Ancelotti: "Mi ispiro a Hollywood per vincere. Un film su di me? Con De Niro!"

Il tecnico rivela che spesso usa dei film americani per motivare i suoi giocatori: "In fondo una partita è simile a un film. Chi potrebbe girare un film su di me? Benigni è il massimo".

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I tedeschi sono curiosi di conoscere meglio Carlo Ancelotti e i suoi lati meno noti. Quello che sapeva fare sul campo e che adesso sa fare in panchina l'hanno già visto negli anni e anche i più distratti hanno avuto modo di scoprirlo venerdì, quando il suo Bayern Monaco ha strapazzato il Werder Brema 6-0.

Prima stagione al Bayern per Ancelotti

Welt am Sonntag, allora, ha provato a indagare su un altro aspetto del tecnico emiliano, la sua passione per il cinema:

Sono un fan del cinema americano e anche nel mio lavoro mi capita spesso di usare dei film hollywoodiani per motivare i miei giocatori. Prima della finale della Champions League 2003 (Milan-Juventus, Carletto era alla guida dei rossoneri ndr), per esempio, ho preparato un video col discorso di Al Pacino in 'Ogni maledetta domenica'È stato un momento molto emozionante. E poi abbiamo vinto.

Al Pacino in "Ogni maledetta domenica"

Carletto avrà apprezzato la riservatezza del suo interlocutore tedesco che, magari mordendosi la lingua, ha evitato di incalzarlo chiedendogli quale film avesse usato due anni dopo nella finale di Istanbul contro il Liverpool. In Italia difficilmente avrebbe avuto lo stesso signorile trattamento.

Nel prosieguo dell'intervista, poi, dopo aver dichiarato di essere un ammiratore della saga de 'Il Padrino', Ancelotti ha però tenuto a scansare ogni stereotipo e ha voluto precisare:

Bisogna essere chiari: io amo questi film di Coppola, perché sono opere d'arte che mostrano una realtà di quegli anni. Detto questo, don Corleone è un criminale, un uomo della mafia, non certo un modello di vita. Ci tengo a separare bene i due discorsi.

Ancelotti, secondo da sinistra, in "L'allenatore nel pallone"

All'inviato di Welt, che gli ha ricordato come Galliani avesse paragonato l'industria cinematografica e quella del calcio, visto che entrambe sfornano prodotti - film e partite - che durano 90 minuti e che hanno lo stesso fine, spettacolo ed entertainment, Carletto ha risposto:

È vero. È possibile paragonare il mio lavoro a quello di un regista, perché anche l'allenatore lavora con una squadra, alla quale, proprio come fa un regista con gli attori, deve chiarire le proprie idee. 

Ancelotti è comparso anche in "Star Trek Beyond"

Ancelotti, che è comparso nei due film della serie L'allenatore nel pallone e in altre commedie italiane, l'anno scorso ha avuto un cameo anche in una produzione di Hollywood, Star Trek Beyond:

È stato davvero un caso: semplicementein quel momento ero a Vancouver, dove è stato girato il film, e mi hanno invitato. Un film sulla mia vita? Per carità! Se proprio dovesse succedere, diciamo che mi piacerebbe lo girasse Roberto Benigni - adoro La vita è bella -, con Robert De Niro nei miei panni. È il mio attore preferito.

De Niro, il calcio e gli allenatori italiani, un amore diffuso. L'attore, infatti, sarebbe in predicato per interpretare Claudio Ranieri nel film sulla vita di Jamie Vardy, e anche il manager del Leicester lo aveva indicato come il suo favorito.

Robert De Niro è l'attore preferito di Ancelotti

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