Il "sarto" Conte prepara l'abito giusto per il suo Chelsea: ecco come giocherà

Il nuovo manager dei Blues si è paragonato a un sarto che deve usare al meglio la stoffa a sua disposizione: probabile però che alla fine punti ancora sulla difesa a tre.

Antonio Conte in panchina alla sua prima amichevole con il Chelsea

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Ad Antonio Conte è stato sufficiente pochissimo tempo per farsi conoscere dal Chelsea e dalla Premier League. L’ex ct azzurro ha travolto tutto e tutti, con un impatto mediatico forse pari a quello del primo Mourinho nel 2004. I calciatori sono già rimasti colpiti dal suo approccio, iniziato con colloqui individuali e discussioni di livello tattico. Il tecnico pugliese nella sua conferenza stampa di presentazione non ha voluto parlare di moduli: “Ogni allenatore ha la sua idea di calcio. La difesa a tre? Valuterò, ma l’importante è trovare le giuste posizioni ai giocatori. L’allenatore è come un sarto, che deve cucire il miglior vestito per la squadra”. 

E dovrà essere davvero un ottimo sarto, Antonio Conte, se vorrà trasformare l’assetto di una squadra che gioca con la difesa a 4 ormai da 5 anni, in cui si sono succeduti Vilas Boas, Benitez, Mourinho e Hiddink. D’altronde il 3-5-2 è il modulo che gli ha permesso di esprimere il miglior calcio nel corso della sua carriera ed è probabile che l’allenatore tenti di riproporlo anche in questa nuova avventura. Abramovich vuole metterlo nelle condizioni di riuscirci, per questo gli sta garantendo il massimo sforzo per consegnarli una rosa adeguata: con soli due acquisti il magnate russo ha già speso 74,8 milioni di euro, suddivisi tra i 39 versati al Marsiglia per la punta Michy Batshuayi e i 35,8 dati al Leicester per il centrocampista N’Golo Kanté. A breve ne arriveranno degli altri, c’è da starne certi, sempre su indicazione di Antonio Conte, che cucirà su misura così il suo nuovo “abito blues”. 

Il debutto

Nella prima amichevole stagionale (persa 2-0 contro il Rapid Vienna) il tecnico si è arrangiato con il materiale a sua disposizione e si è schierato con il 4-4-1-1, ma le vere risposte ci saranno più avanti, quando tutti i giocatori della rosa si metteranno al suo servizio:
Non posso certo - commenta Conte - essere arrabbiato, abbiamo iniziato a lavorare da tre giorni. Il gruppo mi ha dato grande disponibilità e ho apprezzato molto il loro impegno. È chiaro che bisogna lavorare e capire tante situazioni, soprattutto dal punto di vista tecnico-tattico: dobbiamo lavorare mettendo via alcuni scheletri dell’anno scorso: in alcuni casi la squadra era bassissima e questo non è da Chelsea. L'ho spiegato ai ragazzi: perdiamo la partita attaccando, non difendendo.

Difesa: capitan Terry verso la panchina

In porta, ovviamente, ci sarà Thibaut Courtois, titolare inamovibile e padrone assoluto tra i pali. Davanti a lui difficilmente troverà spazio il capitano (carica confermata da Conte) John Terry. I potenziali titolari al momento sono Ivanovic, Cahill e Zouma, ma dopo il tentativo fallito per Leonardo Bonucci (incedibile per la Juve), Abramovich tenterà di accontentare il suo nuovo tecnico prendendo sempre dalla Serie A una delle due alternative al nazionale azzurro, Koulibaly del Napoli e Manolas della Roma. Per entrambi sono stati offerti circa 40 milioni (leggermente meno per il senegalese), ma al momento De Laurentiis sta tenendo duro per tentare di racimolare qualcosa di più, mentre i giallorossi vorrebbero evitare di cedere il greco per la clausola secondo la quale l’Olympiacos avrebbe diritto al 50% dell’incasso in caso di cessione entro settembre 2016. Altro nome che piace in difesa è quello di Virgil van Dijk del Southampton, può diventare un’ottima alternativa.

Centrocampo: preso Kanté, ora si punta Nainggolan

A centrocampo probabile che quello di Kanté non sia l’ultimo colpo in entrata. Conte ha chiesto Radja Nainggolan della Roma, Abramovich proverà fino all’ultimo ad accontentarlo. Andrebbe a occupare uno dei due posti rimanenti nel tris di centrocampo, quelli attualmente ricoperti teoricamente da Willian e Fabregas. Sugli esterni, invece, Conte tende a giocare con una coppia formata da un giocatore più di spinta e uno con maggiori attitudini difensive: nel primo caso l’ideale sarebbe Antonio Candreva della Lazio, la cui quotazione è di circa 28 milioni. Non è escluso però che si possa puntare sul rilancio di Cuadrado, altro centrocampista offensivo molto gradito all’ex commissario tecnico dell’Italia. Sull’altro lato il giocatore perfetto per caratteristiche sarebbe De Sciglio, ma il Milan ha già fatto sapere di non avere intenzione di cederlo: in casa, tra Abdul Baba e Kenedy, non mancano comunque le alternative.

Attacco: davanti tutto dipende da Diego Costa

Infine c’è il reparto offensivo, già arricchito dall’arrivo di Michy Batshuayi, 22enne punta belga capace di segnare 23 gol in 50 presenze stagionali con il Marsiglia. Dovrà comunque lottare per un posto da titolare, perché una maglia la prenderà quasi certamente Eden Hazard, che si muoverà da seconda punta. Per l’altra, quella del centravanti, tutto dipende da Diego Costa. Il Chelsea sta tentando di trovare acquirenti, per poi puntare su un altro big: il sogno, condiviso con mezza Europa, resta Gonzalo Higuain del Napoli, a seguire Romelu Lukaku dell'Everton e Alvaro Morata del Real Madrid. Sono loro al momento i tre preferiti di Conte. Ma se non arrivano offerte per Diego Costa (lui tornerebbe volentieri all’Atletico Madrid), allora da buon sarto dovrà cucire un abito che comprenda anche il rilancio dell’attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo.

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