Calciomercato, acquisti e cessioni: le pagelle dei club di Premier League

Dai colpi ad effetto di Pogba e Stones alla trattativa last-minute di David Luiz, ecco tutti i voti sul mercato delle 20 squadre di Premier: dalle due di Manchester al Chelsea.

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È tutto finito, la sirena è suonata. Ieri si è chiusa la finestra estiva di calciomercato. Per la Premier League è stata una sessione da record: dal trasferimento più costoso, Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United, al difensore più pagato nella storia del calcio, John Stones dall'Everton al Manchester City. Per non parlare dei colpi last-minute di Chelsea, che ha riabbracciato David Luiz, e del Leicester, che è riuscito a strappare Slimani allo Sporting Lisbona. Una campagna acquisti da record, come detto, che ha sfondato il miliardo di sterline. Ma andiamo a valutare come i 20 club di Premier hanno investito i loro soldi. Di seguito le pagelle squadra per squadra.

Il dato è relativo al 30 agosto

Arsenal - 6

Lento e costoso, il mercato dell'Arsenal non ha soddisfatto praticamente nessuno. Il primo acquisto è stato Granit Xhaka dal Borussia Mönchengladbach. Ben 45 milioni di euro per un mediano che, durante Euro 2016, non ha dimostrato di valere tale cifra. Stessa somma (più o meno), ma ancor più discutibile, l'arrivo di Mustafi alla corte di Wenger: l'ex difensore del Valencia è costato più di 40 milioni, un vero e proprio capriccio del manager francese. Nelle ultime ore i Gunners hanno ufficializzato anche l'arrivo di Lucas Perez dal Deportivo La Coruña: l'attaccante, pagato 20 milioni, lo scorso anno ha segnato 17 reti con la maglia del Depor in Liga. L'unico merito - se così si può definire - è quello di aver mantenuto inalterata la rosa.

Bournemouth - 7

Se ci fosse un titolo per il mercato del Bournemouth sarebbe: 'Tutto su Jordon Ibe'. Il giovane talento arrivato dal Liverpool è costato 18 milioni, più di tutti gli altri 4 acquisti messi insieme. Si tratta dell'altro Reds, Brad Smith, terzino sinistro, poi ci sono Lewis Cook, mediano arrivato dal Leeds, il francese Mousset e il centrale difensivo ex Stoke, Marc Wilson. I tifosi delle Cherries sono rimasti molto delusi dalla cessione di Matt Ritchie, volato tra le braccia di Benitez a Newcastle. Ma il sorriso è tornato nell'ultimo giorno di mercato con l'arrivo di Jack Wilshere dall'Arsenal, dopo che l'inglese ha rifiutato il trasferimento alla Roma.

Burnley - 5.5

Vincere la Championship non basta, una volta in Premier bisogna fare di tutto per rimanerci. Sembra averlo capito un po' tardi il Burnley che ha aspettato le ultime ore di mercato per mettere a segno il colpo più importante del suo mercato estivo: si chiama Jeff Hendrick, arriva dal Derby County, ed è costato circa 12 milioni di euro. È il secondo innesto in mezzo al campo dopo l'ingaggio di Defour, preso dall'Anderlecht per una cifra vicina ai 9 milioni. Infine, i Claret hanno pescato da un'altra squadra di serie B per rinforzare la rosa: dal Charlton infatti sono arrivati il portiere Pope e l'ala destra Gudmundsson

Chelsea - 8

Con l'arrivo di Conte sulla panchina dei Blues molte cose sono cambiate. La mentalità innanzitutto, ma anche qualche giocatore. Un acquisto per ruolo: dalla Dinamo Zagabria è stato prelevato l'esperto portiere Eduardo, costo dell'operazione 5 milioni. In difesa grande ritorno di David Luiz nell'ultimo giorno di mercato. Per la fascia il Chelsea ha pescato in Italia, acquistando il terzino sinistro ex Fiorentina Marcos Alonso. Il colpo più importante è in mezzo al campo: aver convinto Kanté a lasciare il Leicester non è stato facile, ma ha già dimostrato di meritare l'investimento oneroso (circa 35 milioni). E infine l'attaccante: il club inglese ha sborsato 39 milioni di euro per assicurarsi Batshuayi, arrivato dal Marsiglia a soli 22 anni. Buono anche il mercato in uscita: il riscatto della Roma per Salah ha portato nelle casse 15 milioni, mentre 9 sono stati ricavati dalla cessione di Djilobodji al Sunderland.

