Diamond League a Zurigo: la Thompson batte di un centesimo Dafne Schippers

Grande successo per il Weltklasse di Zurigo nella magica cornice del Letzigrund davanti a 25mila spettatori: grande 200 metri femminile vinta da Elaine Thompson.

Thomspon

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Zurigo ha celebrato la prima delle due finali della IAAF Diamond League in una serata perfetta per l’atletica con una temperatura di 23°C. Il Presidente della IAAF Lord Sebastian Coe ha consegnato i Diamond Trphies e un assegno da 40mila dollari ai primi 16 vincitori del circuito durante la spettacolare cerimonia di premiazione. Settimana prossima a Bruxelles verranno premiati altri 16 vincitori dopo la conclusione della seconda finale di Bruxelles in programma il prossimo 9 Settembre.

Elaine Thompson ha battuto Dafne Schippers per un solo centesimo di secondo in 21”85 sui 200 metri femminili nella gara copertina del Weltklasse di Zurigo. Schippers è partita forte entrando in testa sul rettilineo finale ma ha subito la rimonta della giamaicana nei metri finali. Schippers ha realizzato con 21”86 il record stagionale migliorandosi di due centesimi rispetto al tempo che le ha regalato l’argento alle Olimpiadi.

Da applausi anche la campionessa mondiale in carica dei 400 metri Allyson Felix, che ha realizzato il primato stagionale con 22”02 dopo aver concentrato l’attenzione sui 400 metri per buona parte della stagione. La campionessa europea Dina Asher Smith si è classificata quarta in 22”38.

Erano vent’anni che quattro donne con un personale sotto i 22 secondi non correvano nella stessa gara. Gli organizzatori del Weltklasse sono riusciti a riunire nella stessa gara le quattro donne più medagliate degli ultimi anni. Da un lato le giovani Elaine Thompson e Dafne Schippers (entrambe ventiquattrenni), rispettivamente campionessa olimpica a Rio 2016 e iridata di Pechino 2015 dall’altro le due veterane Allyson Felix (oro a Londra 2012) e Veronica Campbell Brown (due volte oro a Atene 2004 e Pechino 2008). Facendo la somma totale di tutte le vittorie raggiunte da queste quattro campionesse a livello mondiale o olimpico raggiungevano un bottino di 25 medaglie d’oro.

Elaine Thompson: "Curiosa di vedere cosa posso ancora fare sui 200"

“Sono contenta perché ho vinto la gara eseguendo bene quello che mi aveva detto il mio allenatore. E’ la mia seconda volta a Zurigo. La stagione è stata lunga. Correrò ancora a Bruxelles sui 100 metri. Manco da casa da tanto tempo e non vedo l’ora di tornare in Giamaica ma sono ancora molto motivata dopo Rio e ho ancora grandi margini di miglioramento. Sono contenta dei tempi realizzati a Losanna e Zurigo. Rispetto alla finale olimpica la gara di Zurigo era ancora più di alto livello perché a Rio mancava Allyson Felix. Con lei avevo corso solo una volta lo scorso anno a Bruxelles. Non mi piacciono i 200 metri ma sono curiosa di vedere cosa posso fare su questa distanza in futuro”, ha detto Elaine Thompson

Dafne Schippers: "Speravo di fare meglio a Rio..."

“Dopo la gara di Rio ero delusa ma ho rivalutato il mio argento vinto alle Olimpiadi. Fino al 2014 ero ancora eptatleta. A Zurigo vinsi 100 e 200 agli Europei e questo luogo mi porta fortuna. Mi piace correre con Elaine. Siamo dello stesso anno e siamo buone amiche. Speravo di fare meglio a Rio ma se qualcuno mi avesse detto due anni fa che sarei diventata campionessa mondiale e vice campionessa olimpica in due anni, non gli avrei creduto. Molte cose sono successe nella mia vita dalle Olimpiadi di Londra 2012”, ha detto Dafne Schippers.

Oggi ho realizzato il mio personale stagionale. Lavorerò ancora più duramente per diventare ancora più forte l’anno prossimo. E’ davvero speciale vincere la Diamond Race”, ha detto Dafne Schippers.

