Real Madrid, il calciomercato non va: altro buco nell'acqua con André Gomes

Sette colpi in sette anni saltati per vari motivi, il portoghese ex Valencia oggi al Barcellona è solo l'ultimo della lista. Ecco che i Blancos scoprono il 'gatillazo'.

Immagine di Florentino Perez, Real Madrid

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Allora Real, ti svegli? I tifosi mugugnano, André Gomes si è accasato al Barcellona mentre era nel mirino di Florentino Perez. Da quando c’è lui alla casa blanca, in sette anni di colpi sfumati se ne contano parecchi. Giocatori corteggiati, trattati, poi è sempre mancato l’affondo decisivo. Un immobilismo dell’ultima ora che sorprende, anche perché il presidente è abituato a stare sulle prime pagine dei giornali affiancato dall’ultimo acquisto galactico. Capita di essere beffati, certo, ma il Real Madrid si sta abituando sempre più al ‘gatillazo’, che letteralmente significa semplicemente 'fare cilecca'.

Affare disfatto

Il mancato arrivo di Andrè Gomes alla corte del Real ha fatto scattare il campanello d’allarme. Eppure Florentino da settimane aveva allacciato rapporti con l’agente del giovane portoghese, Jorge Mendes. Il Valencia chiedeva 65 milioni di euro, troppi secondo il patron. Così al Mestalla hanno abbassato le pretese: meno soldi ma contropartite tecniche come Nacho, Kovacic, Asensio o Jesé. Una richiesta che a Madrid è stata bollata come assurda. Allora è entrato in scena il Barcellona che ha offerto 35 milioni più altri 20 a bonus vari. Gomes è solo l’ultimo giocatore del Valencia ad aver mancato di poco l’approdo al Real Madrid, prima di lui è toccato a Villa, Ayala, Vicente, Silva e Mendieta.

Figuraccia

E come scordare la brutta figura del Real Madrid nella trattativa de Gea nell’estate del 2015? Il portiere è pronto a far ritorno in Spagna, poi subentrano ostacoli in serie. I documenti arrivano in ritardo, il trasferimento dal Manchester United salta sul più bello. De Gea resta tra i pali dei Red Devils rinnovando pure il contratto, i due club si sfidano a colpi di comunicati per scaricare le responsabilità. Non proprio un lieto fine.

Neymar, una parola non basta

E ancora, è l’estate del 2011, il brasiliano ha un contratto da firmare con il Real Madrid. Florentino è rimasto stregato dalle qualità del ragazzo ammirato già nel 2006, quando il giovane giocò per due settimane a Valdebebas entusiasmando tutti gli addetti ai lavori. Il provino è pienamente superato, padre e agente del calciatore danno la loro parola al club madridista. Poi il Santos, ma soprattutto il Barcellona anni dopo. Nel 2013 addio a O’Ney, i blaugrana mettono sul piatto una pioggia di milioni. Una stretta di mano accompagnata da un bel bottino vale uno dei migliori colpi della storia del calcio.

Ancora Barça

Prima della Coppa del Mondo in Brasile, nel 2014, il Real Madrid è vicino alla chiusura di Luis Suarez del Liverpool. I primi dubbi dell’attaccante dell’Uruguay, che si sentiva chiuso da Karim Benzema, il titolare indiscusso, arrivano subito. Poi il morso a Chiellini, le critiche, la squalifica. La pista si raffredda, diventa di fuoco invece quella che porta a Barcellona. 59 gol in 53 partire in questa stagione, per dire.

Pallino Lewandowski

Ad ogni sessione di mercato l’ariete polacco sembra pronto a vestire la maglia del Real Madrid. Nel 2013 Florentino rimane abbagliato dalle qualità dell’attaccante dopo 4 gol incassati quando indossava la maglia del Borussia Dortmund. Durante le due semifinali di Champions vanno di scenda due colloqui con i dirigenti, ma ormai è tardi, Robert ha dato la sua parola al Bayern Monaco. A Madrid non si sono rassegnati.

Agüero, sogno sfumato

Estate del 2011, il patron del Real Madrid ha raggiunto un accordo con il giocatore argentino. El Kun ha già acquistato casa a La Finca, zona esclusiva abitata da tanti giocatori. E poi? L’Atlético appena saputo della situazione fa muro e non vende il giocatore ai rivali cittadini. Gil Marin, il numero uno dei Colchoneros, è su tutte le furie per il modo in cui il Real ha intavolato la trattativa con il giocatore senza contattare prima il club di appartenenza. La ferita è ancora aperta: si vocifera che Florentino Perez sia innamorato di Antoine Griezmann, ma l’amore dovrà restare platonico. La paura per un altro scontro con l’Atlético Madrid non permette torti di mercato.

Ribéry, ancora lo aspettano

Kaka, Cristiano Ronaldo, Benzema e… il mancato approdo di Ribéry. Il Bayern Monaco nel 2009 non cede il suo gioiello, la campagna acquisti pazzesca del Real si ferma con il gatillazo in salsa tedesca. Frank resta, minacciano Hoeness e Rumenigge, addirittura sono pronti a scendere in tribunale. E l’anno dopo con Mourinho in panchina, c’è di nuovo l’offensiva per l’esterno francese. Niente da fare, è ancora Monaco.

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