Crystal Palace - 7.5

Tenace e ambizioso, il carattere di Alan Pardew ci dice molto del mercato delle Eagles. Il 15° posto della passata stagione deve rimanere un vecchio ricordo, ecco perché il club ha deciso di fare più di un sacrificio per rinforzare la rosa. Via Bolasie e Gayle, vittime sacrificali per fare cassa. In compenso gli investimenti non mancano, cominciando dall'ultimo arrivato: Christian Benteke. Al Liverpool sono andati più di 30 milioni di euro, dopo una stagione complicata l'attaccante dovrà dimostrare di valerli fino all'ultimo centesimo. Discorso simile per Townsend e Tomkins, prelevati rispettivamente da Newcastle e West Ham. Assai lungimirante il prestito di Loic Remy dal Chelsea, per non parlare dell'arrivo dello svincolato Mandanda. 

Everton - 6.5

Una sola cessione, ma quanto pesa. L'addio di Stones ha consentito all'Everton di ripagare totalmente la campagna acquisti, mettendo anche da parte qualche soldo. Per sostituirlo i Toffees hanno acquistato Ashley Williams dallo Swansea. Ma il vero rinforzo è rappresentato dall'arrivo di Bolasie dal Crystal Palace: quasi 30 milioni di euro per uno degli esterni migliori della Premier League. Sull'altra fascia invece ecco spuntare il nome di Enner Valencia proprio in chiusura di mercato. Altro innesto importante a centrocampo è rappresentato da Gueye, il mediano retrocesso nella passata stagione con l'Aston Villa.

Hull City - 5

Un'estate caotica e paradossale quella delle Tigers. I problemi societari hanno compromesso il mercato, con la squadra che si è ritrovata senza un allenatore a poche ore dall'esordio in Premier League. Stessi giocatori della stagione precedente, ma dopo le prime due vittorie in altrettante partite, qualcosa si è mosso. Sono arrivati quattro giocatori: Will Keane, giovane attaccante del Manchester United, David Marshall e soprattutto Ryan Mason, pagato quasi 10 milioni e arrivato dal Tottenham per sostituire il partente Diamé. E, a pochi minuti dalla chiusura del mercato, sono stati ufficializzati gli acquisti di Mbokani ed Henriksen, in prestito dall'AZ Alkmaar. Troppo poco per rinforzare una rosa che in Championship era arrivata quarta, promossa dopo i playoff contro lo Sheffield.

Leicester - 7

Non è affatto facile dare un voto al mercato dei campioni d'Inghilterra. Così come non è stato facile per le Foxes mantenere inalterato l'equilibrio all'interno dello spogliatoio: più dell'acquisto di Musa, Mendy e Slimani (arrivato nelle ultime ore di mercato, ndr), il merito del club è stato quello di aver convinto i proprio giocatori a rinnovare. Da Vardy a Mahrez, passando per Schmeichel e Drinkwater. L'unica nota stonata è rappresentata dall'addio di Kanté, che comunque è stato venduto a una cifra più che soddisfacente. Replicare l'impresa dello scorso anno sfiora l'impossibile, ma questi giocatori hanno dimostrato di non porre limiti ai loro sogni.

Liverpool - 7.5

La rivoluzione Klopp sta portando i primi frutti: i tifosi sono entusiasti del bel gioco e dell'aria di novità che si respira ad Anfield. E che si nota anche in fase di mercato: l'arrivo di Sadio Mané è il fiore all'occhiello della campagna acquisti dei Reds, arrivato dal Southampton per una cifra di poco superiore ai 40 milioni di euro. Ma a centrocampo serviva un colpo di sostanza, uno in grado di fare la differenza. E il Liverpool, sfruttando la retrocessione del Newcastle, si è assicurato Georginio Wijnaldum. Il club ha fatto il massimo anche dal punto di vista delle cessioni, ammortizzando le spese in entrata: le partenze di Benteke, Ibe, Allen e Skrtel hanno portato nelle casse del Liverpool 70 milioni di euro.

