Euro 2016, troppa Germania per la Slovacchia: tedeschi ai quarti

Grazie ai gol di Boateng, Gomez e Draxler (autore anche di un assist), la Germania supera 3-0 la Slovacchia e accede ai quarti: affronterà la vincente di Italia-Spagna.

Julian Draxler

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La Germania è tornata a essere una schiacciasassi. S'è riscoperta una corazzata nel momento migliore, agli ottavi di Euro 2016, dove il margine d'errore è nullo. Non ha potuto fare niente la Slovacchia di Hamsik, arginare i tedeschi quando sono in giornata è un'impresa impossibile. Al Pierre Mauroy di Villeneuve-d'Ascq finisce 3-0, decidono Boateng, Gomez e soprattutto Julian Draxler, migliore in campo grazie a un gol e un assist. Ai quarti la Nazionale di Löw incontrerà la vincente di Italia-Spagna, in campo domani alle 18 allo Stade de France. 

A senso unico

Nessuna variazione nel copione. Doveva essere un monologo della Germania e un monologo è stato. I tedeschi prendono subito possesso del match e all'8' sono già avanti. Il gol è di Jerome Boateng, uno che in campo neanche doveva esserci. Era in dubbio a causa di un fastidio al polpaccio, in extremis ha recuperato e Löw non ci ha pensato due volte a schierarlo dal 1'. 

Respinta corta della difesa slovacca, il difensore del Bayern Monaco colpisce al volo di destro e Kozacik è battuto. Sul tiro è impercettibile ma decisiva la deviazione di Skriniar. Per Boateng è il primo gol in Nazionale, arriva alla presenza numero 63. Al 13' altro episodio chiave della partita. L'arbitro Marciniak punisce una leggera spinta di Škrtel su Mario Gomez: calcio di rigore. Özil va sul dischetto, se non è un match point ci manca poco. Sinistro incrociato, Kozacik indovina l'angolo e tiene in vita i suoi. 

L'inerzia non cambia. La Germania domina, corre il doppio della Slovacchia, ha più qualità, crea e spreca. Özil prova a rifarsi ma sfiora il palo con un gran destro di controbalzo, Müller di testa non trova il bersaglio grosso. Draxler è in assoluto il più inspirato, ogni palla che passa dai suoi piedi si tramuta in un'azione pericolosa. Come al 43', quando scherza Kucka e regala un assist d'oro a Gomez, giunto a quota 29 reti con la Mannschaft. Appena prima Neuer s'era superato sul colpo di testa di Kucka, l'unica vera occasione creata dalla Slovacchia nel primo tempo. 

La Germania controlla e piazza il colpo del KO

Dentro Gregus e fuori l'ex Pescarsa Weiss. Con il cambio di Kozak, il primo della partita, inizia la ripresa. La Slovacchia entra in campo più propositiva, Hamsik libera al tiro Kucka che calcia troppo centralmente. Poi è il napoletano a provarci su calcio di punizione, la palla viene deviata e va alta sopra la traversa: per l'arbitro è rimessa dal fondo. Dopo aver fatto sfogare le maglie blu, la Germani decide che è giunto il momento di chiudere i conti. Calcio d'angolo per i tedeschi, Hummels spizza e Draxler è liberissimo di insaccare. Per il classe '93 è il premio a una prestazione sontuosa. 

Era dai tempi di Philipp Lahm che un giocatore non faceva un gol e un assist nella stessa partita, Draxler ha rotto il digiuno. Una volta messa in ghiaccio la qualificazione, Löw inizia a pensare al prossimo impegno: fuori Boateng, Draxler e Khedira, dentro Howedes, Podolski e Schweinsteiger. Sorrisi, strette di mano e standing ovation, il fischio finale potrebbe arrivare anche a 20' dalla fine e nessuno se ne accorgerebbe. Questa Germania fa paura, ha ritrovata certezze e convinzioni nel momento clou del torneo e dà l'impressione di poter crescere ancora. 

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