Manchester United, è arrivato Ibrahimovic: al via la nuova avventura

Lo svedese accompagnato dalla moglie inizia finalmente la sua esperienza con la maglia dei Red Devils. Allenamenti personali, poi il 30 partita speciale in Svezia.

Immagine di Ibrahimovic a Manchester

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Dio Zlatan è arrivato a Manchester, ora si inizia a fare sul serio. Mourinho e la squadra sono tornati dalla Cina anticipatamente dopo che il derby con il City è stato annullato causa maltempo. Ibrahimovic si aggregherà con il resto dei compagni e potrà dare inizio davvero alla sua avventura con la maglia dei Red Devils. Per lui è pronto un bel battesimo speciale.

Mai solo

Solo una persona marca alla perfezione lo svedese, sua moglie, Helena Seger, 45 anni, bionda e fascinosa donna che lo ha subito seguito in quel di Manchester. I due sono stati visti lasciare un albergo in centro, evidentemente la casa comprata ad inizio giugno non è ancora pronta. Ibra si era dovuto accontentare per la sua sistemazione, riportavano i media inglesi ad inizio estate, perché Manchester non è Parigi. E dunque in attesa del nuovo alloggio extra lusso, da ieri si allena al centro di Carrington insieme a Bailly e Mkhitaryan, gli altri due acquisti targati Mou. Seguirà un protocollo speciale e differenziato per assottigliare il gap con il resto della squadra, poi il club gli ha preparato il battesimo. Il 30 luglio a Göteborg andrà di scena un’amichevole tra Manchester United e Galatasaray, lo stadio Ullevi già conta il tutto esaurito con 43 mila persone pronte ad accogliere il loro fenomeno.

Parere eccellente

Nell’attesa dell’esordio, arrivano il commento dell’ex leggenda dello United, Bryan Robson, che incensa Ibrahimovic ricordando un altro giocatore passato dalle parti dell’Old Trafford:
Zlatan ha 34 anni, sarebbe stato bello vederlo qui a 28/29. Il modo in cui ha giocato con il PSG lo scorso anno dimostra però che ha ancora molto da offrire e sembra davvero in forma. Ripenso a Sir Alex Ferguson e a Robin van Persie, alle critiche piovute per l’olandese, ma è servito con i suoi gol a vincere il titolo. Speriamo che Ibra possa fare lo stesso. E aiuterà Rooney ad avere meno pressione addosso: ogni volta che si perde si dà sempre la colpa all’inglese, giocherà più rilassato.

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