Allyson Felix: "Amo i confronti diretti"

“Ho fatto fatica quest’anno a causa di un infortunio alla caviglia e non sono riuscita a qualificarmi per le Olimpiadi sui 200 metri. Amo i confronti diretti e qui a Zurigo é tutto magico. Non so se questo risultato possa compensare Rio ma sono contenta di essere tornata a correre I 200 metri, che rimangono la mia distanza preferita. I 400 metri sono una sfida per me e non sono la mia gara preferita ma mi diverto a correre contro una grande avversaria come Shaunae Miller, che mi ha battuto a Rio. ”, ha detto Allyson Felix.

100 metri maschili

Asafa Powell ha corso il novantottesimo 100 metri della sua carriera in 9”94 precedendo le due star emergenti di questa stagione Akani Simbine e Ben Youssef Meité, secondo e terzo con lo stesso tempo di 9”99. Ancora su ottimi livelli Kim Collins, capace di piazzarsi quarto a 40 anni in 10”10 precedendo i ben più giovani Adam Gemili (10”11) e Omar McLeod (10”12) e il campione europeo Churandy Martina (10”13). Powell si è aggiudicato la Diamond Race per la seconda volta in carriera dopo il successo del 2011 superando nella classifica generale Meité.

“Non sono partito bene ma sono riuscito a scendere sotto i 10 secondi. L’atmosfera è come sempre straordinaria a Zurigo. C’era più pubblico a Zurigoche alle Olimpiadi. E’ uno stadio speciale. Qui ho battuto il record mondiale dieci anni fa con 9”77. Sono triste per l’annullamento del meeting di Rieti a causa del terremoto ma sono sicuro che ripartirà l’anno prossimo. Mi sento vicino a questo meeting perché nel 2007 realizzai qui il record mondiale”, ha dichiarato Powell

100 ostacoli femminili

Kendra Harrison ha concluso in bellezza la stagione vincendo la terza gara di Diamond League in una settimana dopo Losanna e Parigi in 12”63 davanti alla britannica Cindy Ofili (12”70) e alla campionessa olimpica di Pechino Dawn Harper Nelson (12”73).

“Volevo vincere la Diamond Race e ci sono riuscita. Per il futuro penso che sia possibile correre 100 e 400 ostacoli in futuro. Ho corso i 400 ostacoli a livello di college in 54”09 e sto pensando di tornare a correre su questa distanza. Intanto mi godo questo successo che dedico al mio allenatore. Penso che la chiave di tutto sia la tecnica. Mi piace guardare e analizzare i video per studiare la tecnica di altre ostacoliste come Sally Pearson. La considero come un modello perché sa combianre velocità e tecnica”, ha detto Kendra Harrison.

Salto con l’asta maschile

La medaglia di bronzo olimpica Sam Kendricks ha condiviso il primo posto con l’amico francese Renaud Lavillenie con la stessa misura di 5.90m avendo commesso tre errori a testa. Kendricks ha superato le misure di 5.42m, 5.62 e 5.72m alla prima prova prima di aver bisogno di tre tentativi per valicare l’asticella a 5.78m. Lavillenie ha iniziato con un errore alla misura di apertura di 5.62m prima di valicare 5.72 e 5.78 alla prima prova. A 5.84m Kendricks è volato oltre l’asticella al primo tentativo mentre Lavillenie ha realizzato la misura alla seconda prova. L’asticella è stata portata alla quota di 5.90m che entrambi hanno superato al secondo tentativo. Successivamente il francese e lo statunitense hanno tentato tre prove senza successo alla quota di 6.01m. Il neo campione olimpico Thiago Braz Da Silva si è piazzato terzo con 5.84m al secondo tentativo nella prima gara dopo il trionfo olimpico di Rio. Lavillenie guida nei confronti diretti con Thiago Braz per 16-3.

Lavillenie aveva già messo al sicuro il settimo successo consecutivo nella Diamond Race diventando l’unico atleta della storia a riuscire in una simile impresa. Le gare tra Kendricks e Lavillenie di questa stagione si sono svolte in un bel clima di amicizia e fair play. I due campioni si sono incitati a vicenda chiedendo al pubblico di battere le mani durante la rincorsa dell’avversario.

