World Challenge a Berlino: Rudisha sulla pista del suo primo record mondiale

Sei campioni olimpici e dieci campioni europei saranno tra le attrazioni principali della 75° edizione del meeting ISTAF di Berlino. Oggi in diretta su Fox Sports dalle 18.

Rudisha

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Lo storico Olympiastadion di Berlino costruito per i Giochi Olimpici del 1936 è pronto a celebrare un grande pomeriggio di atletica sulla pista blu che nel 2009 ospitò i campionati Mondiali di atletica. Gli organizzatori prevedono una grande affluenza di circa 48mila spettatori.

800 metri maschili

Il meeting berlinese vivrà il suo momento più alto quando scenderà in pista David Rudisha, che correrà il suo primo 800 metri dopo il secondo successo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, a quattro anni di distanza dalla vittoria alle Olimpiadi di Londra 2012 quando realizzò un sensazionale record mondiale con 1’40”91 correndo in testa dal primo all’ultimo metro senza l’aiuto dei pacemaker.

Rudisha torna a Berlino sei anni dopo aver stabilito il primo record del mondo della sua carriera in questo meeting correndo in 1’41”09, tempo con il quale migliorò il vecchio record mondiale di 1’41”11 stabilito da Wilson Kipketer nel 1997. Il primato durò solo una settimana perché il fuoriclasse keniano si migliorò ancora a Rieti con 1’41”01. In questa stagione Rudisha ha realizzato il miglior tempo mondiale dell’anno in occasione del successo alle Olimpiadi di Rio in 1’42”15.

Rudisha avrà come avversario principale il campione europeo di Zurigo 2014 e Amsterdam 2016 Adam Kszczot, che cercherà di riscattare la delusione per l’esclusione dalla finale alle Olimpiadi nonostante un buon 1’44”70 realizzato in semifinale. Attenzione anche ai giovani talenti keniani Kipyegon Bett e Willy Tarbei, rispettivamente primo e secondo ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz. In questa stagione hanno già fatto registrare ottime prestazioni cronometriche di 1’44”51 e 1’44”55.

“Ho un grande ricordo dello stadio di Berlino e dei meravigliosi fans tedeschi. Non vedo l’ora di tornare a correre su questa pista”, ha detto Rudisha.

800 metri femminili

La campionessa olimpica sudafricana Caster Semenya tornerà a correre sulla pista di Berlino sette anni dopo aver conquistato il titolo mondiale a 18 anni. Semenya ritroverà la vice campionessa olimpica Francine Nyonsaba. Semenya ha vinto a Zurigo in 1’56”44 giovedì davanti a Nyonsaba aggiudicandosi il successo nella Diamond Race. Nyonsaba si è imposta a Losanna in 1’57”71. Il cast propone diverse protagoniste della scena europea come le polacche Angelika Cichocka (campionessa europea sui 1500 metri a Amsterdam), Joanna Jozwic, quinta a Rio, e la bielorussa Marina Arzamasova, iridata a Pechino 2015.

Caster Semenya

Salto con l’asta maschile

Un altro momento molto atteso sarà la rivincita delle Olimpiadi di Rio tra il campione olimpico Thiago Braz Da Silva e la medaglia di bronzo Sam Kendricks.

Braz da Silva è tornato a gareggiare a Zurigo dove ha ottenuto la misura di 5.84m dopo le tante celebrazioni post olimpiche. Il ventiduenne brasiliano è diventato un vero idolo in Brasile dopo il 6.03m realizzato a Rio de Janeiro davanti al pubblico di casa che gli ha regalato la medaglia d’oro davanti al campione uscente Renaud Laviillenie. Thiago aveva addirittura rischiato l’eliminazione in qualificazione dopo due errori commessi alla quota di 5.45m.

