USADA: cos'è e come funziona

A partire da UFC 200 l'argomento doping è stato al centro dell'attenzione in ambito MMA, USADA ha fatto cadere innumerevoli teste. Ma cos'è USADA?

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USADA. Un acronimo più volte incontrato e riconosciuto in questi giorni. Sta per United States Anti-Doping Agency, ossia Agenzia anti-doping degli Stati Uniti. L'organizzazione ha il controllo del programma anti-doping per il team olimpico statunitense, le paraolimpiadi e i giochi Panamericani. Svolge test durante le competizioni e quando gli atleti sono a riposo. L'agenzia si occupa anche dei risultati dei test, dei processi eventuali, delle esenzioni a uso terapeutico (TUE), delle iniziative di ricerca scientifica e della cultura e dell'educazione dell'atleta in questo senso. Il quartier generale di USADA è in Colorado. 

USADA è responsabile negli Stati Uniti della World Anti-doping Agency, l'Agenzia anti-doping mondiale (WADA). Nel 2001 è stata riconosciuta dal Congresso degli Stati Uniti come "l'agenzia ufficiale anti-doping per i giochi olimpici, panamericani e per le paraolimpiadi". 

Riconosciuta anche da Ultimate Fighting Championship (UFC) come l'agenzia indipendente ufficiale per il trattamento dei casi di doping, iniziò il suo operato nell'ottobre 2000. Indipendente, non-profit, non-governativa, si pone come missione quella di preservare l'integrità della competizione, ispirare i veri valori sportivi, proteggere i diritti degli atleti. 

UFC fece il vero passo importante quando esternò il proprio programma tramite USADA e annunciò che questa avrebbe avuto piena autorità in termini di anti-doping, comprendendo i test, il trattamento degli stessi, i processi futuri, nonché lo sviluppo di politiche e procedure in ognuno di questi campi. Il lancio del programma è avvenuto nel giugno 2015 ed è entrato in vigore nel luglio dello stesso anno. USADA lavora anche con altre organizzazioni anti-doping indipendenti nel mondo.

In base a cosa vengono vietate determinate sostanze?

La lista delle sostanze proibite dalla WADA è un documento che ha degli standard internazionali. Divisa in categorie, la lista identifica metodi e sostanze vietate durante e al di fuori delle competizioni. Viene aggiornata annualmente e si pone come obiettivo quello di aiutare gli atleti a rimanere puliti e a far rispettare le direttive della WADA (potete consultare la lista delle sostanze e dei metodi proibiti da WADA per il 2016, qui).

USADA dunque opera affinché anche le MMA rimangano pulite e pure. Di certo, da quando è in gioco la suddetta agenzia, molte teste sono cadute. Ultimi, ma non per importanza, si contano atleti del calibro di Jon Jones, Brock Lesnar, Chad Mendes.

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Chad Mendes, ultimo atleta in ordine di tempo ad aver ricevuto una squalifica di due anni da USADA

Le squalifiche degli atleti vanno prese in considerazione in base a sostanza, metodo e recidività. Le sospensioni che si sono viste finora sono andate da un minimo di sei mesi a un massimo di due anni, ma con determinate condizioni la squalifica può essere estesa addirittura a vita.

Non si scherza più, il processo per fare divenire le MMA uno sport pulito a tutti gli effetti è già in atto. È una scelta dura, comporterà delusioni e perdite di grandi atleti, come d'altronde già successo. Ma è certamente un passo necessario.

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