Fifa, Infantino rilancia la proposta: "Dal 2026 Mondiale a 40 squadre"

In visita ufficiale in Nigeria, il numero uno del calcio mondiale ha ribadito il desiderio di allargare la Coppa del Mondo ad altre otto Paesi, di cui due africani.

Gianni Infantino, presidente della FIFA dal 26 febbraio 2016

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Dall’Europeo a 32 squadre al Mondiale a 40, il passo potrebbe essere davvero breve. Sicuramente questa è la strada che vuole percorrere il presidente della Fifa Gianni Infantino, fortemente convinto dell'opportunità di allargare le partecipanti alla massima competizione per Nazionali. E se per le prossime edizioni di Russia 2018 e Qatar 2022 non ci saranno modifiche, la novità potrebbe riguardare la Coppa del Mondo in programma nel 2026. Lo ha dichiarato esplicitamente lo stesso numero uno del calcio mondiale, nel corso della visita ufficiale ad Abuya, capitale della Nigeria, dove ha tenuto una riunione con i presidenti di 18 federazioni africane:

Credo che per il Mondiale del 2026 - nel 2018 e 2022 la formula delle fasi finali è già stata stabilita - debbano esserci 40 squadre e, tra le otto nuove partecipanti, almeno due nazioni africane. È quello che ho proposto durante la mia campagna per la presidenza, ma sapete bene che non sono un dittatore, ma un presidente eletto democraticamente, per questo devo parlare con tutti e ascoltare ogni parere com’è giusto che sia.

Il presidente della Fifa Gianni Infantino in visita ad Abuja, capitale della Nigeria

L’allargamento del Mondiale è infatti uno dei cavalli di battaglia del successore di Joseph Blatter. Già a febbraio, prima delle elezioni per lo scranno più alto della Fifa, l’ex segretario generale della Uefa aveva lanciato la proposta:

Daremmo ad altri otto Paesi l'opportunità di vivere la “follia" del Mondiale, perché questo è lo strumento più forte per promuovere il calcio in ogni parte del mondo.

Anche dopo essere stato eletto, l’italo-svizzero Infantino aveva ribadito la volontà di coinvolgere altre otto formazioni nelle future edizioni della Coppa del Mondo. Un punto fermo del suo mandato presidenziale, una mossa da manuale anche per garantirsi il sostegno elettorale delle federazioni extra-europee.

La situazione attuale

Attualmente e almeno fino al 2022, la situazione delle Nazionali partecipanti vede 13 posti per le selezioni europee (a cui nel 2018 bisogna considerare già la Russia in qualità di Paese ospitante), 5 slot per l’Africa, 4 per il Sudamerica, 4 per le federazioni asiatiche, 3 per il Nord e Centro America, a cui si aggiungono due ulteriori pass garantiti alle vincitrici dei playoff rispettivamente tra Nord e Centro America (Concacaf) e Asia e tra Sudamerica (Conmebol) e Oceania.

La Germania detentrice della Coppa del Mondo, conquistata nel 2014 in Brasile

Con 40 squadre, quale formula per la fase finale?

Come già avvenuto per Euro 2016, allargare la competizione a un maggior numero di squadre implicherebbe anche una diversa formula per le fasi finali. A oggi sono previsti 8 gironi da 4 squadre, con le migliori due di ogni gruppo che accedono agli ottavi, per un totale di 64 partite fino alla finalissima. Con 40 squadre, le soluzioni percorribili sembrano essere due:

  • la prima vedrebbe la creazione di 10 gironi da 4 squadre, con le dieci prime e le migliori due seconde direttamente agli ottavi e le altre quattro che emergerebbe da un turno eliminatorio tra le altre otto seconde (per un totale di 80 gare);
  • la seconda lascerebbe invece intatti gli 8 gironi, ma da 5 squadre ciascuno, arrivando così a una somma complessiva di 96 gare (che però renderebbe difficilmente sostenibile la durata del torneo). In ogni caso, la volontà del numero uno della Fifa è chiara: tra dieci anni il Mondiale a “sole” 32 squadre potrebbe essere un ricordo.

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