Il Brasile ha dovuto attendere 32 anni per festeggiare una medaglia d’oro alle Olimpiadi in campo maschile. L’ultimo brasiliano in grado di salire sul gradino più alto del podio era stato l’ottocentista Joachim Cruz a Los Angeles 1984.

Thiago Braz Da Silva
Thiago Braz Da Silva

Thiago Braz Da Silva è nato a Marilia nello stato di Sao Paulo ed è cresciuto con i nonni. Nel 2012 ha vinto il titolo mondiale juniores a Barcellona. Nel 2012 si classificò quarto ai Mondiali Indoor di Sopot 2014 con 5.75m. A Berlino ha già gareggiato in occasione dell’ultima edizione del meeting ISTAF Indoor dove battè Lavillenie superando 5.93m nell’impianto al coperto della O2 Arena.

“E’ stato un momento straordinario per il Brasile ma devo tenere i piedi per terra. Devo tutto al mio allenatore Vitaliy Petrov, che per me è stato come un padre adottivo. Il mio modello è Sergey Bubka, che a Rio è stato uno dei primi a congratularsi per il mio successo” Dal 2010 ho iniziato a lavorare con Petrov e mi alleno a Formia da un anno e mezzo, ha dettio Thiago Braz.

Sam Kendricks è stato uno dei principali protagonisti degli ultimi meeting dopo le Olimpiadi. Ha vinto a Losanna eguagliando il suo record personale con 5.92 e ha condiviso il primo posto con Lavillenie a Zurigo con 5.90m, mentre è stato battuto dal francese a Parigi. In carriera vanta due titoli NCAA nel 2013 e 2014 e il successo ai Trials statunitensi di Eugene con 5.91. Kendricks è un atleta molto simpatico. Durante gli ultimi meeting ha chiesto al pubblico di battere le mani per ritmare le rincorse del suo avversario Lavillenie a testimonianza del clima di grande fair play tra gli specialisti del salto con l’asta.

Lancio del giavellotto maschile

La Germania aspetta il momento della grande festa per il neo campione olimpico Thomas Rohler, che a Rio ha conquistato l’oro con un eccellente 90.30m. La gara del giavellotto è stata inserita nel programma dagli organizzatori proprio all’indomani del trionfo di Rohler, che ha riportato la Germania sul gradino più alto del podio in questa specialità 44 anni dopo Klaus Wolfermann, che sarà presente come ospite d’onore del meeting.

In questa stagione Rohler ha migliorato il record personale con 91.28m ai Paavo Nurmi Games di Turku in Finlandia e ha vinto le tappe della Diamond League di Shanghai, Eugene e Oslo ma si è piazzato secondo alle spalle del ceco Jakub Vadlejch a Parigi e a Zurigo perdendo proprio nel finale la chance di aggiudicarsi il diamante per la seconda volta in carriera.

Thomas Rohler

Il cast di Berlino propone gli altri due finalisti olimpici tedeschi Johannes Vetter e Julian Weber, rispettivamente quarto e nono a Rio. Entrambi hanno superato la barriera degli 88 metri in questa stagione. Il cast è completato dal lettone Zigismundus Sirmais, campione europeo a Amsterdam e primatista mondiale juniores.

Lancio del giavellotto femminile

Christina Obergfoll ha scelto il meeting di Berlino per dare l’addio alle gare dopo una lunga carriera che l’ha vista conquistare l’oro ai Mondiali di Mosca 2013 e due altri argenti iridati a Helsinki 2005 e Osaka 2007, due medaglie olimpiche (bronzo a Pechino e argento a Londra) e due argenti agli Europei a Barcellona 2010 e Helsinki 2012.

Obergfoll ha sposato il suo allenatore e ex giavellottista Boris Henry, che dopo il matrimonio ha preso il cognome della moglie diventando Boris Obergfoll. La coppia ha avuto un figlio Marlon nato nel 2014.

