La Notte di UFC 200 - L'analisi della preliminary card

Si è conclusa l'epopea di UFC 200. Alcune cose sono cambiate, altre sono rimaste come le conoscevamo. Andiamo a dare un'occhiata a ciò che è successo.

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UFC 200 è giunto al termine. Una bella notte di MMA ci ha accompagnato ed ha chiuso un tour de force durato tre giorni che ha appassionato tutti gli aficionados dello sport ed avrà sicuramente messo i presupporti per far appassionare nuovi fan. Alex Dandi è stato affiancato da uno dei nostri due portabandiera in UFC Marvin Vettori e dal giornalista Davide Bernardi per tutta la card preliminare. Ad accompagnare il commentatore ufficiale nella main card sono poi stati due analisti di wrestling di lunga data: Luca Franchini e Michele Posa. Con un insolito ottagono dal tappeto giallo e con i combattenti finalmente liberi di scegliere fra una vasta scala cromatica per il loro abbigliamento, una lunga notte piena di emozioni, cambi di fronte e conferme è appena passata alla storia. Ecco cosa è successo nella card preliminare.

Ad aprire la preliminary card, due veterani di lunga data: l'ex campione dei pesi leggeri Pride FC Takanori Gomi (35-12, 1NC) e Jim Miller (26-8, 1 NC), in un match al limite delle 155 libbre. È bastato un round a Jim Miller per avere la meglio sull'ormai stanco campione giapponese. Gomi, il temibile puncher di un tempo, è sembrato irriconoscibile negli ultimi tre match nei quali ha collezionato tre sconfitte per KO al primo round. I due combattenti, entrambi mancini, hanno iniziato a scambiare ed è stato subito Miller ad avere la meglio, pizzicando Gomi. Il giapponese ha provato a rialzarsi, ma Miller, cintura nera di di jiu-jitsu e ottimo wrestler NCAA Division I, ha subito iniziato a colpirlo dopo aver preso la schiena. Per Gomi non c'è stato nulla da fare e l'arbitro, non vedendo risposta ai colpi dell'americano, ha fermato l'incontro consegnando di fatto a Miller una bella vittoria per TKO.

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Jim Miller in piedi, subito dopo aver finalizzato Takanori Gomi

Nel secondo match della preliminary card svoltosi nella categoria dei pesi medi, l'ex campione Dream e Strikeforce Gegard Mousasi (39-6-2) ha letteralmente surclassato in ogni aspetto del combattimento Thiago 'Marreta' Santos (13-4), riprendendo agevolmente la sua solita striscia positiva e interrompendo quella del brasiliano che era a quattro vittorie consecutive. Mousasi ha preso sin da subito il centro dell'ottagono ed ha iniziato a pressare Santos. Il brasiliano ha colpito con qualche low kick, il nativo iraniano invece ha messo a segno qualche colpo col suo 'laser jab'. L'uso che Mousasi fa del jab è fulminante: prende in maniera perfetta la distanza ed è capace di prendere le misure al suo avversario in tempi brevissimi. Ne ha avuto prova Santos che, dopo essere stato costretto a parete, ha subito un Mousasi molto più esperto di lui nelle fasi di lotta. Quando Mousasi ha iniziato a colpire Santos, il brasiliano ha provato a rialzarsi, ma solo per trovare un montante maestoso da parte dell'atleta naturalizzato olandese che ha finito il suo lavoro con pochi colpi a terra, prima che l'arbitro stoppasse l'incontro. Anche Mousasi porta agevolmente a casa il match per TKO.

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Gegard Mousasi in totale controllo su Thiago Santos

A seguire, ancora un match nella categoria dei leggeri che non ha lasciato spazio a momenti noiosi. Joe Lauzon (26-11) ha inflitto il primo KO in carriera a Diego 'The Nightmare' Sanchez (26-9). I due spettacolari pesi leggeri, entrambi vincitori più volte del premio 'Performance of the night', si sono dati battaglia senza esclusione di colpi per un paio di minuti. La pressione di Lauzon però ha costretto presto Sanchez contro la rete, dove lo ha colpito con buoni colpi, in particolare con un gran sinistro. Per 'The Nightmare' inizia l'incubo: le gambe molli, fa di tutto per rimanere nel match. Inizia la tempesta, Lauzon va a segno perfettamente più volte sul mento di Sanchez, che resiste a parecchi colpi. Dopo l'ennesimo diretto, finalmente, l'arbitro si decide a stoppare il match, che ha visto in Joe Lauzon l'assoluto protagonista.

