Nani, la presentazione con il Valencia è... a colpi di capoeira

Circa 12mila i tifosi accorsi al Mestalla per applaudire il neo acquisto dei Pipistrelli: il campione d'Europa portoghese ha dato spettacolo con la capoeira.

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"Se non avessi giocato a calcio, avrei praticato la capoeira con i miei amici". Con altrettanto successo, verrebbe da dire. Davanti ai 12mila tifosi che hanno popolato il Mestalla, il Valencia ha presentato ufficialmente il suo nuovo acquisto: quel Nani che neanche una settimana fa si è laureato campione d'Europa con il Portogallo.

L'ex ala del Fenerbahce è però già pronta a catapultarsi nella sua nuova avventura: dopo appena una stagione in Turchia, per il classe 1986 originario di Capo Verde si aprono le porte della Liga spagnola. Dai Canarini gialli ai Pipistrelli, è il caso di dire: circa 8,5 milioni di euro la cifra sborsata dal Valencia per il suo cartellino, tre gli anni di contratto garantiti all'ex stella del Manchester United:

È un giorno speciale per me, sono davvero felice di giocare per questo grande club e spero di rimanere qui per tanti anni. Voglio ripagare la fiducia della dirigenza con il duro lavoro, la massima dedizione e tanti gol.

Queste le sue prime parole da neo giocatore del Valencia, nel corso della conferenza stampa di presentazione. Per lui anche un omaggio simbolico per celebrare la vittoria a Euro 2016. Poi l'ingresso sul terreno verde del Mestalla, la maglia con l'amato numero 17 sulle spalle e un corteo di trenta bambini ad accompagnarlo in campo:

Non ho parole per descrivere l'emozione che ho provato sentendo tutti i tifosi intonare il mio nome.

Ed eccolo allora, lo show a colpi di capoeira, l'arte marziale brasiliana legata visceralmente alla musica e al ritmo. Una passione che Nani ha coltivato fin da piccolo:

La capoeira è uno dei miei hobby preferiti fin da quando ho iniziato a imparare i primi movimenti. In poco tempo sono diventato uno dei migliori del mio gruppo. Ma il mio sogno principale è sempre stato quello di giocare a calcio, tanto che i miei amici mi hanno sempre ricordato come Dio avesse in serbo qualcosa per me. La mia grande occasione è arrivata quando ho cominciato ad allenarmi con lo Sporting. Ora mi concedo solamente qualche capriola per festeggiare un gol, ma conosco anche diversi tipi di salto mortale.

Per Nani, il Valencia rappresenta il quarto club della sua carriera. Con lo Sporting Lisbona (in cui ha militato tra il 2005 il 2007 e poi ancora nel 2014/15), ha conquistato due Coppe del Portogallo. Tra le file del Manchester United (230 presenze e 41 gol con la maglia dei Red Devils) ha portato a casa qualcosa come quattro Premier League, una Champions League, un Mondiale per club, due Coppe di Lega e cinque Community Shield.

Infine, l'ultima parentesi con il Fenerbahce, condita da 12 gol e 13 assist in 47 apparizioni. Ora per lui l'approdo in Spagna da campione d'Europa. A ritmo di capoeira.

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