Barcellona, oggi accertamenti per la pubalgia di Messi: niente ansia

Messi ha la pubalgia: l'argentino, dopo il gol contro l'Uruguay, è stato costretto a tornare a Barcellona. Oggi accertamenti, dallo staff medico trapela serenità.

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Un vero numero 10 vive di calcio, sempre. Per credere, chiedere a Lionel Messi. Poco importa se di mezzo c'è il dolore di una fastidiosa pubalgia, perché la voglia di pallone può lenire ogni acciacco fisico. Ma questa volta, anche per la Pulce, è meglio cautelarsi. Leo, persuaso dal ct dell'Argentina Bauza a fare un passo indietro sulla sua decisione di ritirarsi dalla nazionale, ha segnato il gol decisivo contro l'Uruguay, poi a fine partita ha spaventato tutti:

Mi fa male l'inguine, con il passare dei minuti mi dava fastidio sempre un po' di più. È una zona complicata perché non è facile da controllare, ho finito molto dolorante.

Già, quella di Messi è stata una rete dolce-amara: da una parte la gioia di rivedere il classe '87 pennellare nuovamente calcio con la casacca albiceleste, dall'altra la paura per questo infortunio, un guaio spesso capace di funestare un'intera stagione. Il fenomeno argentino, convinto dallo staff medico della nazionale, precauzionalmente è stato costretto a rientrare a Barcellona. Tuttavia, come detto, è difficile tenere un campione lontano dal campo: perché Messi, di tornare in Catalogna, proprio non aveva voglia. 

Nonostante il persistente problema muscolare, prima di prendere il volo di ritorno ha continuato ad insistere per disputare il prossimo match di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. Leo, però, dovrà farsene una ragione: la gara contro il Venezuela sarà la partita del "vorrei ma non posso".

Il capitano della Selección ha lasciato Buenos Aires sabato sera, una volta atterrato in Catalogna ha lasciato l'aeroporto camminando senza sintomi apparenti di problemi fisici, per poi guidare fino a casa sua, a Castelldefels. Anche se, al dilagare della notizia, tra Spagna e Argentina è divampata la paura. As, addirittura, titolava: "SOS Messi, il Barça trema". E chissà, forse hanno esagerato un po'.

Ad ogni modo, l'entità del problema non sembra accendere la spia del codice rosso. Secondo il Mundo Deportivo, quotidiano vicino agli affari blaugrana, l'infortunio di Messi è meno grave del previsto. Il fuoriclasse, infatti, avrebbe dovuto sostenere ieri la risonanza magnetica per verificare l'entità del problema, ma lo staff medico, fuori servizio sino a lunedì, non ha ritenuto urgente rientrare per visitare il giocatore.

Nel pomeriggio di oggi, il Dr. Ricard Pruna e lo staff del Barcellona visiteranno l'argentino. Ovviamente, in settimana seguiranno sviluppi significativi e, soprattutto, verrà valutata la convocazione di Leo per il match di sabato contro il neopromosso Alavés. Attenzione, perché la volontà del campione, spesso, viene prima del report dei medici.

Il club di Bartomeu, al netto dei numerosi impegni del mese di settembre, ha accolto con piacere la decisione dell'AFA di rispedire la Pulce in Spagna. Martedì 13, infatti, ci sarà l'esordio in Champions League contro il Celtic e Messi verosimilmente risponderà presente.

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