Cristiano Ronaldo è ancora re d'Europa: "Momento indimenticabile"

L'Europeo era il trofeo mancante in bacheca, il Portogallo gliel'ha regalato: "L'ho inseguito per tanto tempo". Eder, l'uomo partita: "CR7 aveva previsto tutto".

Immagine di Cristiano Ronaldo, Portogallo

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Quella di Cristiano Ronaldo è la storia di un ragazzo diventato re. Ci è riuscito con il talento innato e con il sacrificio, il lavoro. Ora con il Portogallo è sul tetto d’Europa, la Francia è stata sconfitta in casa contro ogni pronostico. Mancava un Europeo nella sua ricchissima bacheca, a 31 anni l’ha conquistato. E poco importa se un infortunio gli stava regalando solo lacrime, il gol di Eder nei supplementari gli fa da corona dopo una carriera incredibile.

Ho inseguito questo trofeo dal 2004. Sono felice, è uno dei migliori momenti della mia carriera. Volevo vincere con il Portogallo per entrare nella storia e ce l’ho fatta.
Il ricordo della finale persa 12 anni fa è svanito: 
Questo è un momento indimenticabile, tra i più belli. A livello di club avevo vinto tutto, mi mancava qualcosa con la Nazionale. Il Portogallo meritava questo Europeo dopo tanti anni di sacrifici. Nessuno credeva in noi.
Poi l’elogio a Fernando Santos, tecnico del miracolo:
È stata la persona più importante in Francia. Molti, tra cui io, siamo segnati dalle sue belle parole. Il Pallone d’Oro? Di certo questa vittoria mi aiuta, ma non sono ossessionato dal trofeo.
Già, a Zurigo sarà ovviamente lui il maggior indiziato per assicurarsi il massimo riconoscimento per un calciatore. La Undecima, l’Europeo, ma anche i 56 gol con la maglia del Real Madrid. E non è ancora finita.

I always dream to win this title ❤️❤️❤️🔝🔝🔝👍👍

A photo posted by Cristiano Ronaldo (@cristiano) on

L’infortunio

Cristiano Ronaldo contro la Francia ha dovuto alzare bandiera bianca al 9’. L’entrata dura di Payet, le lacrime, l'abbandono del campo. La gioia a fine partita ha fatto dimenticare tutto. Ora però bisogna fare i conti sul serio con il ginocchio. Si parla di un mese di stop, il referto parla di una lesione di primo grado al legamento del ginocchio. Probabile che il portoghese salti la finale di Supercoppa spagnola tra Real Madrid e Siviglia.

Eder, l’idolo

Certo, si parla di Cristiano Ronaldo, volto del Portogallo che da capitano ha alzato la coppa al cielo. Ma Eder, l’autore del gol vittoria, è osannato come un eroe.
Cristiano aveva previsto tutto: tu vai in campo e segni. Non siamo stati la miglior squadra dal punto di vista tecnico, ma abbiamo lavorato tanto. Dal momento in cui il pullman è arrivato allo stadio ci abbiamo creduto.

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