Diamond League, Farah e Schippers danno spettacolo a Londra

Nella seconda giornata dei Muller Anniversary Games si prendono la scena Mo Farah e Dafne Schippers: all’Olympic Stadium Queen Elizabeth presenti 40mila spettatori.

Mo Farah

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Per due giorni Londra ha respirato di nuovo un’atmosfera olimpica nel quarto anniversario delle indimenticabili Olimpiadi del 2012. Due giorni di sole e caldo con una temperatura superiore ai 20°C e un pubblico caloroso e competente hanno fatto da cornice a grandissime gare e risultati tecnici di altissimo livello.

200 metri femminili

The “Flying Dutchwoman” Dafne Schippers ha stravinto con 22”13, prestazione appesantita dal vento contrario di -0.8 m/s. La campionessa mondiale e primatista europea ha inflitto un distacco di mezzo secondo alle statunitense Tiffany Townsend (22”63) e Joanna Atkins (22”64).

"Sono contenta per ora. Sono venuta qui per vincere. Sento che il grande tempo arriverà alle Olimpiadi di Rio. Il ruolo di favorita non mi preoccupa. Non sono mai stata nervosa. I 200 metri sono la mia distanza preferita. Nei 100 ho avuto spesso problemi con la partenza”, ha detto Schippers

5000 metri maschili

Uno straordinario Mo Farah ha vinto con una gara in solitario stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 12’59”29 (ultimo giro cronometrato in 56”95) nello stadio del doppio oro olimpico sui 5000m e sui 10000m. Farah è rimasto da solo contro il cronometro al 3 km. L’altro britannico Andrew Butchart è finito molto staccato in seconda posizione in 13’14”85 davanti all’intramontabile quarantunenne Bernard Lagat (13’14”96 miglior tempo stagionale).

“Ho ricevuto molto sostegno dal pubblico. Vincere questa gara prima di Rio mi dà tanta fiducia in vista delle Olimpiadi. Era la mia ultima occasione per correre un grande tempo prima di Rio. Non sono andato veloce come avrei voluto ma questa pista rappresenta molto per la mia carriera. Sono in buona forma ma devo tenere i piedi per terra. In due settimane possono succedere tante cose”, ha detto Farah.

Finale 100 metri femminili

La velocista ivoriana Marie José Ta Lou ha prodotto la grande sorpresa del meeting londinese vincendo la finale in 10”96, tempo che la candida come una possibile protagonista alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro. La sprinter africana ha avuto la meglio di tre centesimi di secondo su Michelle Lee Ayhe, tornata sotto gli undici secondi con 10”99, mentre per il terzo posto Shelly Ann Fraser Pryce ha preceduto di un centesimo di secondo Dina Asher Smith in 11”08.

Batterie 100 metri femminili

Fraser Pryce ha vinto controllando nel finale in 11”03 davanti alla giovane compagna di allenamenti Christania Williams (11”05) e alla giovane promessa dello sprint britannico Desirée Henry (11”08). Nella seconda batteria ha impressionato Ta Lou, che ha migliorato il record personale scendendo sotto gli 11 secondi con 10”96 precedendo Ayhe (11”03) e Asher Smith (11”07).

“Sono concentrata su quello che mi dice di fare il mio allenatore: partire bene e finire forte. Ringrazio la mia famiglia e i fans che mi hanno supportato oggi. La gara di oggi è stata una perfetta preparazione in vista di Rio”, ha detto Ta Lou.

Lancio del disco femminile

La fuoriclasse croata Sandra Perkovic ha sfiorato la barriera dei 70 metri con un eccellente lancio da 69.94m (record del meeting) al secondo tentativo. Nella sua serie la campionessa olimpica e europea in carica ha ottenuto un secondo miglior lancio da 67.80m e altri tre lanci oltre i 66 metri (66.63m, 66.98m, 66.42m). Anche con il peggior lancio da 64.80m avrebbe fatto meglio rispetto al miglior lancio della seconda classificata Dani Samuels (64.10m).

Salto con l’asta femminile

Ekaterini Stefanidi ha collezionato il quinto successo in Diamond League con un nuovo salto da 4.80m realizzato al primo tentativo. Ormai scarica la greca formatasi a livello sportivo e universitario negli Stati Uniti ha tentato senza successo tre prove a 4.93m. Yarisley Silva ha ripetuto il secondo posto di Montecarlo con 4.72m, mentre per il terzo posto si è insediata la primatista mondiale juniores Eliza McCartney con la misura di 4.62m.

“E’ la quindicesima volta che sono riuscita a superare i 4.80m nella mia carriera. Sono nella forma della mia vita. Sono contenta di aver aggiunto altri punti alla mia classifica della Diamond Race”, ha detto Stefanidi.

