UFC 202 - Diaz vs McGregor II: l'evento dell'anno si conferma tale

UFC 202 ha rispettato le previsioni: su cinque match della card principale, quattro sono terminati prima del limite e la guerra è arrivata proprio nel main event fra McGregor e Diaz.

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Surprise, surprise!

Le prime parole di Conor McGregor al termine del main event di UFC 202 hanno ricordato il carattere carismatico che lo ha reso famoso. In una guerra sui cinque round vinta poi per decisione maggioritaria (la decisione maggioritaria avviene quando due dei giudici danno la vittoria a un atleta, mentre il terzo opta per il pareggio), l'irlandese ha ripreso in mano le redini della propria carriera, riuscendo a superare quello che finora era stato il primo vero scoglio della sua storia in UFC. La card, però, è stata davvero spettacolare sotto ogni punto di vista. Ma andiamo con ordine.

Ad aprire la main card, nella categoria dei pesi welter, sono stati il veterano ed ex campione King of the Cage Tim 'The Dirty Bird' Means (26-7-1) e Sabah 'The Punisher' Homasi (11-6), che ha sostituito l'infortunato Sean Strickland. La differenza fra i due combattenti era troppa, la pressione di Means non è mai stata pareggiata dai mezzi di Homasi, che ha subito il nativo di Albuquerque per tutta la durata del combattimento. Means ha avuto una marcia in più. Dopo aver subito nel primo round due takedown stilisticamente ineccepibili, 'The Dirty Bird' ha pazientemente atteso senza aumentare il ritmo fino alla fine del primo round in cui ha accelerato un po'. Il secondo round è stato quello decisivo: Means ha ascoltato i consigli dei suoi secondi che gli indicavano di scegliere bene i colpi e di non avere fretta. Pugni e ginocchiate a parete hanno sfinito Homasi, che non ha opposto resistenza ed è stato dichiarato tecnicamente knockout dall'arbitro. Ottimo ritorno di Tim Means nell'ottagono.

Means
Tim Means incrocia Sabah Homasi con un diretto al volto

La serata è proseguita con un altro match nella categoria dei pesi welter. 'Platinum' Mike Perry (8-0) ha esordito in maniera incredibile in UFC, mettendo KO il coreano Hyun Gyu 'The Ace' Lim (13-6-1) nella prima ripresa. Il coreano si è rialzato due volte, dopo aver subito altrettanti knockdown, ma non è riuscito a tenersi in piedi all'ennesimo pugno del nativo della Florida dalle mani di pietra. Lim non ha trovato le contromisure nemmeno per un attimo, pur avendo il vantaggio sia nell'altezza che nell'allungo. Gli overhand di Perry che hanno scavalcato la guardia di Lim, rendendola inefficace, sono stati la vera chiave di volta. Lim ha subito più volte lo stesso trattamento, ma non è mai riuscito a rispondere in maniera decente. Dopo i due knockdown, a un minuto e mezzo dalla fine del primo round, Perry ha innescato un potentissimo sinistro che ha fatto cadere Lim faccia a terra. Sono bastati pochi colpi al tappeto per convincere l'arbitro ad interrompere il match. Irrompe dunque bruscamente nella categoria dei welter questo giovane astro dalle mani pesanti, pronto a dar battaglia.

Perry
Mike Perry con un potentissimo overhand destro su Hyun Gyu Lim

Terzo match della main card, ancora nella categoria dei pesi welter. Cosa dire di un Donald 'Cowboy' Cerrone (31-7) che combatte praticamente di continuo e colleziona vittorie prima del limite in diverse categorie di peso? Assolutamente fantastico. Rick 'The Horror' Story (19-9) è un contendente assolutamente credibile, ne avevamo parlato nella descrizione pre-evento della card, ma il rappresentante della Jackson-Wink MMA è riuscito a sfornare un'altra prestazione magistrale, in una categoria di peso non propriamente sua. Non si possono non tessere le lodi di questo campione senza cintura che continua ad appassionare e stupire fan e addetti ai lavori. Cerrone porta a casa la vittoria numero undici in dodici match. 'The Horror' ha portato subito giù Cerrone, il quale ha provato a difendersi con un triangolo che non è andato in porto.

Il nativo di Washington sapeva bene che proprio la pressione era la chiave per mettere in difficoltà il Cowboy e ci ha provato fin da subito, ma il Cowboy si è dimostrato attivo, non rendendo facile il lavoro del suo avversario. In apertura del secondo round, Story sembrava già atleticamente provato e Cerrone ne ha approfittato, mettendo a segno una grande varietà di colpi al volto e al corpo. Ha risolto la questione prendendo alla lettera i consigli del suo coach Greg Jackson che gli aveva chiesto di variare il livello delle combinazioni, testa-corpo-testa. Story si è accasciato e l'arbitro ha fermato il match. Cerrone va a 18 vittorie sotto la bandiera UFC, arrivando ad un passo da Michael Bisping e Georges St-Pierre, entrambi a 19.