Manchester City - 8.5

Spendere 213 milioni in una singola sessione di mercato è roba da fantacalcio. Ma se hai la fortuna di chiamarti Guardiola e di allenare il Manchester City allora il sogno diventa realtà. Gli Sky Blues hanno alternato acquisti di esperienza a colpi in prospettiva. Oltre a essersi regalati il difensore più caro della storia del calcio: parliamo di John Stones, ovviamente. All'ex Everton si aggiungono Leroy Sané, Gabriel Jesus, Marlos Moreno e Oleksandr Zinchenko (questi ultimi girati in prestito a Deportivo e PSV). Media età inferiore a vent'anni. Il tutto bilanciato dalla maturità di Claudio Bravo, Gündogan e Nolito. In uscita da registrare le partenze di Dzeko (riscattato dalla Roma), di Nasri, passato al Siviglia e Mangala, trasferito a titolo temporaneo al Valencia.

Manchester United - 9

Manchester è stata senza ombra di dubbio la capitale di questo calciomercato. Un vero duello tra City e United, a colpi di sterline sonanti. I Red Devils hanno battuto il record per l'acquisto più costoso della storia del calcio: per comprare Pogba dalla Juventus, il club inglese ha dovuto sborsare 105 milioni di euro. Un cifra monstre che ha lasciato perplessi sia gli addetti ai lavori che i tifosi del Man Utd. Per la trequarti Mourinho ha chiesto e ottenuto l'ingaggio di Mkhitaryan, prelevato dal Borussia Dortmund per 42 milioni. Cifra leggermente più bassa (38) per convincere il Villarreal a far partire il centrale Eric Bailly. Non dimentichiamo qualcuno? Già. Anche se non è costato un pound - eccezion fatta per l'ingaggio da capogiro - l'arrivo di Ibrahimovic ha già avuto un impatto devastante sulla stagione dello United, leggi Community Shield e non solo.

Middlesbrough - 5.5

Un centrocampista molto costoso, un'ala di talento, due terzini e qualche calciatore svincolato. Non si può certo dire che sia stato un ritorno in pompa magna quello del Boro in Premier dopo 8 anni passati nel limbo. Al di là dell'acquisto di Marten de Roon dall'Atalanta, pagato 15 milioni, la società ha limitato le spese per l'acquisto di Fischer, Barragan e Fabio. E le ha proprio abbattute tesserando ben 4 calciatori in cerca di un contratto: due portiere, Guzan e Victor Valdes, Bernardo Espinosa e l'ex Bologna, Gaston Ramirez. Nonostante una campagna acquisti insufficiente, nelle prime tre partite di campionato la squadra di Karanka non ha mai perso (1 vittoria e 2 pareggi). 

Southampton - 6.5

La squadra che ha stravolto maggiormente la propria rosa rispetto alla scorsa stagione è senz'altro il Southampton. Con l'addio di Koeman e l'arrivo di Puel sulla panchina dei Saints, molti giocatori hanno lasciato la strada vecchia per la nuova. È il caso di Mané, volato a Liverpool, Graziano Pellè, attirato dai denari dello Shandong e Wanyama, neo acquisto del Tottenham. Per tutta risposta sono arrivati Boufal dal Lille, Höjbjerg dal Bayern Monaco e Redmond dal Norwich. Una campagna acquisti molto oculata, chiusa con un attivo di 23 milioni. 

Stoke City - 7

Pochi acquisti, nessuna cessione. I Potters si sono mossi molto bene sul mercato, la stagione scorsa ha dato buone certezze dalle quali ripartire. L'investimento più oneroso riguarda l'ingaggio di Joe Allen, fuori dal progetto di Klopp al Liverpool. Ottima anche la mossa di prendere in prestito Wilfried Bony dal Manchester City, chiuso da Agüero e non particolarmente apprezzato da Guardiola. Anche il colpo last-minute non è stato affatto male: lo Stoke ha prelevato Bruno Martins Indi dal Porto per rinforzare la difesa.

Sunderland - 6.5

I Black Cats hanno 9 vite, ma più di qualcuna l'hanno persa nella passata stagione. Sull'orlo del baratro fino alla penultima giornata: i gol di Defoe e Allardyce che dice addio dopo aver salvato baracca e burattini. Con 'Big Sam' nuovo ct dell'Inghilterra, la dirigenza del Sunderland ha deciso di affidare la panchina del club a David Moyes, reduce dal doppio fallimento alla guida di Manchester United e Real Sociedad. Sette acquisti per risollevare la testa. Due difensori centrali: Djilobodji dal Chelsea e McNair dallo United. Due terzini, Manquillo e Love, e altrettanti trequartisti, Pienaar e Januzaj. Ma il trasferimento più oneroso è stato quello di Ndong, mediano ex Lorient arrivato per 16 milioni, tra i migliori nel suo ruolo nella passata Ligue 1. 

