Galles, la storia dice quarti: un autogol condanna l'Irlanda del Nord

L'autorete al 75' di McAuley condanna i nordirlandesi e spedisce Bale e compagni ai quarti. Traguardo storico per i Dragoni, che bissano i Mondiali del 1958.

Gareth Bale e Aaron Ramsey, simboli del Galles

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Per decretare l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea è servito un referendum, per l'exit dell'Irlanda del Nord da Euro 2016 è bastato un autogol. La sentenza più ingiusta che esista nel calcio, ma forse quella più in sintonia con il copione stantio del derby britannico del Parc des Princes. Tocco di Ramsey per Bale, cross teso in area per Robson-Kanu: nel tentativo di anticiparlo, Gareth McAuley insacca nella propria rete. Lo storico passaggio ai quarti per il Galles arriva al minuto 75, di una partita in pieno equilibrio per tutta la sua sonnolenta durata. Per la nazionale del ct Coleman è un giorno da spedire per posta prioritaria negli almanacchi: solamente nel 1958, ai Mondiali svedesi, i biancorossi avevano raggiunto i quarti di finale in una delle due maggiori competizioni internazionali. Il bis è arrivato 58 anni dopo, alla prima partecipazione agli Europei.

Tra la marea rossa di Dragoni e le note del tormentone nordirlandese "Will Grigg's on fire", lo spettacolo al vecchio stadio di Parigi è tutto sugli spalti. Per fortuna che ci hanno pensato i tifosi, verrebbe da affermare: l'alternativa vista sul campo non è stata quella che si può definire uno spot per gli Europei. Una conclusione del nordirlandese Dallas respinta da Hennessey, un gol annullato per fuorigioco a Ramsey: il primo tempo si trascina caracollante alla vana ricerca di un gol. Lo sfiora a inizio ripresa il gallese Vokes, che di testa per poco non tramuta in rete il cross perfetto del talento dell'Arsenal.

Un attimo prima, la deviazione di McAuley. Un attimo dopo, la palla in rete che regala i quarti al Galles

Al 58', quando Gareth Bale viene steso poco fuori dall'area, sono tutti sicuri: prepariamoci al quarto certo del madridista in questo Europeo. Effettivamente Bale ci va anche vicino: solita rincorsa su calcio di punizione alla CR7, solito tiro velenoso che ha castigato fin qui i portieri avversari: non McGovern però, che respinge in tuffo meritando la canzone che gli era stata dedicata in settimana da un tifoso della Green & White Army. Lo zampino però Bale ce lo mette eccome: è suo il cross che al 75' spedisce il Galles nel mondo dei sogni. E condanna la formazione di Michael O'Neill alla più atroce delle eliminazioni. Il volto di McAuley è lo stesso che si dipinge sui tifosi suoi connazionali. Per i Dragoni è una conferma dell'ottimo trend in questo Europeo: sono ancora una volta loro a passare in vantaggio (come nelle precedenti tre partite) e il loro attacco - con 7 reti - si conferma almeno per ora il migliore della competizione. L'approdo ai quarti, tutto sommato, segue la logica dello splendido torneo interpretato da Bale e compagni. L'appuntamento ora è per il 1 luglio, quando ai quarti affronterà la vincente tra Ungheria e Belgio. Ai Mondiali del 1958 le semifinali rimasero un miraggio: la storia stavolta potrebbe felicemente cambiare.

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