Caos in Premier: l'ex arbitro Halsey ammette di aver mentito sulla prova tv

Commentando il ricorso alla prova tv sul caso Agüero, l'ex direttore di gara inglese ha rivelato di aver ricevuto pressioni nel 2011 per un episodio simile.

Mark Halsey, arbitro di Premier League tra il 1999 e il 2013

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Se pensavate che il caso Agüero si fosse esaurito con le tre giornate di squalifica inflitte all'attaccante argentino, preparate a ricredervi. Ma non per il malumore del Manchester City e di Pep Guardiola, costretto a fare a meno del Kun soprattutto nel derby di sabato prossimo contro lo United: il numero 10 dei Citizens è stato infatti punito per la gomitata rifilata al difensore del West Ham Winston Reid. Un gesto non sanzionato dall'arbitro Marriner, su cui è intervenuta poi la prova tv. Ed eccola, la protagonista del polverone che si è sollevato in Premier League. Discutendo della vicenda di Sergio Agüero su Twitter con alcuni follower, l'ex direttore di gara Mark Halsey ha lanciato un sasso che ha cominciato a rotolare ben oltre i 140 caratteri concessi dal social network: 

Mi sono ritrovato anche io in una situazione del genere, quando vidi un episodio ma mi fu detto di negare che l'avessi visto.

Apriti cielo, of course. Ma a quale circostanza si riferisce l'ex giacchetta nera inglese, in "servizio" tra il 1999 e il 2013 e arbitro internazionale tra il 2000 e il 2006? Dell'episodio che coinvolse Steven N'Zonzi e Ryan Shawcross in un match tra Stoke City e Blackburn Rovers del 2011: il primo, centrocampista dei Rovers, colpì con una gomitata il difensore dei Potters. A spiegare l'accaduto, ci ha pensato lo stesso Halsey ai microfoni del Sun:

Vidi quel contrasto e ritenni che non fosse da cartellino rosso. Anche l'osservatore arbitrale mi disse che non c'erano stati problemi e che avevo diretto in maniera impeccabile. Il lunedì però mi fu preannunciata una chiamata dalla FA, che ho puntualmente ricevuto. Al telefono confermai la bontà della mia decisione ma mi dissero che i capi non erano soddisfatti. Stavo ricevendo pressioni per negare di aver visto quell'episodio (si può ricorrere alla prova tv solamente nel caso l'arbitro non abbia segnalato l'episodio in questione nel referto, ndr). Ero su tutte le furie, ma non importa per quale azienda lavori, devi fare quelli che ti chiedono i capi. Così la decisione fu cambiata e quel giocatore (N'Zonzi, ndr) fu squalificato per tre giornate.

Mark Halsey in un Chelsea-Manchester United di qualche anno fa

Pressioni dall'alto, decisione cambiata contro la volontà del diretto interessato: gli elementi per scatenare un vespaio di polemiche ci sono tutti. Non stupisce insomma che un big del recente passato del calcio inglese, come Gary Neville, abbia invocato con forza la necessità di approfondire - a livello di indagine ufficiale - la questione in seguito alle rivelazioni di Halsey.

Sempre attraverso il proprio account Twitter, Halsey ha specificato che "l'imbeccata dall'alto" arrivò dal PGMOL, complicato acronimo che sta per Professional Game Match Officials Board: l'organismo, cioè, che dal 2001 gestisce la categoria degli arbitri professionisti d'Oltremanica.

La replica ufficiale dello stesso PGMOL, ovviamente, non si è fatta attendere.

Gli arbitri stilano personalmente i referti post partita, esprimendo la loro opinione sugli episodi chiave, prima di inviarli alla FA. Gli officiali di gara assicurano che i loro referti rappresentino una descrizione esaustiva e accurata di ogni episodio. Non esiste alcun tipo di pressione esterna da parte del PGMOL.

A chi, sempre su Twitter, chiedeva lumi sul perché avesse "vuotato il sacco" solo ora, Halsey ha risposto che quella vicenda era stata già menzionata nella sua autobiografia "Added time", pubblicata nel 2013 dopo il suo ritiro dall'attività di arbitro.

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