Arsenal, Wenger: "Vardy, scelta da rispettare. Kanté? Vedremo"

Il manager dell'Arsenal accetta la scelta dell'attaccante di rimanere al Leicester, mentre è più possibilista sul destino di Kanté: "Credo che alla fine partirà".

Vardy, Kanté

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È di ieri l'annuncio del Leicester: Vardy ha rinnovato per quattro anni. Niente Jamiexit, dunque, e niente Arsenal, che pure era pronto a pagare la clausola risolutoria del bomber di Sheffield. Ad Arsène Wenger non rimane che abbozzare e lo fa con classe in un'intervista a beIN Sports:

Noi lo seguivamo ed eravamo interessati, ma nulla di più. Vardy è arrivato tardi in Premier League e il suo club ha fatto un affare acquistandolo dal Fleetwood: ora a 29 anni ha deciso di restare a Leicester. È una scelta che noi dobbiamo rispettare e gli auguriamo buona fortuna.

Wenger a Vardy: "Buona fortuna"

Secondo il Mirror, in realtà, l'Arsenal aveva puntato tutto su Jamie Vardy e ora si trova spiazzato nella ricerca di una vera prima punta forte. Morata piace, ma c'è il timore che dietro al Real Madrid, nella recompra di Morata dalla Juventus, ci siano gli odiati cugini del Chelsea.

Obiettivo Kanté

Con l'acquisto lampo di Granit Xhaka dal 'Gladbach, i Gunners hanno ulteriormente rinforzato un centrocampo già robusto e anche affollato, ma nulla hanno fatto per l'attacco. Eppure nonostante l'arrivo dello svizzero, Wenger non esclude di potersi muovere per strappare N'Golo Kanté alle Foxes:

Kanté è sulla lista di molti club e noi in quel settore abbiamo molti giocatori. Ma chi non vorrebbe averlo in squadra? Il Leicester ha preso un giocatore dal Nizza con caratteristiche simili (Nampalys Mendy, ndr), Kanté sta facendo molto bene a Euro 2016 e ha molti occhi addosso, io credo che alla fine partirà.

Kanté è attualmente impegnato con la Francia a Euro 2016

Il manager francese, che ha ancora un anno di contratto con l'Arsenal e che in passato era stato spesso accostato alla Nazionale del suo paese, commenta anche la possibilità di succedere a Didier Deschamps sulla panchina dei Blues:

Quello che voglio è che la Francia disputi un buon torneo e tutto vada bene, perché il mio paese sta attraversando un momento difficile, fra attentati, scioperi e manifestazioni. In passato mi era stato chiesto di assumere la guida della Nazionale, ma io avevo altri impegni e ora, onestamente, penso che sia troppo tardi.

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