Real Madrid, è già "effetto Pintus": la preparazione torna all'antico

Le Merengues di Zidane si affidano completamente ai metodi di lavoro del preparatore atletico italiano, conosciuto dal francese ai tempi della Juventus.

Antonio Pintus dirige allenamento del Real Madrid

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Meno pallone, più allenamento fisico. Chi lo avrebbe mai detto che a compiere questa "mini rivoluzione" al Real Madrid fosse uno che con la palla aveva una "certa confidenza" come Zinedine ZidaneEppure il tecnico francese ha deciso di modificare la preparazione estiva delle Merengues, distanziandosi così dai suoi predecessori Ancelotti, Mourinho e Benitez.

Loro avevano sposato la teoria secondo la quale il lavoro di resistenza può essere tranquillamente accompagnato da esercizi con la palla, Zidane ha optato invece per il metodo classico, quello in cui la sfera viene inizialmente usata con il contagocce. Per farlo, in pieno stile Real, gli è stato affidato uno tra i migliori preparatori atletici in circolazione, l’italiano Antonio Pintus. È stato lo stesso “Zizou” a suggerirlo dopo averlo testato personalmente ai tempi della Juve.

Pintus, 53 anni, è un girovago del mondo del calcio: nella sua carriera ha lavorato in Premier League con Chelsea e West Ham, in Ligue 1 con Monaco, Marsiglia e Lione, ovviamente in Serie A con Udinese, Palermo e Juventus.

Ora questa nuova esperienza nella Liga, dove porterà il suo credo: “Il talento è la base, ma il problema è restare lì, al top, per anni”. Praticamente la stessa cosa che disse Zidane quando si presentò a Valdebebas, la “Ciudad Real Madrid”: “Con il solo talento non si vince nulla”.

Prima di iniziare ogni allenamento i giocatori del Real Madrid devono passare per i suoi esercizi fisici, svolti su tappetini e circuiti creati ad hoc. Il suo lavoro si conclude poi sempre con lavoro aerobico, molto faticoso. L’ultimo allenamento è consistito in 5 serie da mille metri, in cui i giocatori (monitorati con il GPS) hanno dovuto mantenere un passo di media intensità impostato in precedenza. 

Così Pintus aveva descritto il suo lavoro al primo giorno di ritiro:

Il lavoro iniziale consiste in una prevenzione generale, suddivisa in differenti gruppi muscolari. Poi tocca alla parte tecnica con il mister e infine si passa a quella aerobica di condizionamento organico. I primi giorni sono importanti per una prima riscoperta del corpo e cominciare così il lavoro aerobico di base. Il programma successivo consisterà nel cercare di migliorare progressivamente il volume di lavoro e l’intensità.

Certo, dopo aver faticato c’è spazio pure per partitelle ed esercizi con il pallone. Perché va bene che "senza il lavoro il talento non è nulla", ma ad allenare è sempre Zinedine Zidane.

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