Getto del peso maschile

Il campione del mondo statunitense Joe Kovacs ha superato per la seconda volta in questa stagione la barriera magica dei 22 metri con un lancio da 22.04m al quinto tentativo, che gli ha permesso di scavalcare in classifica il campione mondiale indoor Tom Walsh, che conduceva con 21.54m al secondo tentativo. Il tre volte campione europeo David Storl ha migliorato il personale stagionale con 21.39m. Oltre i 21 metri anche lo statunitense Darrell Hill con 21.24m in quarta posizione.

Staffetta 4x100 maschile

Impressionante risultato cronometrico dei campioni d’Europa della Gran Bretagna, che hanno stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno di 37”78 (solo cinque centesimi di secondo peggio rispetto al record nazionale) con un quartetto formato da James Dasaolu, Adam Gemili, James Ellington e Chijindu Ujah. Altrettanto straordinario è il secondo posto della formazione B della Gran Bretagna (Richard Kilty, Harry Aikines Aryetey, Daniel Talbot e Ojie Edoborun) in 37”81. Pochi paesi al mondo a parte gli Stati Uniti e la Giamaica sono in grado di schierare due quartetti di assoluto livello mondiale.

Finale dei 110 ostacoli

Il francese Dimitri Bascou, campione europeo ad Amsterdam due settimane fa, ha vinto per distacco in un ottimo 13”20 precedendo di 25 centesimi di secondo il tedesco Gregory Traber in una gara condizionata da due partenze false. Dopo il successo di Amsterdam e il record personale di 13”12 il transalpino si candida come un possibile pretendente alle medaglie alle Olimpiadi.

Batterie dei 110 ostacoli

Il britannico di origini italiane Andrew Pozzi ha destato un’ottima impressione vincendo la prima batteria con il record personale di 13”19 precedendo l’astro nascente David Omoregie (13”48) ma ha rinunciato poi a correre la finale per un crampo. Il campione europeo di Amsterdam 2016 Dimitri Bascou si è imposto nella seconda batteria in 13”28.

400m maschili

Il giovane britannico Matthew Hudson Smith, vice campione europeo a Zurigo 2014 e vincitore del titolo britannico a fine Giugno, si è imposto in un buon 45”03 avvicinando il personale stagionale di 44”88. Secondo posto per Deon Lendore con 45”34.

400 ostacoli maschili

Kerron Clement, due volte campione del mondo a Osaka 2007 e a Berlino 2009, ha confermato il suo buon momento di forma vincendo con il secondo miglior tempo dell’anno di 48”40 con una bella rimonta sul rettilineo finale dopo il recente successo ai Trials statunitensi. Lo statunitense ha avuto la meglio sul portoricano Javier Culson (48”63) e il campione europeo Yasmani Copello, nato a Cuba ma ora cittadino della Turchia (48”70).

Salto in lungo femminile

Il pubblico britannico ha festeggiato il grande ritorno della giovane fuoriclasse dell’eptathlon Katarina Johnson Thompson, che ha stabilito il record stagionale con 6.84m (arrivando a otto cm dal personale) al quarto tentativo precedendo la vice campionessa mondiale di Pechino Shara Proctor, autrice di un salto da 6.80m alla quinta prova. Con il successo di Londra nel lungo e il personale nel salto in alto con 1.95m Johnson Thompson ha riscattato alla grande la delusione dei Mondiali di Pechino quando ottenne tre nulli nella prova del salto in lungo dell’eptathlon.

“E’ esattamente quello che volevo prima di Rio. Questo successo mi dà tanta fiducia ma vincere l’oro alle Olimpiadi non sarà facile. Jessica Ennis ha realizzato 6.19m ma alle Olimpiadi saprà fare molto meglio”, ha dichiarato Johnson Thompson.

Salto in lungo maschile

Il cinese Gao Xinglong è passato in testa alla Diamond Race grazie al successo di Londra con 8.11m al primo tentativo, che gli ha permesso di battere il giamaicano Damar Forbes, che si è confermato dopo il successo a Montecarlo classificandosi secondo con 8.05m

3000 siepi femminili

La campionessa olimpica Habiba Ghribi ha conquistato il successo con una gara in solitaria stabilendo il record stagionale con 9’21”35 davanti alla keniana Purity Kirui (9’30”95). Curiosità per il quarto posto della giamaicana Aisha Praught in 9’31”95.

800m femminili

La finalista dei Mondiali di Pechino Shelayna Oskan Clarke ha conquistato un altro successo per i colori britannici in 1’59”46 precedendo la figlia d’arte scozzese Lynsey Sharp (1’59”54) e la statunitense Molly Ludlow (1’59”56).

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