Confessione-choc di Tim Kennedy: "In Iraq ho ucciso donne e bambini"

Con un lungo post su Facebook, il lottatore UFC ha raccontato ai suoi fan alcune terribili esperienze vissute durante il periodo trascorso come soldato in Iraq.

Tim Kennedy

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È risaputo che i social abbiano ormai sostituito in buona parte i comunicati stampa per i rapporti con giornalisti e pubblico, ma è una relativa novità il loro utilizzo come surrogato del lettino dello psichiatra. A spingersi oltre è stato Tim Kennedy, lottatore di arti marziali miste appartenente all'UFCun passato ingombrante in qualità di cecchino delle Forze Speciali dell'esercito degli Stati Uniti in servizio in Iraq.

Un passato nel quale, come ha ammesso lo stesso Kennedy con un post su Facebook, non mancano le uccisioni di donne e bambini; ma anche un passato che, contrariamente a quanto accade normalmente per i reduci di guerra, non lo ha sprofondato nelle velenose paludi del disturbo post-traumatico da stress:

Ogni giorno mi chiedono perché non soffro di disturbo post-traumatico da stress. Sono probabilmente l'ultima persona sulla Terra a cui dovreste fare queste domande. Ho ucciso donne e bambini durante la guerra. Ho visto i miei amici e i miei compagni morire bruciati vivi. La mia vita di adulto è piena di quelle cose di cui sono fatti i film horror. Potrei avere gli incubi ogni notte, oppure essere in cura per il DPTS, se non scegliessi ogni giorno di fare la differenza per me e soprattutto per quegli uomini che mi sono morti accanto.

Kennedy rivela anche la sua personalissima ricetta per evitare di finire schiacciati dal peso psicologico degli orrori di cui si è stati testimoni, o in certi casi protagonisti: un'overdose di testosterone celodurista. 

Non me ne frega un c***o di quello che la gente pensa su come secondo loro noi dovremmo guarire. Ve lo dico io come stare meglio. Smettetela di fare le fighette. Alzatevi e allenatevi. Allenatevi finché non vi sanguinano le mani e il sudore non vi diventa acido. Allenatevi fino a collassare. Vi ripulirete. Fatevi un pasto sano. Guardate il vostro lato migliore, vestitevi bene. Trovate qualcosa di più grande di voi e dedicatevi interamente a questo. Se è la famiglia, siate i migliori padri del mondo. Se siete poliziotti, pompieri, spazzini: siate i MIGLIORI (...). Non è questione di stare meglio, è questione di dare, di contribuire, è questione di diventare la miglior versione di voi stessi, cioè dei tipi tosti difficili da uccidere a cui non frega un cazzo di quello che la gente pensa

Capito? Se soffrite di disturbo post-traumatico da stress, la soluzione è semplice: non fare le 'fighette'. Una confessione-esortazione perfettamente in linea con il personaggio. Tim Kennedy, che si definisce "un americano impenitente", non ha mai fatto mistero della sua passione per le armi e i suoi profili social sono pieni di immagini che lo immortalano in posa con l'artiglieria pesante, e di messaggi minacciosi verso un qualche anonimo nemico. 

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