UFC, Marvin Vettori si racconta: il fighter e l'uomo

Marvin Vettori è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Fox Sports: appena approdato in California alla Kings MMA, ha iniziato a preparare il match d'esordio in UFC a UFC 202.

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Marvin Vettori (10-2) è stato il secondo Fighter, da quando Alessio Sakara (18-11, 2 NC) non combatte più in UFC, a portare alta la nostra bandiera nel circuito più importante delle MMA mondiali. Marvin si è aperto e ci ha raccontato la sua vita, quella del combattente ma anche e quella dell'uomo. 

Sono da poco arrivato in California - esordisce - sto ancora subendo il jet lag (ride, ndr). Da quando sono entrato in UFC sono molto felice, è un grandissimo momento per me. Sono arrivato solo ieri, ma sto già cominciando la preparazione per il mio prossimo match.

Marvin è alla ricerca di un soprannome singolare, inedito. Ha fatto anche un appello sulla propria pagina Facebook rivolgendosi ai suoi fan.

Non vorrei usare quei soprannomi sentiti più e più volte tipo 'The Punisher', cerco qualcosa di originale e ho pensato che il parere dei fan mi sarebbe potuto tornare utile. 

Come mai hai scelto la Kings MMA come palestra in cui affrontare il camp di preparazione?

Cercavo fra le palestre migliori in circolazione in questo momento. La Kings era una di quelle. Ho seguito un seminario con Rubens Charles Maciel, ai più conosciuto come 'Cobrinha'. Durante questi seminari ho parlato con diversi fighter, fra cui Renato 'Babalu' Sobral che mi ha parlato benissimo della Kings MMA, dove ci sono grandissimi campioni. Così ho scelto di andare lì.

MMACopyright mmaprime.tv
Parte del team Kings MMA. Si notano fra gli altri, Fabricio Werdum, Lyoto Machida, Beneil Dariush e il Maestro Rafael Cordeiro

I più attenti ricorderanno che hai iniziato la tua carriera come peso welter, ma poi hai cambiato categoria, salendo nei medi.

All'inizio sì, ho iniziato come welter. Ad un certo punto ho capito che era come andare contro la crescita del mio corpo. Il mio metabolismo è cambiato, si è rallentato, adesso fuori dai match sto più o meno sui 93 kg. Ad oggi per me sarebbe impossibile tornare nei pesi welter, il mio fisico è cresciuto.

Cosa puoi dirci del tuo prossimo avversario che ti darà il benvenuto in UFC, Alberto Uda?

Ti dico ciò che penso, non ci trovo nulla di speciale. Non ha nulla di particolare, viene presentato come uno striker, ma la sua boxe non è così eccelsa. Ha ottime doti nel clinch, essendo molto alto, quella potrebbe essere una zona pericolosa, ma mi allenerò bene per trovare delle contromisure e portare a casa il match.

UdaCopyright ufc.com
Alberto Uda

Marvin non ha eroi in particolare, ma non nasconde l'ispirazione che gli è stata data da Fedor Emelianenko. Quando era bambino guardava i suoi match e la sua passione è nata così. 

Il nostro portabandiera è tornato dalla sua avventura in Inghilterra per combattere a Venator FC.

Che opinione hai delle MMA italiane e degli italiani nelle MMA in generale?

Qualcosa si sta muovendo nel verso giusto. Stiamo facendo dei passi importanti in avanti. Sono molto contento. Grazie anche a tanti eventi ottimamente organizzati e riusciti, c'è possibilità di far nascere qualcosa di buono e di portare avanti il movimento.

In UFC combatterai anche nella categoria dei pesi medi, davvero ricca di ottimi fighter...

È un bene per me essere in questa categoria. Molti atleti sono già in età avanzata, era ora di ringiovanirla un po'.

Approfondito l'argomento 'Fighter', è inevitabile passare all'argomento 'Uomo'. Ti è stato più volte accostato l'aggettivo 'cattivo', specialmente riferito al contesto MMA. Perché?

Mi è stato affibbiato in seguito a dei battibecchi che ebbi contro uno dei miei avversari nel backstage di un evento. Non c'è da dare troppa importanza a queste cose, sono dinamiche del mondo delle MMA. Chi mi conosce sa bene che sono un bravo ragazzo. Il contesto del match, il suo momento. Sono quelle cose che dettano certi sviluppi.

Durante la notte del 9 luglio, hai accompagnato il nostro commentatore Alex Dandi durante i match della card preliminare di UFC 200...

Mi sono divertito molto. Ci ho messo un po' ad ambientarmi, forse inizialmente mi dilungavo un po' troppo sulle azioni (ride, ndr). Appena mi sono abituato però, mi sono reso conto che mi stavo divertendo. Un'esperienza molto positiva.

Durante il cammino di un combattente, c'è sempre un compagno d'allenamento, un amico, che lascia qualcosa in più degli altri dal punto di vista atletico ed umano. Anche tu ne hai avuto qualcuno che ti ha dato qualcosa in più da questo punto di vista...

Mi sono trovato davvero bene con Beneil Dariush, è una persona fantastica, un bravissimo ragazzo. Viene presentato come un grappler, ma vi assicuro che è molto di più. È un fighter completo sotto ogni punto di vista, vederlo anche solo colpire mentre si allena è davvero impressionante. È un combattente davvero totale ed è quello che, probabilmente, mi ha dato di più. 

Dariush
Beneil Dariush abbracciato dal Maestro Rafael Cordeiro

Parliamo dei tuoi hobby, cosa fai nel tempo libero?

In realtà non ho hobby particolari. Penso solo alle MMA (ride, ndr). Quando ho del tempo libero esco con i miei amici e con la mia ragazza, ma non ho nessun hobby in particolare. Il mio tempo lo dedico quasi interamente alle MMA.

Siamo arrivati ai saluti: buona fortuna per il match contro Alberto Uda in occasione di UFC 202, il 20 agosto. Siamo sicuri che il nostro Marvin non ci deluderà e ci terrà attaccati alla TV col fiato sospeso.

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