Germania: il commovente addio di Schweinsteiger alla Nazionale

Ieri sera la Germania ha battuto la Finlandia in amichevole, ma gli occhi erano tutti per il centrocampista, all'ultima partita nella Mannschaft: lascia da campione del mondo.

Schweinsteiger

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Le cronache dicono che ieri sera, al Borussia Park di Monchengladbach, la Germania ha battuto la Finlandia 2-0 con reti di Meyer e Özil. Ma in realtà ai tifosi che sono andati allo stadio e ai milioni che hanno seguito il match sul divano di casa, della partita importava ben poco. Loro erano lì per seguire un rito: l'addio di Bastian Schweinsteiger alla Nazionale tedesca.

Schweinsteiger ai Mondiali 2006

La Mannschaft era casa sua dal 2004, ci aveva esordito nemmeno ventenne e non l'ha più lasciata, fino a ieri: 121 presenze - quarto di tutti i tempi, dopo Matthaeus, Klose e Podolski - con 24 reti, tre Mondiali giocati e uno vinto, nel 2014 in Brasile.

Mondiali 2014: Angela Merkel abbraccia Schweinsteiger nel corso della premiazione

Dopo aver vinto il Mondiale, ho raggiunto un obiettivo che, dal punto di vista storico ed emozionale, non potrei ripetere. Quindi mi sembra corretto e ragionevole augurare alla Nazionale il meglio per le qualificazioni per i prossimi Mondiali

aveva dichiarato poco tempo fa, annunciando il suo ritiro.

Ed è stato di parola, Bastian, ma ha accettato di disputare l'incontro di addio, preceduto da una breve cerimonia molto emozionante, quasi struggente. Prima del match, mentre l'altoparlante scandiva il suo nome, sul grande monitor dello stadio sono state mostrate le immagini dei suoi più grandi successi, dai gol più belli allo storico abbraccio con Angela Merkel al Maracanà. Quando, poi, gli hanno consegnato un omaggio, un collage di foto con le parole "Giocatore, Leader, Idolo", Bastian non è più riuscito a trattenere la commozione e le lacrime.

Certo, il pubblico non si è risparmiato, ha continuato a urlare il suo nome e ad applaudirlo a lungo, invocandolo anche nel corso del match fino all'apoteosi giunta al 69', quando Joachim Löw lo ha richiamato in panchina e lo ha abbracciato, mentre tutto lo stadio si alzava in piedi per tributargli una standing ovation da brividi. 

Minuto 69: tutto lo stadio tributa la standing ovation a Bastian Schweinsteiger

È mancata forse la ciliegina sulla torta, il gol, ma Schweinsteiger non dimenticherà facilmente le grandi emozioni di questa serata, che gli hanno permesso di mettersi alle spalle, almeno per un po', le amarezze di Manchester.

Schweinsteiger applaude i suoi tifosi

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