Schweinsteiger annuncia l'addio alla Germania: "Giusto lasciare ora"

Il centrocampista del Manchester United comunica su Twitter la volontà di chiudere la sua avventura con la maglia della nazionale tedesca: saluta dopo 120 presenze.

Schweinsteiger alla sua ultima partita con la maglia della Germania

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Era nell’aria, ora è arrivata l’ufficialità. Dopo aver perso due leggende come Philip Lahm e Miroslav Klose subito dopo la vittoria del Mondiale in Brasile, ora la Germania saluta Bastian Schweinsteiger, altro grandissimo calciatore che ha scritto pagine importanti della storia della nazionale tedesca. E che a soli 31 anni (ne compirà 32 tra due giorni, il 1° agosto) decide di chiudere la sua avventura con la maglia della Germania.

A comunicarlo è lo stesso centrocampista del Manchester United, che ha utilizzato il suo profilo ufficiale Twitter per diffondere il messaggio:

Voglio ringraziare i tifosi, il club, la Federazione tedesca, gli allenatori e la squadra della nazionale. In 120 partite internazionali ho potuto giocare per il mio paese e vivere momenti che sono stati indescrivibilmente belli e di successo.

Nel lungo comunicato “Schweini” ha parlato anche della Coppa del Mondo 2014, come dell’apice della sua carriera:

Storicamente ed emotivamente sono riuscito a fare qualcosa di irripetibile nella mia carriera. È quindi giusto e doveroso chiudere adesso e dedicarmi solo a desiderare il meglio per la squadra che dovrà qualificarsi verso alla Coppa del Mondo 2018.

Il tedesco lascia così da capitano, dopo 120 presenze (quarto della storia della Germania dopo Matthäus, Klose e Podolski) e 24 gol, nonché da recordman assoluto di presenze tra Mondiali ed Europei, con i 38 gettoni raggiunti nella sua ultima gara, quella contro la Francia che è costata l’eliminazione dagli ultimi campionati europei.

Subito dopo il suo addio, sono arrivati tutti i messaggi di ringraziamento da parte dei suoi ex compagni, della federazione e di molti altri campioni del mondo dello sport tedesco. 

Da Neuer a Muller, da Podolski a Matthäus, passando per il fratello Tobi e Boris Becker. Tutti hanno voluto salutare un campione che in Germania è già leggenda.

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