Swansea - 7

Investimenti importanti per raggiungere una salvezza tranquilla il prima possibile. E magari sognare anche qualcosa di più. L'arrivo di Borja Baston dall'Atletico Madrid (acquisto più oneroso nella storia del club) serve proprio a questo. A sognare. E che dire se accanto a uno dei migliori giocatori della Liga si affianca un veterano come Fernando Llorente. Oltre ai due spagnoli, i Cigni hanno ingaggiato due olandesi: un difensore e un centrocampista. Rispettivamente van deer Hoorn dall'Ajax e Fer dal QPR. E pazienza se la dirigenza ha ceduto il capitano Ashley Williams e André Ayew. Adesso tocca a Guidolin trovare la formula migliore per schierare il suo Swansea nuovo di zecca. 

Tottenham - 7

Dopo aver raggiunto il miglior risultato in campionato da quando esiste la Premier League, gli Spurs sono riusciti a mantenere inalterata l'ossatura della squadra. E sono stati messi a segno anche due colpi molto interessanti: dal Southampton è arrivato Victor Wanyama per rinforzare la mediana, mentre per l'attacco Pochettino ha scelto il capocannoniere dell'ultima Eredivisie: Vincent Janssen. Nelle ultime ore, poi, il club ha ufficializzato l'ingaggio di Pau Lopez, ex portiere dell'Espanyol e di Georges-Kevin N'Koudou, prelevato dal Marsiglia per 11 milioni di euro. Ma soprattutto quello di Moussa Sissoko, strappato all'Everton al fotofinish. E con il Newcastle che incassa più di 40 milioni. Così come per il Liverpool, il merito maggiore della dirigenza è stata quella di monetizzare con le cessioni: Chadli al West Bromwich Albion per 15 milioni di euro. Sia Mason (Hull City) che Pritchard (Norwich) hanno portato nelle casse del club 9.5 milioni a testa. E, come se non bastasse, il trasferimento di Yedlin al Newcastle è valso quasi 6 milioni.

Watford - 7

Anche il Watford di Mazzarri è una delle squadre che ha subito una metamorfosi importante. Il tecnico italiano ha chiesto alla dirigenza i giocatori adatti per adottare il suo modulo preferito: il 3-5-2. Ecco allora due centrali difensivi come Kaboul e Kabasele, due esterni capaci di fare entrambe le fasi, Success e Janmaat, e un centrocampista molto bravo negli inserimenti, Roberto Pereyra. In attacco si cercava un'alternativa a Deeney e Ighalo ed è stata trovata in Stefano Okaka, in uscita dall'Anderlecht. Investimenti molto sostanziosi, al netto delle partenze di Vydra e Layun.

West Bromwich Albion - 5

Ecco il classico esempio del "è bravo ma potrebbe fare di più". Il WBA si è mosso molto poco sul mercato, fino all'altro ieri le uniche operazioni in entrata riguardavano l'ingaggio di Matt Phillips, ala destra proveniente dalla Championship e Brendan Galloway, in prestito dall'Everton. Senza dimenticare che la squadra di Tony Pulis ha perso un punto fermo della difesa come James Chester: nelle ultime ore del mercato al suo posto è arrivato Allan Nyom. Se non fosse per l'acquisto di Nacer Chadli dal Tottenham, sarebbe stato impossibile dare un giudizio all'operato del club. Anche in questo modo la valutazione rimane lontana dalla sufficienza. Per l'attacco è stato tesserato Robson-Kanu, che dopo aver stupito col Galles agli Europei, era rimasto senza contratto.

West Ham - 7.5

È stato un mercato tutto all'attacco quello degli Hammers. In tutti i sensi. Oltre ad aver riscattato Lanzini e trattenuto Payet, il club ha investito 30 milioni per due giocatori offensivi come André Ayew e Edimilson Fernandes. Ma non finisce qui. Perché dove non arrivava con il cash, il West Ham ha utilizzato la formula del prestito oneroso, vedi Zaza e Calleri. E se il Lione non avesse rifiutato quei 55 milioni per Lacazette, chissà quali obiettivi avrebbe potuto raggiungere la squadra di Bilic. Che dal punto di vista cessioni si è limitata a vendere Tomkins al Crystal Palace, anche se dal punto di vista difensivo non ha molte alternative. Ma nell'ultimo giorno di mercato è piovuto dal cielo l'ex Real Madrid, Alvaro Arbeloa. Più ciliegina di così...

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