Diamond League a Londra: Bolt testa la condizione in vista dei Giochi

Grande attesa a Londra per il ritorno della freccia giamaicana Usain Bolt sulla pista dei trionfi olimpici di quattro anni fa: sarà un test importante sulla strada che porta ai Giochi di Rio de Janeiro. L’appuntamento è venerdì alle 22.52 su Fox Sports

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Usain Bolt torna a gareggiare in Diamond League dopo un anno di assenza dal circuito, in occasione dei Muller Anniversary Games. Proprio nella sua amata Londra, dove nel 2015 corse due volte in 9”87 in batteria e in finale un mese prima di firmare la sua terza tripletta iridata sui 100, 200 metri e staffetta 4x100 ai Mondiali di Pechino.

Bolt correrà il primo 200 metri della stagione sulla pista dell’Olympic Stadium Queen Elizabeth, che gli regalò la seconda tripletta olimpica della sua strepitosa carriera nel 2012. Vinse i 100m in 9”63 (record olimpico) e i 200m in 19”32 battendo su entrambe le distanze Yohan Blake prima di guidare la Giamaica al trionfo nella staffetta 4x100 con il record mondiale di 36”84.

L’impianto olimpico di East London si riempirà di numerosi fans giamaicani che vivono nella capitale britannica. L’atmosfera sarà molto festosa e ricorderà da vicino quella tipica degli stadi di atletica giamaicani.

Usain Bolt in conferenza stampa

Nella gara londinese non valida per il punteggio della Diamond Race, Bolt troverà come avversari principali il connazionale Nickel Ashmeade, secondo ai recenti Trials giamaicani sui 100 e sui 200 metri di fine giugno in 9”96 e in 20”45 (con vento contrario) alle spalle di Yohan Blake, il leader della Diamond Race Alonso Edward di Panama (vincitore settimana scorsa a Montecarlo in 20”10), il bronzo mondiale di Daegu 2011 Christophe Lemaitre (secondo a Montecarlo), il campione europeo di Amsterdam e primatista spagnolo dei 100 e dei 200 metri Bruno Hortelano e Brendon Rodney (vincitore ai Trials canadesi con il record personale di 19”96). Lo sprint britannico sarà rappresentato dall’ex calciatore delle giovanili del Chelsea Adam Gemili, quinto ai Mondiali di Mosca dove realizzò il terzo tempo britannico di sempre con 19”98 e campione europeo della distanza l’anno dopo a Zurigo e dal bronzo europeo di Amsterdam Daniel Talbot.

Esattamente come l’anno scorso il periodo di avvicinamento di Bolt al meeting di Londra è stato condizionato da alcuni problemi fisici. Un mese fa il fuoriclasse giamaicano è stato fermato da una contrattura di primo grado al bicipite femorale sinistro dopo la semifinale dei 100 metri dei Trials olimpici giamaicani di Kingston.

Nonostante la rinuncia alla finale dei 100 metri dei Campionati nazionali vinta dal compagno di allenamenti Yohan Blake in 9”95, Bolt è stato inserito nella squadra olimpica giamaicana per Rio de Janeiro e potrà difendere i tre titoli olimpici conquistati quattro anni fa a Londra. La regola della Federazione Giamaicana per stabilire i qualificati per le Olimpiadi non impone infatti agli atleti di entrare tra i primi tre per rappresentare la squadra nazionale per i grandi campionati a differenza di quanto avviene per i Trials statunitensi. Bolt dovrà fornire ai selezionatori giamaicani una prova di efficienza a Londra. Nelle settimane successive ai Trials Bolt si è sottoposto ad una serie di visite presso il famoso medico tedesco Hans Wilhelm Muller Wohlfhart (medico della nazionale tedesca di calcio durante gli ultimi Europei) che hanno fornito esiti rassicuranti circa lo stato di salute del campione giamaicano.

Non sento più problemi fisici ora. Ho avuto una contrattura muscolare. Se avessi gareggiato ai Trials mi sarei probabilmente strappato, ma non mi sono mai preoccupato. Dopo qualche giorno di riposo, ho ripreso a correre. I medici hanno fatto un grande lavoro. Sono in buone condizioni. Sono a Londra per vincere e divertirmi. Non vedo l’ora di correre davanti allo straordinario pubblico di Londra. I fans inglesi mi danno sempre una grande carica. Ho bisogno di correre un 200 metri perché non ne ho disputati in tutta la stagione Non cerco un crono particolare ma una buona gara dal punto di vista tecnico e una conferma che sono in buone condizioni

ha dichiarato Bolt nella conferenza stampa della vigilia. In questa stagione la freccia di Trelawny è sceso due volte sotto i 10 secondi sui 100 metri a Ostrava in 9”98 e a Kingston in 9”88 al Racers Grand Prix organizzato dal suo Racers Track Club. Nel meeting giamaicano ha battuto Ashmeade e Blake, accreditati dello stesso tempo di 9”94 e Asafa Powell (9”98) nonostante una brutta partenza dai blocchi e una decelerazione nei metri finali. Sui 100 metri Bolt è secondo al mondo in questa stagione alle spalle del francese Jimmy Vicaut (9”86).

Sono partito malissimo, ma poi senza entrare nel panico sono riuscito a recuperare e nella seconda parte della gara mi sono piaciuto

ha detto Bolt a proposito della gara di Kingston. Alle Olimpiadi di Rio Bolt è chiamato a confermarsi nell’eterna sfida con Justin Gatlin, vincitore ai Trials sui 100m in 9”80 e sui 200m in 19”75

Non temo Justin Gatlin. Per lui sono un avversario duro da battere. L’anno scorso era abituato a vincere sempre ma ai Mondiali di Pechino non era abituato a inseguire un avversario. Quest’anno mi sento ancora meglio. Sono curioso di trovare Lashawn Merritt sui 200. Come farà a doppiare 200 e 400 ?

ha detto ancora Bolt. Lo scorso anno trionfò in 19”55 ai Mondiali di Pechino. Uno degli ultimi obiettivi rimasti della sua leggendaria carriera è battere il record del mondo di 19”19 realizzato ai Mondiali di Berlino 2009.

Penso che sia possibile battere il record del mondo dei 200. Sono stato fortunato a non aver avuto seri problemi fisici e i 100 metri mi aiuteranno a raggiungere l’obiettivo di battere il record mondiale dei 200 a Rio. Non vedo l’ora di disputare le mie ultime Olimpiadi

Bolt ha parlato anche della sua passione per il calcio e il “suo” Manchester United allenato da quest’anno da José Mourinho. Il fuoriclasse giamaicano ha spesso espresso il sogno di giocare un giorno con la maglia dei Red Devils.

Non ho ancora ricevuto telefonate da Mourinho ma so che mi contatterà. Dovrà aspettare dopo le Olimpiadi di Rio

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