Il Portogallo è campione d'Europa! Eder fa piangere la Francia

L'attaccante del Lille decide la finale con un gol nel secondo tempo supplementare, il Portogallo è sul tetto d'Europa per la prima volta nella sua storia.

L'esultanza del Portogallo

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Una partita infinita, decisa al 110' dal destro di Eder. Così il Portogallo si laurea campione d'Europa per la prima volta nella sua storia e fa piangere la Francia padrona di casa. I lusitani chiudono il torneo con un solo successo nei 90' all'attivo, eppure portano a casa il trofeo. È la vittoria del cuore, del coraggio, di una squadra che in finale ha dovuto fare a meno di Cristiano Ronaldo, uscito tra le lacrime nel primo tempo per un'entrata di Payet. Ma il il fuoriclasse del Real Madrid in realtà non ha mai svestito i panni del protagonista. Ha fatto l'allenatore, ha urlato e spronato i suoi fino alla fine. Lui, insieme a Pepe, la vetta d'Europa l'aveva già raggiunta grazie alla Champions League alzata col Real Madrid. Col Portogallo ha tutto un altro sapore. 

Primo tempo

Le lacrime di Cristiano Ronaldo. La disperazione e la frustrazione di dover lasciare la scena nell'atto conclusivo. Non c'è azione nel primo tempo che possa far passare in secondo piano questo dramma sportivo. Corre il minuto 9, Payet interviene duro su CR7 ma Clattenburg neanche fischia.

Il portoghese resta a terra, si rialza e stringe i denti. Piange, esce dal campo e rientra col ginocchio fasciato. Al 25' alza bandiera bianca, viene trasportato via in barella e lascia il posto a Quaresma. 

Inizia un'altra partita, il destro alto di Nani e il colpo di testa di Griezmann fanno parte di una storia già archiviata. Senza il suo leader tecnico e carismatico, il Portogallo s'affida al 18enne Renato Sanches, uno che sembra nato per caricarsi le responsabilità sulle spalle. Da vedere e rivedere il tocco di suolo con cui salta Pogba a fa partire il contropiede dei suoi, rovinato soltanto dall'esitazione di Adrien Silva che al limite dell'area non riesce a calciare.

Tra le fila dei Galletti è Sissoko il migliore in assoluto, l'uomo ovunque che crea superiorità e mette in costante apprensione la retroguardia lusitana. Non a caso parte dal suo destro il bolide che Rui Patricio respinge al 33'. Sussulti isolati, il match non decolla. 

Secondo tempo

Stesso identico leitmotiv della prima frazione, i ritmi restano bassi e lo Stade de France di Saint-Denis s'infiamma a stento. Il mancino a incrociare di Griezmann è un passaggio per Rui Patricio, dall'altra parte il Portogallo fatica a ripartire. Serve un cambio per la svolta, Deschamps punta su Coman e Payet s'accomoda in panchina. L'ex Juve è in palla, al 66' pennella in area per Griezmann il cui colpo di testa accarezza soltanto la traversa. 

La Francia spinge, ci crede. Sempre Coman serve un filtrante delizioso per Giroud, che calcia col sinistro trovando la grande risposta di Rui Patricio. È l'ultima azione dell'attaccante dell'Arsenal, rimpiazzato da Gignac al 78'; Fernando Santos risponde con Eder al posto di Renato Sanches. Pochi secondi dopo il cambio il Portogallo va a un passo dal gol. Nani avanza sull'out di destra, lascia partire un tiro-cross che Lloris smanaccia. Sulla ribattuta Quaresma tenta l'eurogol in acrobazia, il portiere francese c'è. Così come il suo collega, reattivo sulla botta del solito Sissoko dalla distanza. Non potrebbe invece fare nulla, Rui Patricio, in pieno recupero, quando Gignac fa fuori Pepe e con un destro sporco colpisce il palo interno. Tutto il Portogallo tira un sospiro di sollievo, si va ai supplementari. 

Supplementari

Ronaldo rientra in campo dagli spogliatoi per incoraggiare i suoi, ci tiene a star vicino alla squadra. È una lotta di nervi, le due squadre sono in debito d'ossigeno e cercano energie nascoste. Pepe sfiora il palo di testa su calcio piazzato, ma è in fuorigioco. Coman parte in contropiede e viene steso da William Carvalho. Poi tocca a Eder mettersi in luce, la sua incornata è troppo centrale per impensierire Lloris. Fine primo tempo supplementare, la Francia si raduna attorno a Deschamps, il Portogallo a Cristiano Ronaldo. Rischia di deciderla Clattenburg, la finale.

L'arbitro inglese assegna una punizione ai lusitani per un fallo di mano di Koscielny che in realtà commette Eder, Guerreiro s'incarica della battuta e centra la traversa. Un segno premonitore, al 110' il match si sblocca. Fa tutto Eder, copre palla e scarica il destro da fuori area, Lloris parte in ritardo e viene superato. Il tempo scorre veloce fino al 120', il Portogallo è campione d'Europa. 

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