Di Matteo: "Aston Villa? Come una casa da ricostruire"

L'ex-manager del Chelsea parla dell'atmosfera che ha trovato all'Aston Villa, il club che per mezzi e tradizione cerca una pronta risalita in Premier League.

Roberto di Matteo, 4i6 anni, appena approdato sulla panchina dell'Aston Villa

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Se Roberto di Matteo fosse stato un muratore, il compito che lo aspetta in parte sarebbe già in discesa. Si scherza, naturalmente. Ma a sentire le parole dell'ex tecnico di WBA, Chelsea e Schalke che ha definito il suo nuovo club una casa da ricostruire, la battuta nasce spontanea. La sua prossima sfida, infatti, si chiama Aston Villa. Il club di Birmingham, appena retrocesso in Championship dopo una stagione di Premier a dir poco disastrosa, necessita assolutamente di una figura capace di riportare il club nella massima serie inglese e che riesca a riorganizzare la squadra, inesorabilmente allo sbando dopo gli ultimi 12 mesi. Allora chi meglio di uno che è stato capace di portare una squadra come quella del Chelsea del 2012 fino alla vittoria della Champions League?

Getty Images

"Posso ricostruire il club"

Finito nel dimenticatoio per una stagione, l'ex calciatore della Lazio ha accettato una sfida ricca sì di stimoli, ma anche di ostacoli. La Championship, infatti, è un campionato molto lungo (24 squadre, che significano 46 gare da disputare), pieno di insidie, senza favorite e nel quale può succedere davvero di tutto. Nonostante quest'anno ci siano due squadre con evidenti favori del pronostico come Newcastle e Aston Villa, la solfa potrebbe non cambiare e dunque serve grande solidità a chi vuole salire di categoria. Solidità che Di Matteo cerca a tutti i costi

L'Aston Villa è una casa che è stata buttata giù. Ora tocca a me ricostruirla, gettando delle basi solide. Ho trovato una società in preda all'agitazione, con giocatori abbattuti. Ma come ho detto dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare, perché senza buone fondamenta non si può avere una casa solida.

I nuovi Villans

Nella sessione di mercato in corso la squadra di Birmingham, finora, ha cambiato poco. L'acquisto più importante è sicuramente quello di Ross McCormack dal Fulham, attaccante classe '86 pagato la bellezza di 14 milioni e mezzo di euro. Gli altri tre acquisti sono stati quelli di Gollini (portiere classe '95 prelevato dal Verona), il centrocampista centrale ex Reading Tshibola e infine Elphick dal Bournemouth per dare solidità e sicurezza alla difesa. La squadra dunque rimane simile a quella dell'anno scorso, e per centrare subito l'obiettivo principale sarà necessario un drastico cambio di spirito. Di Matteo dovrà dunque lavorare molto sulla mentalità del gruppo, poiché gli strascichi di una stagione come quella passata possono rimanere ancora a lungo sulle spalle della squadra.  

Le sensazioni di Roberto Di Matteo alla vigilia dell'esordio stagione contro lo Sheffield Wednesday, sono positive:

Penso che alla fine ce la faremo, basta guardare la storia del club, le infrastrutture, l'amore dei tifosi. Siamo destinati a tornare in Premier League, è solo questione di tempo e tocca a noi far sì che sia questo l'anno buono. Con il club ci siamo dati un progetto di due anni per tornare subito nella massima serie. 

Good luck, Roberto.

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