Chelsea, Conte su Hazard: "Lo farò diventare come Messi e Ronaldo"

Il manager italiano crede nella rinascita del fantasista belga: "È un top player, può crescere ancora moltissimo. Sono davvero felice di allenarlo".

Immagine di Antonio Conte, Chelsea

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Il martello Antonio Conte picchia già duro a Londra. Il Chelsea deve tornare grande perché merita di stare tra le prime squadre al mondo. I Blues si sono lasciati alle spalle il passato, con il manager italiano la musica cambia. Il lavoro, lo spirito di sacrificio, la voglia, tutti input che dalle parti di Stamford Bridge hanno iniziato a recepire. 

Il primo comandamento

Lavoro, lavoro, lavoro. Il calcio dell’ex ct dell’Italia si è basato sempre su questo, anche in Inghilterra sarà così. E poco importa se ieri è arrivata la prima sconfitta stagionale - in amichevole - contro il Rapid Vienna per 2-0, dopo una settimana impossibile chiedere miracoli. Adesso l'obiettivo è ritrovare se stessi e resettare la squadra.
Penso che il Chelsea abbia giocatori che possono diventare top player, ma possono farlo solo con il lavoro. I nostri ragazzi sono fantastici, hanno un grande talento ma in questo momento non sono allo stesso livello di Messi, Luis Suarez, Neymar, Cristiano Ronaldo o Paul Pogba. Devono lavorare e sicuramente raggiungeranno quei livelli, ne sono sicuro. Bisogna pensare 'ora sono un top player, ma voglio diventare un top, top, top player'. La mentalità è importante, così come il cuore, la pazienza e la forza di volontà. E in questo il manager conta.
Nel mirino dopo la brutta stagione passata c’è ovviamente Eden Hazard. Nel 2015 miglior giocatore della Premier League, l’anno dopo l’ombra di se stesso. Affogato con tutto il Chelsea fino al decimo posto, Eden deve tornare quello di una volta.
Quando si ha in squadra uno come Hazard, le aspettative sono sempre alte. È importante recuperarlo dal punto di vista fisico, tecnico, atletico e mentale. Abbiamo parlato e per quanto mi riguarda sono felice di allenare un giocatore fantastico come lui.
Ricostruzione iniziata, Antonio si affida al talento, alla qualità e alla voglia di rivalsa. Il belga a 25 anni deve esplodere definitivamente, Ronaldo e Messi mica aspettano.

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