Barcellona, svolta storica: il Qatar vorrebbe rinominare il Camp Nou

Dopo il probabile rinnovo dell'accordo per lo sponsor, il fondo sovrano pensa al rilancio: acquisire i naming rights del nuovo Camp Nou, pronto per il 2021.

I lavori per il nuovo Camp Nou cominceranno il prossimo anno

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Costo totale, 600 milioni di euro: questa la spesa stimata per il "Nou Camp Nou", la nuova versione da 105 mila posti dello storico stadio del Barcellona, pronta al debutto per la stagione 2021/22 (i lavori cominceranno il prossimo anno). Parafrasando uno dei tormentoni social più in voga negli ultimi tempi, è proprio il caso di dire: con un investimento così, il finanziamento di un mega-sponsor può accompagnare solo. E quale migliore soluzione del fondo sovrano del Qatar, già partner del club catalano attraverso il main sponsor Qatar Airways? È questo il ragionamento che - secondo la stampa locale - intriga sia gli azionisti di maggioranza della compagnia aerea che la dirigenza blaugrana.

Per ora è solamente virtuale, ma per la stagione 2021/22 il nuovo Camp Nou apparirà così

Eccola allora, la prospettiva di cedere agli sceicchi i naming rights (diritti di denominazione) dell'impianto. Una possibilità di partnership già avanzata lo scorso anno, quando il presidente del Barça, Joseph Maria Bartomeu, aveva rivelato come un terzo dell'investimento totale (quindi circa 200 milioni) sarebbe stato ricavato attraverso la cessione commerciale del nome dello stadio. Certo, la fine dell'accordo di sponsorizzazione tra Qatar Airways e Barcellona aveva raffreddato l'eventuale rapporto anche per quanto riguarda i lavori per il nuovo impianto (inserito all'interno del progetto Espai Barça, nuova cittadella della polisportiva blaugrana). A braccetto dal 2011, il colosso aereo e il club culé sembravano destinati a separarsi a partire dalla stagione ormai alle porte.

A fine giugno però, sono state gettate le basi per proseguire il legame commerciale almeno fino al 2017: non alle cifre richieste dal Barcellona (65 milioni di euro), ma per la somma più "modesta" di 40 milioni. Già nel corso di questa settimana è attesa la conferenza stampa del responsabile del marketing e comunicazione blaugrana, Manel Arroyo, in cui verranno svelati i dettagli del nuovo patto commerciale. Il "feeling" ritrovato tra le due parti avrebbe insomma ridato slancio all'idea di legare il brand della compagnia aerea di bandiera del Qatar (premiata come migliore del mondo nel 2012, 2012 e 2015) al nome del nuovo Camp Nou.

Come sottolinea il quotidiano spagnolo As, il matrimonio stuzzica il Barcellona dal punto di vista economico: cedere i naming rights dello stadio garantirebbe un notevole apporto per le casse del club. In Qatar sfrutterebbero invece l'operazione a livello d'immagine: con il Mondiale che si disputerà nel 2022 proprio nell'emirato, legare il proprio nome ancora più profondamente alle sorti di una società vincente e popolare come il Barcellona si preannuncia come una mossa di marketing dalla vastissima portata. Insomma, la possibilità che i blaugrana seguano le orme di club come Bayern Monaco (con la sua Allianz Arena), Arsenal (Emirates Stadium) e Manchester City (Etihad Stadium) è sempre più concreta.

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