Euro 2016, Conte: “La Spagna è favorita? Se lo dite voi…”

Il ct azzurro dopo la sconfitta contro l’Irlanda: “Campo terribile. Contro la Spagna daremo tutto”. Bonucci ammette il peso della diffida, Brady: “Un grande momento per noi”.

Conte

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Dopo la battuta d’arresto contro l’Irlanda, il ct dell'Italia Antonio Conte sembra un vulcano spento, con la lava che cova sotto la cenere. Cerca di non mostrare quanto gli bruci questa sconfitta, la prima per lui in una gara ufficiale dopo nove vittorie e tre pareggi fra qualificazioni e fase finale di Euro 2016:

Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, è stata una partita molto fisica e molto dura, giocata su un campo ai limiti della praticabilità. Ho avuto le risposte che volevo da parte di tutti e sono state risposte positive. Peccato aver perso. Insigne? L'ho fatto entrare quando si sono allargati gli spazi tra difesa e centrocampo e ha fatto bene.

Naturalmente non può mancare un commento sulla sfida che ci attende lunedì negli ottavi contro la Spagna:

Guardando il tabellone, nella parte destra, c'è molto sbilanciamento ma c'è un regolamento. Noi affrontiamo una delle squadre più forti al mondo. Dobbiamo dare tutto per non avere recriminazioni. Loro favoriti? Se lo dite voi…

Conte prova a spronare i suoi

Certo, come dice Conte, c’è un regolamento, ma appare notevole lo sbilanciamento fra i due lati del tabellone, soprattutto guardando l’autostrada che la sorte ha spalancato davanti al Belgio, da noi sconfitto al primo turno: battendo Ungheria e la vincente fra Galles e Nord Irlanda sarebbe in semifinale, dove incontrerebbe una fra Croazia, Portogallo, Svizzera o Polonia. Di contro gli Azzurri, che dopo la Spagna avrebbero la Germania e poi, presumibilmente, la vincente di Francia-Inghilterra.

Bonucci ha ammesso di essere stato frenato dalla diffida

Ma tant’è, hic sunt leones, anche se i leoni azzurri ieri sembravano un po’ spelacchiati. Compreso Leonardo Bonucci, che ha ammesso di essere stato frenato dalla diffida:

Normale che ti condizioni giocare con una spada di Damocle sulla testa, non sono stato lucido e cattivo sui contrasti e sulle palle a metà campo. Potevamo fare qualcosa di meglio ma complimenti all'Irlanda. Dalle sconfitte c'è sempre da imparare.

Quello che ancora nessun ct - nemmeno Conte, che pure mette una cura maniacale nella preparazione di ogni match - è riuscito a insegnare alla nostra Nazionale è una buona gestione di una partita con situazione di partenza favorevole. L’Italia riesce a dare il meglio nelle condizioni più difficili, se non disperate, quando è spalle al muro, costretta cioè a mettere in campo tutto ciò che ha. Proprio come ha fatto Lorenzo Insigne che, entrato a meno di venti minuti dalla fine, ha dato la scossa agli Azzurri arrivando a un niente dal gol, fermato solo dal palo:

Volevo segnare, ma purtroppo non ci sono riuscito. Siamo rimasti comunque sempre uniti. Troppe assenze? Non parlerei delle assenze. Come dice il mister, qui siamo tutti protagonisti. Io titolare? Non ci penso, non è importante chi gioca prima e chi entra dopo.

Insigne ieri ha colpito un palo

Sull’altra sponda è palpabile l’euforia degli irlandesi che hanno centrato una qualificazione storica. Robbie Brady, autore del gol:

È stato emozionante guardarsi attorno e vedere cosa significhi questa vittoria per tutti i tifosi, me compreso. Sono cresciuto col desiderio di giocare queste partite, sognandole sin da quando ero bambino. Siamo agli ottavi e siamo riusciti nel nostro intento. Sono al settimo cielo, molto felice soprattutto per avere segnato di fronte alla mia famiglia

Gli irlandesi festeggiano il gol di Brady

Il ct Martin O'Neill è commosso:

Non sono mai stato più orgoglioso di un gruppo di giocatori. Questa è un'impresa speciale. Il supporto enorme dei nostri tifosi ci ha aiutato, ci siamo caricati, noi con loro e loro con noi. Ero davvero emozionato alla fine.

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