioni di euro per il mercato nei prossimi tre anni.

Una bella montagna di soldi che quasi certamente non sarà Adriano Galliani a gestire: nelle prossime settimane, infatti, l'amministratore delegato in pectore, Marco Fassone, andrà a completare la squadra dei suoi collaboratori alla scrivania. Previsto l'arrivo di un nuovo direttore sportivo, carica che in questi anni ha ricoperto (ufficiosamente) proprio Galliani (Daniele Pradé più di Riccardo Bigon), e di almeno un'icona rossonera, con Billy Costacurta favorito su Paolo Maldini e Demetrio Albertini. Tra questi verranno fuori i nomi che comporranno la squadra manageriale destinata a traghettare il Milan nella nuova epoca.

Un'epoca che uno dei futuri, nuovi proprietari, Yonghong Li, vede decisamente tinta di rossonero:

L’annuncio di oggi rappresenta una pietra miliare del processo che ci porterà a scrivere un nuovo e glorioso capitolo nella vita di questa incredibile squadra. Per molte generazioni di tifosi, il Milan di Silvio Berlusconi ha incarnato l’idea stessa di vittoria e successo. Il nostro obiettivo è riportare questa squadra leggendaria al livello dei migliori club del mondo

Se alle parole seguiranno i fatti, i tifosi del Milan ricorderanno con gioia il 6 settembre 2016.

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