IAAF World Challenge: Semenya e Rudisha volano sulla pista di Berlino

Grande pomeriggio di atletica all’Olympiastadion di Berlino, impianto diventato celebre per le imprese di Jesse Owens, Ondina Valla e Usain Bolt.

Rudisha

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800 metri femminili

Caster Semenya ha vinto nettamente con un eccellente 1’55”68, terzo miglior tempo stagionale dopo l’1’55”28 ottenuto in occasione del successo alle Olimpiadi di Rio e l’1’55”33 del meeting di Montecarlo. La sudafricana si rivelò al grande pubblico nel 2009 quando conquistò il titolo mondiale a 18 anni sulla pista dell’Olympiastadion.

Berlino ha ripetuto l’ordine d’arrivo di tante gare di questa stagione (comprese le Olimpiadi) con la sudafricana davanti alla burundiana Francine Nyonsaba, seconda in 1’57”58. La campionessa mondiale di Mosca 2013 Eunice Sum è tornata ad esprimersi al di sotto del muro dell’1’58” con 1’57”95 dopo l’eliminazione in semifinale alle Olimpiadi di Rio. Di ottimo livello anche la polacca Joanna Jozwik, quarta in 1’58”20, la britannica Lynsey Sharp, quinta in 1’58”31, la campionessa mondiale di Pechino Marina Arzamasova, sesta in 1’59”22 e la campionessa europea in carica Nataliya Pryscchepa, settima in 1’59”44.

Caster Semenya
Caster Semenya

800 metri maschili

Il due volte campione olimpico di Londra 2012 e Rio 2016 David Rudisha ha vinto gli 800 metri in un ottimo 1’43”31, sei anni dopo il record mondiale stabilito nell’edizione del 2010 dell’Istaf di Berlino quando fermò il cronometro in 1’41”09 cancellando dopo 13 anni il vecchio primato di Wilson Kipketer. Rudisha ha corso il primo giro in 52 secondi alle spalle del pacemaker prima di piazzare un secondo giro più veloce del primo (il cosiddetto negative split). Kipyegon Bett, campione mondiale juniores a Bydgoszcz lo scorso Luglio, ha corso il miglior tempo della sua giovane carriera fermando il cronometro in 1’43”76. Più distanti i polacchi Adam Kszczot e Marcin Lewandowski, quarto e quinto in 1’45”01 e in 1’45”18 e il vice campione mondiale juniores Willy Kiplimo Tarbei (1’45”53).

Lancio del giavellotto maschile

In una sorta di “Campionato tedesco”, quattro atleti di casa hanno monopolizzato la classifica finale a dimostrazione dell’eccellente livello di questa specialità in Germania. A sorpresa non è stato il neo campione olimpico Thomas Rohler ad imporsi ma il connazionale Johannes Vetter con un eccellente primato personale di 89.57m (miglioramento di 1 metro e 34 cm rispetto al precedente record personale). Vetter è stato quarto ai Mondiali di Pechino 2015. Julian Weber segue in seconda posizione con 88.29m precedendo Andreas Hofmann (85.42m) e Rohler, un po’ scarico dopo il trionfo olimpico in quarta posizione con 82.55m.

 Johannes Vetter
Johannes Vetter

Lancio del giavellotto femminile

La campionessa mondiale di Mosca 2013 e medaglia d’argento di Londra 2012 Christina Obergfoll ha regalato il momento più emozionante dell’Istaf 2016 imponendosi con un buon 64.28m al quinto tentativo nell’ultima gara della sua gloriosa carriera davanti al marito Boris Obergfoll e al figlio di due anni Marlon. Obergfoll ha avuto la meglio sull’australiana Kathryn Mitchell (62.20m). Quarto posto con 59.67m per la neo campionessa olimpica Sara Kolak, arrivata scarica a Berlino dopo i tanti festeggiamenti seguiti alla conquista della sorprendente medaglia d’oro di Rio. Dopo la vittoria la fuoriclasse tedesca ha ricevuto il lungo applauso del pubblico tedesco in piedi.

“L’ultimo lancio è stato un momento carico di emozioni. Tutto lo stadio si è alzato solo per me. E’ una sensazione indescrivibile. Non avrei potuto concludere un finale di carriera più bello”, ha dichiarato Christina Obergfoll dopo la gara.

Christina Obergfoll
Christina Obergfoll

Lancio del disco maschile

L’austriaco Lukas Weißhaidinger ha vinto a sopresa con 66.00m battendo il vice campione olimpico e oro mondiale Piotr Malachowski (65.39m). Robert Harting, che vinse il primo dei tre titoli mondiali a Berlino 2009, si è piazzato terzo con 63.23m nello stadio da lui definito come “Wohnzimmer”, parola tedesca che significa salotto di casa. La gara si è svolta su una pedana posizionata davanti alla Ostkurve, la curva dei tifosi biancoblu dell’Herta Berlino (squadra di calcio della Bundesliga) trasformata nell’occasione in “Harting Kurve”.

Lukas Weißhaidinger
Lukas Weißhaidinger

100 ostacoli femminili

Il pubblico tedesco ha gioito anche per il bel successo della campionessa europea e argento mondiale Cindy Roleder, che ha fatto registrare un eccellente 12”65 (terzo tempo della sua carriera) precedendo la statunitense Jasmin Stowers (12”72), la canadese Phylicia George (12”74) e la campionessa olimpica di Pechino Dawn Harper Nelson (12”76).

