Attentato a Istanbul, il messaggio di Arda Turan: "Siano maledetti"

Rabbia e dolore, ecco il senso delle parole proferite da Arda Turan, capitano della nazionale della Turchia: "Siano maledetti quelli che hanno causato questo dolore"

Turan, condanna i carnefici di Istanbul

931 condivisioni 33 commenti

di

Share

Il mondo piange, per l’ennesima volta. Istanbul, ore 22 di un normale martedì: rumori, spari, esplosioni e morte. Ѐ questa l’esecrabile escalation del dolore andata in scena all’aeroporto Ataturk, il maggiore scalo della Turchia. E proprio come accadde nel mese di marzo a Bruxelles, sembra esserci di mezzo la mano dell’Isis, anche se il Califfato non ha ancora rivendicato l’attentato.

Al terminal degli arrivi, tre attentatori suicidi hanno aperto il fuoco sulla folla, poi si sono fatti esplodere. Se sul numero degli attentatori non c’è ancora chiarezza, si parla dalle tre alle sette persone, sul bilancio delle vittime, purtroppo, i dati fanno rabbrividire: almeno 41 i morti, ai quali si aggiungono 239 feriti. Secondo fonti citate dall’Ansa, tra i deceduti non ci sarebbero cittadini italiani.

Impossibile capire il vuoto di certi cuori e la disumanità di certe anime, ma la dinamica di questo attentato ricalca quella ormai nota dei precedenti. E così, alle 21 italiane di ieri, in Turchia è scoccata l’ora dell’orrore: tre terroristi, armati kalshnikov, hanno sparato all’impazzata nei pressi dell’ingresso del terminal degli arrivi. Prima delle morti, sul posto c’è stato il coraggioso intervento delle forze di polizia, che nulla hanno potuto di fronte all’esplosione dei kamikaze. Tre le deflagrazioni, secondo i video delle telecamere di sicurezza dello scalo: un esplosione all’interno del terminal, una all’esterno e una nei parcheggi dell’aeroporto.

Chiudersi significherebbe darla vinta all’esercito del male, e così l’aeroporto di Ataturk, in tempo record, ha riaperto lo scalo colpito dalle esplosioni. Andare avanti con la vita. Essere più forti dei barbari alle porte. Ѐ questo l’imperativo categorico di tutta la Turchia, per la quale sono pervenuti un’infinità di messaggi di cordoglio, anche dal mondo dello sport.

Siano maledetti quelli che hanno causato questo dolore. Ancora una volta ci colpiscono. Sono vicino alla Turchia.  

Così Arda Turan, capitano della nazionale di calcio turca e giocatore del Barcellona, ha voluto manifestare la sua rabbia per questo nefasta azione. Il calciatore, seppur con poche parole, piange e prega per i suoi connazionali.

L’attentato, simile nella sua dinamica a quello di Bruxelles, è ascrivibile allo stato islamico. L’intelligence, per ora, esclude un'azione perpetrata dai gruppi militari curdi, recentemente protagonisti di altri crimini efferati sempre in Turchia. Come quello di 20 giorni fa, quando l’Università Statale di Istanbul era stata colpita da un attacco bomba, rivendicato dal gruppo curdo Tak.

A gennaio e marzo, invece, sono stati registrati altri due attentati in quel di Istanbull, questa volta attribuibili alla matrice dell’Isis.  

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.