La Notte di UFC 200 - L'analisi della main card: il ritorno di Lesnar

Quanto accaduto nella main card di UFC 200 merita un capitolo a parte: dalla vittoria di Cain Velasquaz, a quella di Cormier, dal co-main event Lesnar vs Hunt alla sfida per i pesi gallo tra Tate e Nunes.

La vittoria di Lensar a UFC 200

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Ad aprire la main card, un match nella categoria dei pesi massimi. L'ex campione dei pesi massimi UFC Cain Velasquez (14-2) ha letteralmente distrutto Travis 'Hapa' Browne (18-4) in appena un round. Browne non è riuscito nemmeno ad esprimersi, Velasquez ha messo subito pressione, costringendolo alla gabbia. Velasquez si è trovato ad utilizzare più finte per prendere bene le misure e colpire con devastante potenza 'Hapa'. Da segnalare un terribile e bellissimo spinning-back kick che ha preso Browne al livello del volto, ma si è infranto su una guardia piuttosto solida. Il colpo risolutore, quasi alla fine del primo round, è stato un potentissimo overhand sinistro che ha contribuito a dare il tempo a Velasquez di terminare il match al suolo, con colpi in ground and pound. Vince dunque Cain Velasquez per TKO al primo round e chiede di poter afrontare il vincitore del prossimo match titolato fra Stipe Miocic (15-2) e Alistair Overeem (41-14). 

Velasquez
Cain Velasquez con un diretto sinistro su Travis Browne

A seguire il match che ha assegnato il titolo ad interim dei pesi piuma. Jose Aldo (26-2) ha affrontato per la seconda volta Frankie Edgar (20-5-1). A differenza del loro primo match, questo ha visto prevalere la strategia piuttosto che lo spettacolo. In un match che per Jose Aldo significava tutto, il brasiliano ha imposto il proprio gioco, agendo da counterstriker (ossia di rimessa) contro un Frankie Edgar che fino a questo momento si era migliorato sempre nei rematch. Fa eccezione questo il caso: sin dal primo round Aldo ha annullato ogni tentativo di takedown da parte dell'americano. Il marchio di fabbrica del brasiliano - i low kick - è stato accantonato per questo match, visto e considerato che nel primo match fra i due, Aldo ne aveva fatto grande uso e che Edgar probabilmente aveva ben lavorato per il contrattacco. L'americano ha fatto pressione per tutto il tempo, eccezion fatta per pochissime occasioni in cui Aldo ha preso l'iniziativa. L'allungo di Aldo lo ha sicuramente aiutato a vincere l'incontro, mettendo a segno anche molti diretti destri. Alla fine delle cinque riprese, Aldo è stato incoronato campione ad interim dei pesi piuma per decisione unanime e ha sfidato Conor McGregor che era a bordo gabbia ad osservare i due contendenti. Non appena l'irlandese disputerà il suo match contro Nate Diaz, qualsiasi sarà il risultato, dovrà tornare a difendere il titolo dei pesi piuma o renderlo vacante.

Aldo
Jose Aldo con un diretto destro su Frankie Edgar

A seguire, chi se non Anderson Silva (33-8, 1 NC) avrebbe potuto salvare la card (e la borsa del suo avversario), accettando un match con 36 ore circa di preavviso contro il campione dei massimi leggeri Daniel Cormier (18-1)? A consacrare nella leggenda degli atleti che già fanno parte del mito, sono proprio azioni come queste. 41 anni, medio naturale, senza un camp alle spalle, accetta un match con brevissimo preavviso contro il campione di una categoria superiore. Cormier ha imposto il suo gioco, portando a terra il 'Ragno' e tenendolo giù. Lo ha colpito molte volte, il primo round è stato a senso unico. Nei round successivi l'arbitro ha fatto rialzare spesso i contendenti e Silva ha provato a prendere l'iniziativa, colpendo più volte il campione. A mezzo minuto dalla fine del match, un middle kick a fegato di Cormier fa il suo effetto, ma non resta molto tempo a Silva per finire il suo avversario. Con un punteggio unanime di 30-26 Cormier porta il match a casa.

Cormier
Anderson Silva si inchina davanti a Daniel Cormier durante la cerimonia del peso

Nel co-main event, un match dai tratti noiosi fra Brock Lesnar (6-3) e Mark Hunt (12-11-1). Lesnar ha dimostrato di poter competere al suo ritorno nell'ottagono contro un atleta da top 10. Hunt ha resistito inizialmente ai takedown del wrestler americano, ma Lesnar ha insistito più e più volte e alla fine quasi ogni suo tentativo è andato a segno. L'americano ha colpito in maniera feroce in ground and pound Hunt, ottenendo anche più volte il controllo della schiena. Se Lesnar si mantiene atleticamente attivo, ha dimostrato di poter stare davanti a chiunque. Alla fine, l'ex campione UFC ha portato a casa il match per decisione unanime al termine delle tre riprese.

Lesnar
Brock Lesnar controlla Hunt e lo colpisce in ground and ground

Il main event della serata ha visto protagoniste Miesha Tate (18-6) e Amanda Nunes (13-4) in un match valevole per la cintura dei pesi gallo. In un incontro che è durato appena un round, l'ormai ex campionessa Miesha Tate è stata dominata e surclassata sotto ogni piano del combattimento. Dopo aver evitato i takedown della Tate, la Nunes ha imposto uno striking molto duro, fatto di jab di misura e potentissimi diretti al volto. La Tate ha tentato la mossa della disperazione con l'ennesimo takedown, ma la brasiliana ha difeso benissimo, prendendo la schiena di Miesha e finalizzandola con una neck crack che ha messo molta pressione fra mandibola e collo dell'americana e l'ha costretta alla resa. La nuova campionessa dei pesi gallo è dunque Amanda Nunes che torna nel suo paese natìo per prendersi una pausa, con la cintura alla vita. 

Nunes
Amanda Nunes e il suo team festeggiano la vittoria

UFC 200 al termine dunque, ha portato aria fresca e conferme, come già detto. Il prossimo appuntamento è su FOX Sports, canale 204 di Sky, nella notte fra il 13 e il 14 luglio in occasione di UFC FN 91, che vedrà protagonisti del main event due forti pesi gallo: John Lineker (27-7) e Michael McDonald (17-3). Non mancate.

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