Juventus, parla Pjanic: ''Ho già capito perché qui si vince sempre"

Il bosniaco si è presentato ai suoi nuovi tifosi in conferenza stampa: "Qui si lavora più che alla Roma". Indosserà la maglia numero 5 in onore del suo idolo Zidane.

Miralem Pjanic

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Gli sono bastati pochi, pochissimi giorni per capire i segreti del mondo Juventus. O almeno così dice lui, Miralem Pjanic, alias il secondo acquisto più costoso della gestione Andrea Agnelli. Per strapparlo alla Roma il club bianconero ha speso 32 milioni di euro (il centrocampista ha firmato in quinquennale da 4,5 milioni), 8 in meno di quanto è stato pagato Dybala

Ho scelto la Juventus per vincere. Vogliamo conquistare - ha esordito il bosniaco in conferenza stampa - ancora lo scudetto per scrivere la storia, sei titoli di fila sarebbero una grande impresa.

Dichiarazioni che non avranno fatto senz'altro piacere ai suoi ex tifosi.

Qui si lavora tanto, più che a Roma. Ho già notato tante differenza rispetto a dov'ero prima. Ho capito perché è così difficile arrivare prima della Juve.

"Prima di firmare ho chiamato Spalletti"

Un altro mondo rispetto alla Roma, dice lui, ma lasciare la Capitale non è stato semplice:

Prima di firmare ho chiamato il mister Spalletti e ho mandato un messaggio a Totti e De Rossi. Li ho ringraziati per gli anni trascorsi a Roma, non li dimenticherò mai. Non è stato facile partire, ma la carriera di un calciatore non è lunghissima. So che quando verrò all'Olimpico sarò fischiato, ma so anche che rivedrò grandi amici. 

Indosserà la maglia numero 5, la stessa di Zidane al Real Madrid. Il "suo" 15 era già occupato da Barzagli:

La scorsa stagione avevo il 15, che qui non è disponibile. Ma sarà contento di indossare il 5, lo stesso numero che del mio idolo Zidane

Allegri, Pirlo e le punizioni

C'è già una buona intesa col mister, parliamo spesso e ci stiamo conoscendo ogni giorno di più. Non so ancora in che posizione giocherò, lo vedremo più avanti. Giocherò dove servirà alla squadra. Io il nuovo Pirlo? Lui è stato il centrocampista più forte della Serie A, siamo diversi. Ovvio, il paragone mi fa piacere. Per quanto riguarda le punizioni, decideremo di volta in volta chi le batterà. Al Lione ho avuto la fortuna di imparare da Juninho Pernambucano, ma sto ancora perfezionando la mia tecnica. 

Pogba, Higuain e Benatia

Ho sentito Pogba per augurargli buona fortuna prima della finale di Euro 2016 contro il Portogallo, ma non abbiamo parlato di altro. Higuain alla Juventus? Non mi stupirei, la società lavora sempre per rafforzarsi. Benatia? Siamo amici e ci sentiamo spesso, ma non posso aggiungere altro.

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