100 metri maschili

Il quarantenne Kim Collins non finisce più di stupire e vince i 100 metri di Berlino in 10”07 davanti allo sprinter e bobbista Joel Fearon (10”16) e alla medaglia di bronzo dei 200 metri delle Olimpiadi Christophe Lemaitre (10”19).

110 ostacoli maschili

Il giovane britannico David Omoregie, campione europeo under 23, ha vinto al photo-finish in 13”24 (un centesimo di secondo meglio rispetto al personale stabilito a metà Luglio) davanti al primatista francese Pascal Martinot Lagarde.

Salto con l’asta maschile

Il greco Kostadinos Filippidis, campione mondiale indoor nel 2014 a Sopot, ha vinto con 5.72 (quota superata al primo tentativo) in virtù di un numero minore di errori nei confronti del brasiliano Thiago Braz Da Silva.

Getto del peso maschile

Il congolese Franck Elemba, rivelazione della stagione con il quarto posto alle Olimpiadi di Rio, si è aggiudicato la gara berlinese con 20.67m precedendo il campione e primatista mondiale juniores Konrad Bukowiecki (20.51m).

 Franck Elemba
Franck Elemba

Getto del peso femminile

La statunitense Michelle Carter, campionessa olimpica a Rio, ha vinto con un lancio da 19.68m. battendo ancora Valerie Adams (19.63m) e Anita Marton (18.89m) in un ordine di classifica identico a quello dei Giochi Olimpici.

3000 metri maschili

Un altro atleta che si è congedato davanti alla sua famiglia presente al gran completo all’Olympiastadion, è stato il quarantunenne Bernard Lagat, che ha scelto Berlino per la gara d’addio nello stadio dove vinse l’argento sui 5000m e il bronzo sui 1500m ai Mondiali del 2009. Il campione statunitense di origini keniane ha un forte legame con la Germania perché si allena durante i mesi estivi a Tubingen. Lagat si è piazzato secondo in 7’43”63 alle spalle di Augustine Choge, altro atleta che ha sempre fatto bene in questo stadio dove nel 2004 realizzò il record mondiale under 18 sui 5000 metri.

“Ho finito la mia carriera a Berlino perché non c’è modo migliore di chiudere con l’atletica in questa città. Mi sento a casa. Desidero ringraziare tutti i berlinesi per il supporto. Se sei in Germania devi bere un bel bicchiere di birra. Stasera festeggerò con la birra”, ha detto Lagat.

Bernard Lagat
Bernard Lagat

3000 siepi femminili

Berlino potrebbe aver trovato una nuova stella per il futuro. Si tratta della campionessa mondiale juniores di Bydgoszcz Chelliphine Chepsol del Kenya, che si è imposta in 9’25”49 davanti alla vice campionessa mondiale e oro europeo di Amsterdam Gesa Felicitas Krause (9’30”95).

200 metri femminili

La giovane tedesca Gina Luckenkemper, campionessa europea juniores nel 2015 e bronzo agli Europei assoluti di Amsterdam lo scorso Luglio, si è imposta in 22”92 davanti alla connazionale Lisa Mayer (23”02).

Gina Luckenkemper
Gina Luckenkemper

Salto triplo maschile

Lo statunitense Chris Carter è stato l’unico a superare la barriera dei 17 metri con 17.01m precedendo il ventenne tedesco Max Hess (16.70m), campione europeo di Amsterdam e medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Portland nel 2016.

Salto in lungo femminile

La britannica Jazmin Sawyers (medaglia d’argento agli Europei di Amsterdam) si è aggiudicata la gara con 6.62m davanti all’eptatleta tedesca Claudia Rath (6.52) e alla campionessa olimpica Tianna Bartoletta (6.49m), ormai a corto di energie dopo i successi di Rio nel lungo e nella 4x100.

Jazmin Sawyers
Jazmin Sawyers

Prima del meeting sono stati premiati grandi campioni che hanno scritto la storia dell’atletica tedesca come Ulrike Meyfarth, due volte campionessa olimpica del salto in alto a Monaco di Baviera 1972 a 16 anni e a Los Angeles 1984 davanti alla grande azzurra Sara Simeoni, Marlies Gohr, campionessa mondiale dei 100 metri a Helsinki 1983. Dietmar Mogenburg, campione olimpico a Los Angeles 1984 nel salto in alto e Astrid Kumbernuss, oro olimpico a Atene 1996 e tre volte iridata nel getto del peso nel 1995, 1997 e 1999.

Berlino si è confermata capitale dell’atletica in un paese come la Germania che si contraddistingue per la cultura sportiva come confermato dagli oltre 40000 spettatori che hanno assistito al meeting ISTAF (internationales Stadionfest). Il meeting Istaf è stato il primo di tanti eventi che porteranno ai prossimi Europei di atletica di Berlino nel 2018. A rendere festosa l’atmosfera all’interno dell’Olympiastadion ci ha pensato l’orsetto Berlino, mascotte diventata celebre in occasione dei Mondiali del 2009.

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