Lukaku ammette: "Potevo andare alla Juventus, ma era troppo presto"

In un'intervista rilasciata in Belgio, l'attaccante dell'Everton ha svelato un particolare retroscena: "Era troppo presto per l'Italia e non ho fatto male in Premier League".

Everton, l'attaccante belga Romelu Lukaku

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Tutti lo cercano, tutti lo vogliono. Ma Romelu Lukaku è rimasto all'Everton. Eppure il Chelsea ha provato in tutti i modi a portarlo a Stamford Bridge. Niente da fare. E a meno di una settimana dalla chiusura del mercato, ecco un altro retroscena che riguarda l'attaccante della nazionale belga. A svelarlo è proprio il diretto interessato:

Sarei potuto andare alla Juventus invece di rimanere all'Everton ma era troppo presto per l'Italia e non ho fatto male qui. Sapevo dell'interesse di alcuni club per me ma era chiaro che il club non mi avrebbe lasciato partire.

Niente Serie A, almeno per il momento. Lukaku ha il contratto in scadenza nel 2019, c'è tempo per decidere cosa fare del proprio futuro. Ne ha parlato anche con il suo agente, Mino Raiola:

Gli ho detto cosa penso e vedremo di prendere la decisione migliore per la mia carriera. Cerco di restare tranquillo e trattare il mio club con rispetto. Spero che anche loro facciano altrettanto, così che possa andare via dalla porta principale.

Il presente con l'Everton

Una promessa da mantenere. Lukaku ha già fatto la storia con la maglia dei Toffees: nella scorsa stagione, infatti, ha battuto il record di gol segnati in un campionato (18). Anche se non sono bastati per ottenere un piazzamento europeo:

Dà un po' fastidio non giocare le coppe, ma io sono una persona che crede che tutto accada per un motivo. Ora abbiamo un nuovo allenatore (Ronald Koeman, ndr.) che è completamente diverso da mister Martinez e penso che possiamo fare progressi. Per me potrebbe essere l'ultimo step, vedremo.

L'attaccante non si nasconde, sa bene cosa vuole dalla sua carriera e dal suo futuro. Ma sempre rispettando le regole:

Per me il calcio non è solo denaro, voglio vincere dei titoli. Se io potessi andarmene e la mia squadra non mi dovesse lasciar partire, non farei cose come saltare gli allenamenti, col rischio di essere multato e farmi una cattiva reputazione.

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