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Donald Cerrone, in pantaloncini blu, colpisce con un calcio circolare al corpo Rick Story

Il co-main event della serata si è svolto nella categoria dei massimi-leggeri. E tutti adesso ci chiediamo se sia il caso che Anthony 'Rumble' Johnson (22-5) vada in giro con il porto d'armi per le sue mani. Glover Teixeira (25-5) è un contendente assolutamente valido, classificato secondo da UFC nella categoria dei massimi-leggeri. È bastato un solo colpo a segno - e tredici secondi totali - al buon 'Rumble' per mandarlo al tappeto. E che colpo da biliardo. I più attenti avranno notato che a seguito di scambi leggeri per prendere le misure, non appena Teixeira ha abbassato leggermente la testa, Johnson ha tirato giù la mano destra del brasiliano con la propria mano sinistra ed ha esploso un montante destro degno di un ordigno alla mandibola del suo avversario. Emblematica l'immagine del brasiliano che poco dopo riprende i sensi attaccato all'arbitro Dan Miragliotta, credendo fosse ancora Johnson sopra di lui. Johnson ha rilasciato parole di stima nell'intervista post-fight per Teixeira e ha richiamato il pubblico a seguito della contestazione al campione Daniel Cormier (18-1), chiedendo rispetto per quest'ultimo e domandando gentilmente una title shot. Un altro campione senza cintura dallo spessore atletico e umano impareggiabile.

Johnson
Anthony 'Rumble' Johnson festeggia la vittoria

Il Match

Fino a questo punto, tutti i match erano terminati prima del limite. Chi si sarebbe aspettato che proprio il match clou della serata, il main event, si sarebbe trasformato in una battaglia che sarebbe finita nelle mani dei giudici?

Si è fatto un gran parlare di questo rematch, che alla fine non ha deluso le aspettative. Il campione dei pesi piuma Conor McGregor (20-3) ha pareggiato i conti con Nate Diaz (19-11), in una battaglia durata cinque riprese. L'irlandese ha portato a casa la vittoria grazie a una decisione maggioritaria. I primi due round sono stati assolutamente a favore di 'Mystic Mac' che, dopo aver fiaccato Diaz con degli ottimi low kick, ha preso le misure ed ha iniziato il suo solito lavoro di jab-diretto al volto del californiano. 'Notorious' ha ottenuto ben tre knockdown sul Bad Boy di Stockton, ma non è riuscito ad ottenere la vittoria prima del limite che aveva pronosticato. Non appena il ritmo di McGregor è leggermente calato, nella terza ripresa Diaz si è fatto avanti con tutta la sua determinazione, costringendo più volte l'irlandese a stare spalle alla gabbia e colpendolo con la sua famigerata dirty boxing, includendo gomitate e ginocchiate, e causandogli qualche problema.

La sfuriata del californiano comunque non è bastata per mettere fuori gioco il rappresentante principale della SBG Ireland, che è tornato alla ribalta nel round successivo, il quarto. Diaz è stato centrato più volte dall'ottima boxe di McGregor, il suo volto era una maschera di sangue, con un taglio vistoso all'arcata sopraccigliare. Ma ormai lo abbiamo imparato, Nate Diaz è un guerriero e neanche questa seconda fase aggressiva di McGregor è bastata, anzi. Il protegé di Cesar Gracie è tornato fortemente alla carica nell'ultimo round, in cui ha realizzato il takedown finale, mettendo le basi per un ground and pound che non si è effettivamente materializzato a causa del suono della campana. Gestendo in maniera profondamente diversa questo match rispetto al primo, Conor McGregor ha agito in maniera intelligente, guadagnandosi la possibilità futura di mettere in piedi una trilogia con Diaz e sconfiggendo quel demone trasformatosi in ossessione a seguito della sua ultima sconfitta. 

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'The Notorious' Conor McGregor

I prossimi appuntamenti su Fox Sports

L'appuntamento adesso è per la notte fra il 27 e il 28 agosto con UFC on FOX 21 - Condit vs Maia, card in cui farà la sua seconda apparizione nell'ottagono più famoso del mondo il nostro Alessio Di Chirico (9-1). Dopo la vittoria in apertura di card di Marvin Vettori (11-2), adesso il nostro dovere è quello di accompagnare anche Di Chirico nella sua seconda battaglia in UFC. La main card inizierà alle 02:00, come sempre su FOX Sports, canale 204 di Sky. 

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