Barcellona, il Camp Nou cambia pelle: ecco il terreno "ibrido"

Già avviati i lavori per il rinnovamento del manto erboso del Camp Nou: sarà composto da fibre artificiali che rinforzeranno l'erba naturale.

Il Camp Nou, casa del Barcellona

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Non solo i volti nuovi della campagna acquisti o il design delle maglie. La stagione 2016/2017 del Barcellona si apre con un’altra novità legata direttamente al suo stadio, il Camp Nou. No, non si tratta della possibilità di modificarne il nome paventata dal main sponsor Qatar Airways in sede di trattative per il rinnovo, ma di una questione molto più pratica: il terreno di gioco.

Sono iniziati infatti questo giovedì i lavori per modificare il prato verde che sarà interamente composto da un sistema ibrido, costituito da un campo in erba al 100% naturale. Così facendo si rafforzerà il prato, nel quale saranno inseriti filamenti di fibre artificiali a 20 cm di profondità e 2 cm di distanza gli uni dagli altri.

La stessa operazione, tra l’altro, sarà effettuata pure nel campo di allenamento intitolato a Tito Villanova nella Ciutat Esportiva "Joan Gamper”. Si tratta di un sistema testato dalla prima squadra del Barcellona nel corso dell’ultimo anno, in quanto già installato su altri due campi della Ciutat Esportiva. I risultati sono stati ampiamente soddisfacenti, perché questi terreni garantiscono una migliore trazione e stabilità. Da qui la decisione di estendere questo sistema anche ai due prati principali calcati dai calciatori del club catalano.

Le operazioni all’interno del Camp Nou sono già partite, il terreno precedente è stato smantellato e adesso si provvederà all’inserimento di quello nuovo, con l’incorporazione di zolle larghe 1,2 metri e spesse 3,5 cm, “legate” appunto da queste fibre sintetiche con un macchinario apposito.

La Desso è la società che fornirà il sistema ibrido, tra l’altro già ampiamente utilizzato in Premier League e nella NFL. La stessa azienda ha curato l’opera di restauro di un manto erboso di Serie A, precisamente quello di San Siro.

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