“Ho vissuto momenti memorabili all’Olimpiastadion di Berlino e ho scelto di chiudere la mia carriera in questa città. Quando ci ripenso, provo sempre molto orgoglio. L’Olympiastadion è un impianto meraviglioso e e non vedo l’ora di gareggiare”, ha dichiarato Christina Obergfoll.

La gara di Berlino non sarà una semplice passerella per la tedesca ma una grande competizione illuminata dalla presenza della giovane campionessa olimpica di Rio de Janeiro Sara Kolak, che ha vinto a sorpresa la medaglia d’oro dopo aver migliorato il record personale sia in qualificazione con 64.30 che in finale con 66.18. Nella sua giovane carriera Kolak vanta due terzi posti ai Mondiali Juniores di Eugene 2014 e agli Europei di Amsterdam 2016.

Lancio del disco maschile

Anche se il neo campione olimpico Christoph Harting ha dovuto rinunciare all’appuntamento davanti al suo pubblico per malattia, il lancio del disco promette di essere uno dei momenti clou del meeting. A rappresentare la famiglia Harting ci sarà il fratello maggiore Robert, campione olimpico a Londra 2012 e tre volte iridato a Berlino 2009, Daegu 2011 e Mosca 2013. Alle Olimpiadi di Rio il gigante tedesco non era al meglio della condizione a causa di un colpo della strega che non gli ha permesso di superare la qualificazione.

Robert Harting
Robert Harting

Nella finale olimpica il fratellino Cristoph Harting ha vinto all’ultimo tentativo con un lancio da 68.37m superando proprio nel finale il campione mondiale polacco Piotr Malachowski, che conduceva con un lancio da 67.55m. Per la prima volta nella storia delle gare di atletica delle Olimpiadi due fratelli si sono succeduti nell’albo d’oro a quattro anni di distanza.

A Berlino si rinnoverà la vecchia sfida tra Malachowski e Robert Harting. Il gigante tedesco ha scritto la storia dell’Istaf di Berlino vincendo cinque delle ultime edizioni mancando solo l’edizione dell’anno scorso quando era infortunato. Il berlinese doc Harting gareggerà davanti al pubblico di casa in uno stadio per lui speciale che ha spesso definito come “il salotto di casa sua”. Malachowski ha recentemente annunciato di voler mettere all’asta la sua medaglia d’argento olimpica per ottenere fondi per aiutare un bambino di tre anni affetto da tumore al bulbo oculare.

Getto del peso femminile

Tutto il podio olimpico di Rio de Janeiro sarà presente con la campionessa olimpica Michelle Carter degli Stati Uniti, l’argento Valerie Adams della Nuova Zelanda e il bronzo Anita Marton dell’Ungheria. A Rio Carter ha conquistato il successo all’ultimo tentativo realizzando la migliore prestazione mondiale dell’anno con 20.63m. L’attenzione del pubblico di casa sarà tutta per la tedesca Christina Schwanitz, campionessa europea a Amsterdam 2016 e quinta classificata alle Olimpiadi di Rio.

Getto del peso maschile

Sfida tra il due volte campione mondiale David Storl, settimo a Rio dopo una stagione condizionata da un infortunio, il due volte campione olimpico Tomas Majewski e l’astro nascente polacco Konrad Bukowieczki, due volte campione mondiale juniores a Eugene 2014 e Bydgoszcz e primatista mondiale under 20. Majewski, che concluderà la sua carriera a fine stagione, è recentemente tornato ad esprimersi su livelli di eccellenza ottenendo l’ottima misura di 21.08m al Memorial Kamila Skolimowska di Varsavia di settimana scorsa.