“Sono contento perché aver vinto per il settimo anno la Diamond Race testimonia della mia regolarità fin dall’introduzione del circuito nel 2010. E’ un trofeo speciale perché bisogna essere al top tante volte. Ora ho una bella collezione di trofei. Anno dopo ano è sempre pià difficile perché emergono sempre nuovi campioni. L’obiettivo è vincere la Diamond League anche l’anno prossimo. Kendricks è un buon amico. Condividiamo tante ore insieme in pedana ed è bello coltivare buone amicizie con gli altri astisti. A Zurigo ho seguito il salto con l’asta alla stazione e sono rimasto entusiasta dell’atmosfera e del pubblico. ”, ha detto Lavillenie.

“Ho provato diversi sport nella mia vita e ho continuato a fare progressi facendo cose nuove. Ho praticato il cross country alcuni anni fa ma mio fratello è sempre stato più forte di me. Ho continuato a inseguire gli altri atleti per cercare di eguagliarli anche ora che sono diventato astista”, ha detto Kendricks

Getto del peso maschile

Il neozelandese Tom Walsh continua il suo eccellente momento di forma vincendo la Diamond Race con la straordinaria misura di 22.20m, nuovo record d‘Oceania migliorato rispetto al 22.00m realizzato a Parigi Sabato scorso. Il campione olimpico Ryan Crouser ha raggiunto ancora il muro dei 22.00m al termine di un’altra gara superlativa che ha ripetuto la stessa classifica finale di Sabato scorso a Parigi. Terzo posto per il campione mondiale di Pechino 2015 Joe Kovacs.

Salto triplo maschile

Un superlativo Christian Taylor ha migliorato il record del Weltklasse con 17.80m al quinto tentativo gareggiando senza avversari in grado di impensierirlo. Molto staccaato in seconda posizione l’atleta della Guyana Troy Doris con 17.01m.

“Non ho più la pressione delle Olimpiadi e l’obiettivo di oggi era soprattutto divertirmi e regalare un grande show al fantastico pubblico di Zurigo. Penso di essere cresciuto molto quest’anno. Prima avevo bisogno di essere stimolato dagli avversari per elevare il io livello ma ora ho capito che devo concentrarmi su me stesso. Sono estremamente contento di oggi. Sono andato molto vicino al record stagionale. Sono contento della vittoria nella Diamond Race ma voglio battere il record mondiale. L’obiettivo è mantenere una costanza di rendimento tra i 17.70 e i 17.80m. Mi alleno con atleti di diverse specialità come Tianna Bartoletta e alcuni velocisti. Questo mi aiuta molto in particolare per migliorare la mia velocità. L’anno prossimo potrei correre anche qualche 400 metri. In allenamento non posso mai rilassarmi. E’ un gruppo molto competitivo ma anche quando mi alleno non mancano i momenti di divertimento”, ha dichiarato Taylor.

Lancio del disco femminile

Sandra Perkovic ha completato l’en.plein collezionando il settimo successo in questa stagione in altrettante gare di Diamond League con 68.44m diventando l’atleta più vincente del circuito. La due volte campionessa olimpica croata P l’unica atleta ad aver fatto bottino pieno con 80 punti. Perkovic ha sollevato il Diamond Trophy per il quinto anno consecutivo. La gara di Zurigo ha ripetuto lo stesso ordine d’arrivo di Rio con la francese Melina Robert Michon., seconda con 63.91m e la cubana Denia Caballero terza con con 62.80m.

Lancio del giavellotto maschile

Il portacolori della Repubblica Ceca Jakub Vadlejch ha vinto la terza gara consecutiva di Diamond League dopo Londra e Parigi con un lancio vincente da 87.28m al quarto tentativo scavalcando il campione olimpico Thomas Rohler nella classifica generale della Diamond Race per quattro punti (50 a 46).

1500 metri femminili

La statunitense Shannon Rowbury ha vinto un emozionante testa a testa con la ventitreenne britannica Laura Muir realizzando il record stagionale con 3’57”78 prima di cadere dopo aver tagliato il traguardo. Il secondo posto in 3’57”85 ha regalato a Laura Muir il successo nella Diamond Race con 40 punti davanti alla campionessa olimpica Faith Kipyegon, che guidava la classifica prima di Zurigo ma non è andata oltre il settimo posto in 4’01”86. Ben sei atlete sono scese sotto i 4 minuti: l’olandese Sifan Hassan ha terminato terza in 3’58”43 precedendo Jennifer Simpson (3’58”54), Dawit Seyaum (3’58”63) e Besu Sado (3’59”47).