Lauzon
Joe Lauzon dopo la vittoria su Diego Sanchez

Il match successivo segna il rientro nell'ottagono di 'Super' Sage Northcutt (8-1) che, tornato nella categoria a lui più congeniale, quella dei pesi leggeri dopo essere stato sconfitto nei welter da Bryan Barbarena, è riuscito a portare a casa il match per decisione unanime contro Henrique 'Wasabi' Marin (8-4). Northcutt è sembrato in netto vantaggio in piedi, ma ha accettato più volte anche lo scontro a terra, dove è stato spesso vittima del miglior grappling di Marin. Lo spagnolo è riuscito a portare a casa il secondo round, dopo l'iniziale affermazione di Northcutt. Da segnalare anche una armbar quasi chiusa da parte di Marin da cui Northcutt, non senza difficoltà, è riuscito a venir fuori. La resa dei conti è infatti arrivata nel terzo, dove, combattendo anche al tappeto, Northcutt è riuscito a imporsi, seppur di misura. Il giovane americano adesso dovrebbe dedicarsi a migliorare la sua lotta a terra.

Northcutt
Sage Northcutt all'attacco di Henrique Marin

Nei tre round successivi, nella categoria dei pesi gallo, che hanno scandito il match fra T.J. Dillashaw (13-3) e Raphael Assunçao (23-5) si è avuto certezza di due cose: T.J. Dillashaw è migliorato in maniera evidente dall'ultimo scontro fra i due e Raphael Assunçao, seppur lontano dall'ottagono dall'ottobre 2014, rimane un solido contendente e il suo posto nella Top 5 è sicuramente meritato. Tre round che hanno avuto il sapore di una partita a scacchi, in cui Dillashaw è riuscito a far funzionare il suo footwork e la sua condizione atletica, oltre alla grande rapidità nei movimenti, mentre Assunçao ha provato ad imporsi con la sua boxe più ortodossa. Dillashaw alla fine ha portato a casa il match per decisione unanime, vincendo tutti e tre i round grazie al suo gioco di gambe maestoso e al suo jab velenosissimo. Addirittura l'americano ha provato anche dei takedown, prontamente evitati da Assunçao che è un grande grappler. La maggior precisione di Dillashaw e il maggior volume di colpi gli hanno consegnato alla fine la vittoria per decisione unanime.

Dillashaw
T.J. Dillashaw con un jab su Raphael Assunçao

La serata è proseguita con un match nella categoria dei pesi welter. L'ex campione Johny Hendricks (17-5) (che ha mancato il peso per un quarto di libbra, dovendo rinunciare al 20% della sua borsa) ha affrontato il giovane talento Kelvin Gastelum (12-2). Il Johny Hendricks che affrontò in guerre degne di essere ricordate Georges St-Pierre e l'attuale campione Robbie Lawler, sembra l'ombra di sé stesso. Gastelum è riuscito a portare a casa tutti e tre i round, dimostrandosi superiore al suo avversario sia sul piano dello striking - con dei leg kick efficaci e una boxe che si è dimostrata all'altezza di uno dei più grandi puncher di categoria - che sul piano del grappling, evitando spesso i takedown del suo avversario. Le gambe di Hendricks sono sembrate barcollanti in parecchie occasioni in cui Gastelum è andato a segno sulla mandibola, chiaro indice che le battaglie affrontate dall'ex campione iniziano a reclamare il conto. Alla fine i due si sono abbracciati e hanno mostrato rispetto reciproco. Il match è andato a Gastelum per decisione unanime.

Gastelum
Kelvin Gastelum a segno su Johny Hendricks

L'ultimo match della card preliminare ha visto una incredibile Julianna 'The Venezuelan Vixen' Pena (8-2) guadagnarsi un posto nella top 5 della categoria femminile dei pesi gallo, battendo la fortissima 'Alpha' Cat Zingano (9-2). La Zingano non calcava l'ottagono dalla sua sconfitta contro Ronda Rousey, avvenuta nel febbraio 2015. Altra tegola per lei quindi, che si vede costretta a cambiare qualcosa nel suo gameplan. In un primo round in cui pareva essere padrona del gioco, Cat Zingano è riuscita a mettere giù la Pena e a imporre il proprio gioco al tappeto. Pena è riuscita a rimettersi in piedi dopo poco tempo, ma grazie alla pressione continua Zingano è tornata in vantaggio, ancora a terra, lavorando bene con i colpi. 'The Venzuelan Vixen' è tornata in piedi solo negli ultimi secondi del round, ma ha imposto il proprio grappling nei due round successivi, riuscendo più volte a prendere anche la schiena di Zingano e vincendo meritatamente il match per decisione unanime.

Pena
Julianna Pena

 

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