La testata di Zidane 10 anni dopo, Materazzi: "Ecco la mia versione"

L'ex centrale della Nazionale torna sull'episodio a dieci anni dalla finale che diede il Mondiale all'Italia: "Parlai di sua sorella, mai mi sarei permesso di insultare sua madre".

Materazzi

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Dieci anni fa l'Italia di Marcello Lippi si laureava campione del mondo ai calci di rigore contro la Francia, dieci anni fa Zinedine Zidane atterrava Materazzi con una testata diventata celebre. Il francese non ha mai voluto parlare dell'episodio e ha sempre detto che mai lo farà. Probabilmente è meglio così. Il gesto gli costò l'espulsione e, privando la Francia di un ottimo rigorista, forse anche la Coppa del Mondo.

Zidane, appena espulso, sfila davanti alla Coppa del Mondo che pochi minuti dopo andrà all'Italia

Nel decennale della finale, L'Equipe ha provato a scavare in quella storia, ma solo Materazzi ha risposto all'appello:

Ho detto qualcosa su sua sorella, non su sua madre, come ho letto su alcuni giornali. Mia madre è morta quando avevo 15 anni, non mi sarei mai permesso di insultare la sua. Ho persino scritto un libro in cui ho parlato dell'episodio: è stata una frase stupida, ma di sicuro non meritava quella reazione.

Davanti al Beaubourg, a Parigi, una statua ricorda l'episodio della testata di Zidane

In campo, si sa, succede di tutto - figurarsi quando in palio c'è una Coppa del Mondo - e spesso sono cose poco onorevoli, proprio come in occasione della famosa testata. Che Materazzi abbia cercato la provocazione ci può stare, ma che abbia parlato della sorella o della madre cambia qualcosa? Zidane ha sbagliato, ha fatto un errore grossolano che rimarrà come una macchia indelebile nella sua carriera e lo sa molto bene. Ma sa anche che qualunque spiegazione è impossibile, per questo ha eretto un muro invalicabile su quei fatti.

Materazzi con la Coppa del Mondo 2006

Dove però Zidane sbaglia è nel non voler chiudere la questione. Sono passati dieci anni, Zizou e Matrix sono due professionisti: sarebbe tempo che si stringessero la mano pubblicamente, la vita va avanti, Materazzi lo ha proposto da tempo e su questo ha ragione. Il rancore non porta da nessuna parte.

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