800 metri femminili

Caster Semenya ha vinto la quinta gara stagionale in Diamond League in 1’56”44 aggiudicandosi il Diamond Trophy ma ha dovuto faticare più del previsto per battere la medaglia d’argento di Rio Francine Nyonsaba (1’56”78). L’ordine d’arrivo ha ripetuto in fotocopia il podio di Rio con Margaret Wambui terza in 1’57”04. Bene anche la quinta classificata delle Olimpiadi Joanna Jozwik, qui quarta in 1’58”21 davanti alla statunitense Kate Grace, approdata al personale con 1’58”28. Tutte le otto finaliste dei Giochi Olimpici erano in gara al Letzigrund oltre alla beniamina di casa Selina Buchel, che è scesa sotto i 2 minuti chiudendo in decima posizione in 1’59”48.

400 metri maschili

Lashawn Merritt ha si è aggiudicato la finale di Zurigo in 44”64 e la Diamond Race resistendo al tentativo di rimonta del giovane quattrocentista di Grenada Bralon Taplin (44”70).

400 ostacoli maschili

Il campione olimpico Kerron Clement ha confermato la sua superiorità stagionale vincendo anche a Zurigo in 48”72 per sette centesimi di secondo sul portoricano Javier Culson. Louis Van Zyl si è piazzato terzo in 48”80. Lo svizzero Kariem Hussein, campione europeo a Zurigo 2014, è tornato ad esprimersi su buoni livelli classificandosi sesto in 49”21.

Salto in lungo femminile

La medaglia d’argento olimpica di Rio e tre volte campionessa mondiale Brittney Reese si è aggiudicata la gara con un salto da 6.95m al quarto tentativo, che le ha permesso di strappare il primo posto alla leader della Diamond Race Ivana Spanovic, che si era portata in testa con 6.93m al primo tentativo. Spanovic ha vinto la Diamond Race con 68 punti.

400 ostacoli femminili

La vice campionessa mondiale di Pechino Shamier Little ha riscattato la delusione per la mancata partecipazione alle Olimpiadi vincendo la prima gara della Diamond League della sua carriera in 53”97 davanti alla medaglia d’argento olimpica Sara Petersen (54”22) e alla vincitrice degli Europei di Zurigo 2014 Elidh Doyle (54”65). Little aveva un personale stagionale di 53”51 stabilito in Giugno. La diciannovenne azzurra Ayomide Folorunso, quarta agli Europei di Amsterdam e semifinalista alle Olimpiadi Rio, ha debuttato in un meeting della Diamond League all’estero con un ottimo quinto posto in 55”69 a 19 centesimi dal record personale dopo aver abbattuto il primo ostacolo ma non si è arresa reagendo alla grande con la sua consueta grinta.

L’azzurra di origini nigeriane, studentessa in medicina, ha preceduto la svizzera Lea Spunger e la polacca Jonnna Linkiewicz, rispettivamente bronzo e argento agli Europei di Amsterdam. La giovane atleta azzurra allenata da Maurizio Pratizzoli si è confermata come l’atleta sulla quale l’atletica italiana punterà in futuro. Spesso il Presidente della Federazione Italiana di atletica ha citato Ayomide come un esempio da seguire per la grinta e l’entusiasmo.

Salto in alto femminile

La campionessa olimpica Ruth Beitia ha vinto ancora con una gara perfetta senza errori fino alla misura vincente di 1.96m prima di sbagliare tre prove alla quota del record nazionale di 2.02m. La piccola saltatrice statunitense Inika McPheroson e la svedese Sofia Skoog si sono divise il secondo posto con 1.93. L’azzurra Alessia Trost si è piazzata al nono posto superando la quota di 1.90m alla terza prova prima di commettere tre errori a 1.93m e termina la Diamond Race in quinta posizione.

5000 metri maschili

L’etiope Hagos Gebrehiwet ha conquistato il successo in 13’14”82 aggiudicandosi il successo finale nella Diamond Race con 35 punti dopo aver vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio. Il primatista statunitense e vice campione olimpico dei 3000 siepi Evan Jager ha corso una gara coraggiosa da front runner seguendo le lepri Hilary Mayo e Cornelius Kangogo. Dopo passaggi in 5’14””41 ai 2000 metri e ai 7’56”55 il biondo statunitense ha proseguito la cavalcata da solo con un notevole vantaggio sul gruppo degli inseguitori ma nell’ultimo giro ha finito per pagare lo sforzo ed è stato raggiunto e superato all’ultima curva dai medagliati olimpici Gebrehiwet e Paul Chelimo. Jager ha concluso al terzo posto in 13’16”86 preceduto da Chelimo (13’16”51).