100 metri maschili

La rivelazione stagionale Ben Youssef Meité punta ad un altro tempo sotto i 10 secondi dopo il sesto posto alle Olimpiadi e il successo in Diamond League a Parigi sempre con lo stesso tempo di 9”96. Christophe Lemaitre torna alle gare dopo la splendida medaglia di bronzo conquistata a Rio de Janeiro sui 200 metri in 20”12. In buona forma si presenta anche il quarantenne Kim Collins, capace di piazzarsi quarto a Zurigo in 10”10. Da seguire anche il britannico Joel Fearon, sceso sotto i 10 secondi con 9”96 e terzo a Losanna solo due anni dopo aver partecipato alle Olimpiadi invernali nel bob.

100 ostacoli

Cindy Roleder e Nadine Hildebrand correranno davanti al pubblico di casa contro la britannica Tiffany Porter, bronzo ai Mondiali di Mosca 2013 e campionessa europea a Zurigo 2014, Dawn Harper Nelson, medaglia d’oro olimpica a Pechino 2008 e l’altra statunitense Jasmine Stowers, nona atleta delle liste all-time con 12”35 stabilito nel 2015 a Doha. Roleder ha vinto il titolo europeo a Amsterdam e si è piazzata sesta nella finale olimpica di Rio confermandosi come un’atleta in grado di esprimersi al meglio nelle grandi rassegne internazionali.

110 ostacoli

Duello francese tra Pascal Martinot Lagarde, quarto alle Olimpiadi di Rio e campione europeo indoor nel 2015 a Praga, e il giovane Wilhelm Belocian, campione mondiale juniores ne 2014 e medaglia di bronzo agli Europei di Amsterdam. Tra gli altri protagonisti anche il campione europeo under 23 David Omoregie, lo statunitense Jarred Eaton e il secondo classificato dei Campionati tedeschi Gregor Traber.

Salto in lungo femminile

La stella sarà la campionessa olimpica di Rio de Janeiro Tianna Bartoletta, che nelle ultime gare successive alla conquista del doppio oro nel lungo e nella staffetta 4x100 a Cinque Cerchi non si è espressa al meglio a causa della stanchezza.

“Il mio fisico è stanco ma voglio concludere bene la stagione senza problemi fisici. I grandi obiettivi erano i Trials olimpici e le Olimpiadi. I meeting sono un grande momento per celebrare i miei successi. Dopo il titolo mondiale a 19 anni nel 2005 ho avuto sette anni difficili ma sono riuscita a tornare a grandi livelli grazie a mio marito John e al mio allenatore Rana Reider. Sono onorata di poter gareggiare a Berlino nello stadio diventato famoso per le imprese di Jesse Owens ai Giochi Olimpici di Berlino nel 1936”, ha detto Tianna Bartoletta.

3000 siepi femminili

La tedesca Gesa Felicitas Krause, campionessa europea a Amsterdam e medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino, inseguirà il record del meeting (9’21”76) contro un campo di partecipanti qualificato comprendente la vincitrice della Diamond League 2015 Virginia Nyambura. Alle Olimpiadi di Rio si è piazzata sesta stabilendo il record tedesco con 9’18”41. Lo scorso anno Krause realizzò il record tedesco sulla distanza insolita dei 2000 siepi.

Gesa Felicitas Kraus
Gesa Felicitas Kraus

3000 metri maschili

Il quarantunenne Bernard Lagat disputerà l’ultima gara in pista della sua straordinaria carriera illuminata dalla doppietta ai Mondiali di Osaka 2007 sui 1500 e 5000 metri e dai tre titoli mondiali indoor sui 3000 metri. Alle ultime Olimpiadi di Rio lo statunitense di origini keniane si è piazzato quinto nella finale dei 5000 metri.

“Non vedo l’ora di festeggiare la fine della mia carriera insieme allo straordinario pubblico berlinese”, ha detto Lagat

200 metri femminili

Gara in chiave tedesca tra due giovani promesse dello sprint europeo Gina Luckenkemper, medaglia di bronzo agli Europei di Amsterdam e campionessa europea under 20 a Eskilstuna 2015 e Rebekka Haase, medaglia d’oro agli Europei Under 23 nel 2015 a Tallin

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