Ricordate il "Premio Puskas" Wendell Lira? Si ritira per... giocare a FIFA

Il calciatore brasiliano da sei mesi era svincolato e senza squadra, ora la decisione di dedicarsi alla sua vera passione: i videogame.

Wendell Lira, premiato nel 2015 con il "premio Puskas"

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Dopo aver battuto Messi ci si può anche accontentare. Avrà pensato questo, forse, Wendell Lira, calciatore brasiliano che a soli 27 anni ha deciso di dare il suo addio al calcio per un motivo molto particolare: la passione per i videogiochi.

Ma andiamo con ordine. Perché capire una scelta del genere non è così semplice. Certo, non era certo un fenomeno e la sua carriera si era sempre sviluppata tra le serie inferiori brasiliane. Solo solo pochi mesi fa, però, era diventato senza nemmeno accorgersene il calciatore più amato del Paese.

Il Premio Puskas 2015

Per lui si era innescata una sommossa popolare spontanea pur portarlo a competere con i più grandi, merito del suo splendido gol in rovesciata segnato l’11 marzo 2015, durante il derby tra la sua Goianesia e Atletico Goianiense, valido per il campionato di Serie D brasiliano.

Da quel momento l’hashtag #BoraVotarnoWendell era diventato un vero e proprio tormentone, che ha trascinato l’attaccante a un obiettivo che non avrebbe mai immaginato di poter raggiungere.

L’11 gennaio scorso è una data che non dimenticherà mai: un milione e seicentomila persone lo hanno incoronato vincitore del premio Puskas 2015, mettendolo così davanti agli altri due concorrenti: un certo Lionel Messi del Barcellona, in lizza con la sua serpentina in Coppa del Re contro l’Athletic Bilbao, e Alessandro Florenzi della Roma, con il suo bolide da centrocampo al Barcellona.

Già a quei tempi, però, Wendell Lira aveva lasciato intendere che il suo disamoramento per il calcio era in corso:

Ho pensato di lasciare il calcio almeno 500 volte. È stato molto difficile. Mi sono rotto due volte i legamenti del ginocchio e dopo la fine del contratto con il Goias sono rimasto senza squadra per tre mesi

Poi arrivò il Vila Nova, squadra di Serie B, a dargli una nuova opportunità. Ma anche questa avventura si è conclusa con lo svincolamento lo scorso maggio. E così, quasi 200 giorni dopo quel premio che lo ha portato sul tetto del mondo, Wendell Lira ha deciso di dare l’addio al calcio per iniziare un nuova avventura e coltivare il suo sogno.

La passione per i videogame

Il brasiliano ha dato ufficialmente il suo addio al calcio professionistico. Non si è trattata di decisione presa da un momento all’altro, ma di un desiderio intimo coltivato nel corso degli anni e alimentato dalle tante delusioni ricevute nel mondo del calcio.

Appenderà gli scarpini al chiodo, ma ha già programmato il suo futuro: prima di tutto aprirà un suo canale YouTube in cui si parlerà di videogame e poi, soprattutto, ne diventerà un giocatore professionista. Lo ha spiegato ai microfoni di globoesporte:

Diversi fattori mi hanno portato a questa decisione. Il principale sono le delusioni che ricevuto nel mondo del calcio: ho avuto problemi gravi, ho subito diversi interventi. Ero disgustato dal calcio, dalle sue bugie e sporcizia. Poi Dio improvvisamente ha voluto darmi questo premio che ricorderò per il resto della mia vita e che mi consente di lasciare al top, con questa ciliegina sulla torta. Così è nata la possibilità di fare qualcosa al di fuori del calcio, che mai avrei immaginato potesse venire, ma che ho sempre sognato. Dopo l’ennesima delusione arrivata con il Vila Nova ho deciso di credere fortemente in questo progetto

L’ex calciatore brasiliano lo spiega nel dettaglio:

Il progetto consiste nell’istituire un canale YouTube sui videogame. Li ho sempre considerati come qualcosa di importante: il calcio è la mia passione, ma prima sono sempre venuti i giochi su consolle, di cui sono realmente innamorato. Sono parte della mia vita. Il mio telefono squilla continuamente adesso, con direttori sportivi che mi fanno delle proposte, ma ho risposto a tutti che ormai ho preso la mia decisione, che il canale è pronto e ho scelto di abbandonare il calcio. Per loro è stato uno shock, ma voglio mostrarmi per come sono realmente, senza cercare di vendermi. Sto lavorando per la creazione di qualcosa che mi appassiona veramente, con cui posso identificarmi. E voglio mostrare alla gente qualcosa che non avrebbe mai immaginato. Il mio sogno ora è di diventare campione del mondo FIFA e voglio dedicare tutto me stesso per ottenere quel titolo

Un nuovo riconoscimento che vuole mettere in camera sua. C’è un po’ di spazio proprio lì, accanto al Premio Puskas 2015.

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