3000 siepi femminili

Dopo l’oro olimpico di Rio e il record mondiale di Parigi Ruth Jebet ha fatto suo anche il Trofeo dei Diamanti grazie al successo nella finale di Zurigo in 9’07”00 davanti a Hyvin Kyeng (9’1”15) e alla statunitense Emma Coburn (9’17”42).

Staffetta 4x100 femminile UBS Zurich Trophy

Il Weltklasse si è concluso con il successo della staffetta 4x100 giamaicana in un eccellente 41”66 con un quartetto formato da Christania Williams, Elaine Thompson, Simone Facey e Veronica Campbell Brown davanti all’Ucraina (Povh, Pogrebnyak, Ryemyen e Bryzgina), seconda in 42”76, alla Germania (Gonska, Burghardt, Luckenkemper, Haase), terza in 43”03. La staffetta svizzera con Del Ponte, Atcho, Sprunger e Koria è stata festeggiata dal pubblico di casa dopo il bel quarto posto in 43”38. Gli Stati Uniti (Bartoletta, Felix, Tarmmoh, Pierre), che schieravano un quartetto diverso da quello che si impose a Rio, sono stati squalificati a causa di un secondo cambio non riuscito a causa di un problema fisico subito da Allyson Felix.

100 metri femminili

La giovane giamaicana Christania Williams si è imposta in 11”04 davanti alla campionessa mondiale indoor di Portland 2016 Barbara Pierre (11”20). Williams è emersa lo scorso Luglio con il terzo posto ai Campionati giamaicani in 10”97 che le hanno permesso di qualificarsi per le Olimpiadi di Rio dove si è piazzata ottava nella finale dei 100 metri.

Salto con l’asta femminile alla Stazione Ferroviaria di Zurigo

Il Weltklasse si è aperto nel pomeriggio di Mercoledì nell’atrio della Stazione Ferroviaria di Zurigo con il salto con l’asta femminile davanti a circa 2000 spettatori entusiasti. La britannica Holly Bradshaw ha conquistato a sorpresa il successo al primo tentativo al termine di una gara senza errori fino alla misura vincente di 4.76m prima di sbagliare tre prove a 4.81m. La vicecampionessa olimpica di Rio de Janeiro Sandi Morris ha superato 4.76m alla prima prova ma ha commesso un errore a 4.71m e si è dovuta accontentare del secondo posto.

La campionessa olimpica di Rio e europea di Amsterdam Ekaterini Stefanidi ha superato 4.71m prima di tentare direttamente alla quota di 4.81m rinunciando ai 4.76m. L’azzardo non ha avuto esito positivo e la greca ha concluso al terzo posto. La slovena Tina Sutej la ceca Jirina Ptacnikova hanno concluso al quarto e al quinto posto con la stessa misura di 4.51m. La primatista svizzera Nicole Buchler ha commesso tre nulli alla misura di apertura a 4.51m, mentre l’altra elvetica Angelica Moser (recente campionessa mondiale juniores a Bydgoszcz) si è piazzata settima con 4.36m.

Bradshaw si è classificata quinta alle ultime Olimpiadi di Rio con 4.70m. In carriera vanta il titolo europeo indoor conquistato a Goteborg 2013 e il bronzo ai Mondiali Indoor di Istanbul 2012. Ha un personale di 4.87m stabilito nel Gennaio 2012 a livello indoor con il cognome da nubile Bleasdale. E’ sposata con Paul Bradshaw.

“E’ stata la mia miglior gara della stagione. Ringrazio lo splendido pubblico di Zurigo per il sostegno. La stazione è un posto straordinario per il salto con l’asta”, ha detto Holly Bradshaw dopo la gara.

Prima della gara la mascotte degli Europei di Zurigo 2014 “Cooly” ha infiammato il pubblico presente realizzando il “record personale” stabilito lo scorso anno due volte con 3.20m e 3.30m.

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