Euro 2016, Spagna imbavagliata: le statistiche della vittoria azzurra

I numeri dicono che l'Italia ha isolato le principali fonti del gioco spagnolo, Iniesta e Jordi Alba, ha corso tantissimo, portato un pressing asfissiante e recuperato 50 palloni.

Giorgio Chiellini

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Si dice che chi non ha testa mette gambe, proprio quello che ha fatto l'Italia ieri sera contro la Spagna: quasi 118 i chilometri percorsi dagli Azzurri contro i 110 degli spagnoli, 13 quelli macinati dal solito pendolino Giaccherini, uno in più dell'inesauribile Parolo. Sopra agli undici anche De Sciglio, Pellè e Chiellini. Che poi l'Italia non abbia testa non è poi nemmeno vero. Conte e i suoi questa partita l'hanno vinta sì con la corsa, il pressing, la voglia di rivincita, ma anche e soprattutto con l'intelligenza.

Iniesta e Alba spuntati

Iniesta, ieri imbavagliato dagli Azzurri

Anziché accettare il tiki-taka spagnolo schierati in difesa, in attesa del colpo che prima o poi ti arriva e ti stordisce, hanno imposto il loro gioco, andando in anticipo sui palloni e imbavagliando le due principali fonti del gioco avversario, Iniesta e Jordi Alba. Ma, e qui sta l'intelligenza, senza usare le maniere forti, anche perché al fischio d'inizio erano ben sei gli azzurri diffidati in campo, oltre ai quattro in panchina. La tattica usata dall'Italia è stata dunque di isolare i due fornitori di palloni iberici, bloccando le loro solite linee di passaggio.

Florenzi in contrasto su Jordi Alba

Un esempio? Ieri sera Iniesta ha ricevuto il pallone "solo" 71 volte, mentre contro la Repubblica Ceca il cervello del centrocampo di Del Bosque era stato rifornito con 89 passaggi, contro la Turchia 98 e contro la Croazia 93. È chiaro che se tu togli all'avversario il 20-25% di occasioni per farti male, aumenti le tue chance di successo. Paradigmatico, in questo caso, il lavoro di Florenzi su Jordi Alba, che nei tre match precedenti di Euro 2016 aveva ricevuto una media di oltre 20 palloni da Iniesta (26 contro i cechi): ieri sera, grazie al lavoro e all'applicazione del romanista, ne ha avuti soltanto 12.

Non solo numeri

La grinta di Conte, dodicesimo uomo in campo

Sempre alto, anche se meno di altre volte, il possesso palla spagnolo, 59%, ma il pressing dell’Italia ha abbassato la precisione dei passaggi avversari, 86%, contro una media precedente del 93%. Il resto è venuto di conseguenza, come i 50 palloni recuperati dagli Azzurri, una cifra impressionante, il doppio di contrasti vinti e il 60% in più nelle chiusure effettuate. Ma, naturalmente, un'impresa come quella di ieri non può essere ingabbiata nelle cifre: le motivazioni e la voglia di vincere non conoscono numeri. Bastava guardare Conte, dodicesimo uomo in campo, e Del Bosque, malinconicamente seduto in panchina, per capire chi avrebbe vinto, e poi, come ha detto Chiellini:

Dovevamo toglierci qualche sassone, mica sassolini, la Spagna era la nostra bestia nera e volevamo fortemente la vittoria. Si vedeva che avevamo dentro qualcosa in più.

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